{{ subpage.title }}

True

Il Pakistan si dice pronto a mediare tra Iran e Stati Uniti

Il Pakistan si dice pronto a mediare tra Iran e Stati Uniti
Shehbaz Sharif (Ansa)
Il primo ministro Shehbaz Sharif: «Islamabad è a disposizione per risolvere le ostilità».

Il Pakistan nei prossimi giorni potrebbe diventare il terreno di confronto fra Iran e Stati Uniti, dove aprire un tavolo di trattative dopo 27 giorni di guerra. La nazione asiatica fa anche parte del gruppo di stati come Cina, Malesia e India che stanno cercando di trovare una soluzione per il passaggio delle navi nello stretto di Hormuz.

Continua a leggereRiduci
Kharg, l’isola del petrolio diventa il nuovo fronte della guerra tra Iran e Usa
La petroliera Devon naviga nel Golfo Persico verso il terminal petrolifero dell'isola di Kharg per trasportare greggio (Getty Images)

I pasdaran minano l’isola strategica da cui passa il 90% del greggio iraniano dopo gli attacchi americani del 14 marzo. Il piccolo avamposto del Golfo Persico si trasforma in zona d’interdizione militare e possibile epicentro dell’escalation tra Washington e Teheran.

Continua a leggereRiduci
Peggio dell’embargo di Washington per Cuba c’è soltanto il suo regime
Díaz-Canel (Ansa)
Gli isolani non stanno certo con Díaz-Canel: rideranno della ridicola gita di Salis e Cgil.

Nei continui sommovimenti tellurici che il ridestato vulcano della geopolitica ha provocato, è probabile che la prossima scossa riguarderà L’Avana. A oltre sessant’anni dalla rivoluzione del 1959, Cuba vive oggi intrappolata in una doppia gabbia: da un lato la pressione economica degli Stati Uniti, dall’altro un sistema politico che continua a reprimere il dissenso e a rimandare riforme profonde.

Continua a leggereRiduci
Forza Italia cambia al Senato, Gasparri si dimette da capogruppo
Stefania Craxi e Maurizio Gasparri (Ansa)
Dopo essersi detto già in mattinata a disposizione, il senatore lascia la guida del gruppo azzurro a Palazzo Madama. Alle 16.30 la riunione per il successore: in pole Stefania Craxi, nome gradito anche da Marina Berlusconi.
Continua a leggereRiduci

Gianluigi Paragone analizza il terremoto politico post-referendario e le dimissioni di Delmastro e Santanchè. Il cuore del problema è la tenuta reale dell’esecutivo. «A chi serve un governo che dura cinque anni se non risolve il caro vita, l’energia e la crisi delle piccole imprese?».

Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy