Maurizio Gasparri si avvia a lasciare la guida del gruppo di Forza Italia al Senato al termine di una giornata segnata da un’accelerazione politica maturata già nelle prime ore del mattino. Lo stesso Gasparri, infatti, aveva fatto capire di essere a disposizione e di non voler aprire un braccio di ferro interno, mentre nel partito prendeva corpo la richiesta di un cambio alla guida dei senatori azzurri dopo la disfatta al referendum sulla giustizia.
Alle 16.30 è stata convocata la riunione del gruppo di Forza Italia a Palazzo Madama con all’ordine del giorno proprio le dimissioni dell’attuale capogruppo e l’individuazione del successore. La scelta, salvo sorprese, dovrebbe cadere su Stefania Craxi, presidente della commissione Esteri e Difesa del Senato, indicata da ore come il nome più accreditato per raccogliere il testimone.
A spingere verso il cambio è stata anche una lettera firmata, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari azzurre, da 14 senatori sui 20 complessivi del gruppo. Tra i firmatari figurano anche i ministri Paolo Zangrillo ed Elisabetta Casellati. Nel documento, in sintesi, si sottolinea come, per preservare l’unità del partito, sia opportuno sostituire il capogruppo a Palazzo Madama.
Secondo quanto emerso nelle stesse ore, a Gasparri sarebbero state concesse 48 ore per gestire l’uscita. Il diretto interessato, interpellato sulla vicenda, ha mantenuto un profilo prudente e non ha voluto alimentare polemiche: “Non ho nulla da dichiarare”, si è limitato a dire.
Il passaggio di consegne, atteso nel pomeriggio, viene letto dentro un riassetto degli equilibri interni di Forza Italia al Senato. E il nome di Stefania Craxi, che da tempo gode di un profilo riconosciuto nel partito, viene indicato anche come una scelta sostenuta, a quanto pare, da Marina Berlusconi.
La riunione delle 16.30 è dunque destinata a chiudere una giornata di forti tensioni ma anche di ricomposizione, con Forza Italia impegnata a serrare i ranghi e a definire un nuovo assetto della sua rappresentanza a Palazzo Madama.



