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Già perso un lavoratore su 10. Il green ha fatto danni ancora prima della svolta

Allarme dell’istituto tedesco per l’industria: crollano gli impieghi nell’auto per colpa dell’elettrico. In futuro sarà peggio. Negli Usa comincia la battaglia alla finanza verde.La Germania comincia a uscire dalla sbornia del green a tutti i costi. Dopo l’uscita di scena di Angela Merkel, Berlino ha sofferto una seria di contraccolpi difficili da affrontare, che però sono serviti a capire quanto la Cancelliera avesse portato mezza Europa verso il blocco dell’Est. Sul fronte dell’energia nelle braccia di Mosca e sul fronte della tecnologia nella braccia di Pechino. Ricevuti gli schiaffoni il partiti di maggioranza stanno sterzando.

Lo si è visto soprattutto sul tema dell’auto elettrica e sul forte ripensamento (al fianco dell’Italia) in relazione allo stop ai motori termici entro il 2035. Tra i motivi condivisi con il nostro Paese c’è il timore per la forte perdita di posti di lavoro. Le stime nel nostro caso parlano di almeno 220.000 lavoratori a spasso in caso di transizione forzata verso l’elettrico totale. Sono stime, chiaramente. ma alla luce del primo studio retroattivo viene da pensare che il danno potrebbe essere maggiore. Ieri Oliver Falck, direttore dell’Ifo center for industrial organization and new technologies, in base ai dati dell’agenzia federale del lavoro ha spiegato che il comparto automobilistico tedesco ha perso in 10 anni quasi il 10% dei posti di lavoro. «Stiamo assistendo a una deindustrializzazione del settore causata dal passaggio alla mobilità elettrica», ha dichiarato Falck. «I servizi software e i modelli di business digitali hanno compensato parte della perdita. Tuttavia, i cambiamenti nella concorrenza, soprattutto con Cina e Stati Uniti, saranno più decisivi per i futuri livelli di produzione delle case automobilistiche tedesche».

Dal report si evince che nel 2019, circa 447.000 dipendenti sono stati coinvolti nella produzione di prodotti con tecnologia a combustione. «Questi sono direttamente interessati dalla transizione che porterà a uno schema motore con molti meno componenti», ha aggiunto Falck, spiegando che «per ora le case automobilistiche continuano a produrre veicoli con entrambi i tipi di motore. Nei prossimi anni, la graduale eliminazione delle strutture parallele accelererà ulteriormente la riduzione dei posti di lavoro nella produzione», ha concluso. Con Tesla gli Stati Uniti vantano attualmente il più grande produttore di auto elettriche del mondo. Allo stesso tempo, le case automobilistiche tedesche producono molti più veicoli in Cina che in Germania. Inoltre, i produttori cinesi stanno diventando sempre più importanti, in quanto i concorrenti locali fanno selezione naturale e spingono la tecnologia a ritmi doppi rispetto a quelli del Vecchio Continente.

Non sappiamo quale sia il consuntivo del crollo occupazionale in Italia nel medesimo lasso di tempo. È facile però pensare che in proporzione ai numeri assoluti mantenga una percentuale simile e, dunque, vicina al 10%. Motivo per cui sarebbe da aspettarsi un passo successivo, che lega le tematiche del lavoro a quelle della raccolta finanziaria. Quando i Parlamenti o la politica europea cominceranno a mettere in discussione le politiche dei fondi Esg, quelli che basano i propri investimenti sulle tre categorie del rispetto dell’ambiente, dell’inclusione sociale e della parità di governance? Quando cominceranno a chiedere alla finanza che investe di salvaguardare i posti di lavoro e la filiera produttiva?

Negli Stati Uniti, o meglio in 19 Stati, da almeno due anni, con una accelerazione dallo scorso inverno, i repubblicani e i diversi Senati a maggioranza di destra stanno varando direttive che impediscono ai fondi pensione di investire denaro nei prodotti Esg e nelle grandi case finanziarie che li sostengono. Tutto è cominciato in Texas, ovviamente, dove si estrae greggio. Ma Montana, Wyoming e Utah stanno seguendo l’esempio. L’idea è semplice. Tutto ciò che non garantisce posti lavoro o una transizione industriale che a sua volta garantisca occupazione paritaria non può ricevere la liquidità di strutture pubbliche o di fondi pensione. Che come si sa sono molto potenti nel Nord America. Le università lib dem da tempo spiegano che così i singoli Stati si condanneranno quest’anno a pagare interessi più alti. Non spiegano però che succederà fra una decina di anni. Tant’è che la scorsa settimana l’argomento è arrivato al Congresso. Andy Barr, repubblicano eletto in Kentucky, sta cercando inserire le tematiche in agenda sostenendo che l’amministrazione Biden non dovrebbe in alcun modo sostenere i manager nel prendere decisioni di natura politica e ideologica che alla fine puniranno i lavoratori americani.

Insomma, è l’uovo di Colombo. Peccato che anche Bruxelles sia immersa in questa ideologia e sembra che non voglia assolutamente alzare la testa per guardare in faccia la realtà. L’innovazione digitale e tecnologica è la base dell’evoluzione umana. Ma la tecnologia deve servire a stare meglio, lavorare meglio e non a essere controllati e subire progressive perdite di libertà miste a una povertà crescente.

Più che all’aspirante killer di cristiani «Avvenire» pensa alla cittadinanza
Gli attimi concitati dopo la tentata strage, con passanti italiani e stranieri che bloccano l’aspirante killer per le strade di Modena (Ansa)
Il giornale dei vescovi non si preoccupa dei fedeli messi nel mirino ma del fatto che un soccorritore egiziano non sia ancora italiano. Peccato che lui per primo non sembri così desideroso di diventarlo.

Avvenire, il quotidiano della Conferenza episcopale italiana, non ha espresso particolare preoccupazione nell’apprendere che Salim El Koudri, l’attentatore di Modena, in alcuni momenti di particolare furore se la prendeva con i «bastardi cristiani» e intendeva «bruciare Gesù». Anzi, da subito il giornale cattolico si è impegnato a ripetere che «dobbiamo dire no alle scorciatoie della propaganda», cioè evitare di criticare il sistema dell’immigrazione di massa per colpa dello stragista di origini marocchine. In compenso, ieri il foglio dei vescovi ha pubblicato una paginata di intervista a uno degli «eroi di Modena», cioè i coraggiosi che hanno fermato El Koudri dopo che aveva terminato la sua corsa assassina e si era lanciato fuori dall’auto con un coltellaccio in mano.

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Mora, rossa e bianca. Ciliegia protagonista di film, dipinti e libri
iStock
Non è soltanto un frutto, è un simbolo di passione e di amore. Ha ispirato artisti, compositori e cantanti. Ed è buonissima.

C’è la mora e la moretta, la bella e la slavata, la dolce, la tenerina e la durona, c’è la precoce, la procace e la tardiva. Leporello direbbe: Madamina il catalogo è questo.

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«Longevità è vivere più a lungo ma in salute»
Il direttore scientifico di Unifarco Gianni Baratto illustra le strategie contro i pilastri dell’invecchiamento per rimanere attivi a qualsiasi età: «Dai 35 anni inizia il declino. Oggi la “manutenzione” passa da team multidisciplinari con medici, nutrizionisti e mental coach».

La longevità non è più soltanto una questione anagrafica. Oggi il dibattito scientifico si concentra sempre di più su come vivere più a lungo mantenendo energia, autonomia e qualità della vita. Un tema che intreccia ricerca, prevenzione, nutrizione, salute mentale e nuovi modelli di assistenza di prossimità.

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Mandano i disabili al bagno woke con Batman
Surreale «inaugurazione» all’Istituto tecnologico superiore di Grosseto, alla presenza dell’assessore regionale all’Istruzione: arriva la toilette «gender neutral» con l’adesivo «inclusivo» che umilia le persone in carrozzina, associandole a sirene e alieni.

I care. La lunga onda obamiana (molto lunga, un decennio) è arrivata anche in una scuola di Grosseto, dove inclusione significa prendersi cura delle funzioni corporali del robottino Ambrogio, della sirenetta Ariel e di E.T. telefono casa. Per non sbagliarsi con questi «personaggini» (direbbe Vincenzo De Luca) dal sesso incerto, sulle porte delle «gender neutral toilet» - sarebbero i servizi igienici - dell’Istituto tecnologico superiore Eat sono comparse 11 icone, compresi i simboli di Batman, dell’alieno con gli occhi a palla, della donna-pesce. Anche loro hanno facoltà di entrare per espletare i loro bisogni accanto a banali persone binarie, a disabili in carrozzina e signore gravide.

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