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Il governo inizia a stracciare le concessioni

Il governo inizia a stracciare le concessioni
Ansa
  • Dopo gli annunci, è partito l'iter per revocare le convenzioni con il colosso che gestisce il tratto stradale teatro della tragedia. Il premier Giuseppe Conte: «Contestiamo ad Autostrade la grave sciagura». Il ministro Danilo Toninelli: «Hanno 15 giorni per presentarci la loro relazione».
  • Esercito di legali e nuovi portavoce Benetton pronti a sfidare Lega e M5s. Dopo le critiche per la mancanza di tatto davanti alla strage, Autostrade cambia agenzia di comunicazione. L'azienda prepara lo scontro in tribunale: ieri riunione fiume dei manager con un grande pool di avvocati.
  • Clemente Mastella chiude il suo ponte Morandi. A Benevento c'è un viadotto firmato dall'ingegnere padre di quello genovese, edificato nel 1955. Il sindaco dispone una perizia e lo transenna: «Meglio le code che una strage».

Lo speciale contiene tre articoli

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Le pulizie di Pasqua nel governo non sono finite
Giorgia Meloni (Ansa)

Non solo Santanchè e Delmastro: il premier mette sul libro nero altri pezzi grossi. Però la tentazione rimpasto, che non dispiacerebbe agli alleati, pare frenata dai rischi di un passaggio al Colle. Al Turismo un interno di Fdi.

Il repulisti avviato da Giorgia Meloni non sarebbe finito qui. Circola in maggioranza una terna di nomi finiti nel «libro nero». E Salvini non sarebbe contrario ad altri avvicendamenti. Ma l’intenzione comune è quella di evitare un rimpasto vero e proprio, con tutto quel che ne consegue, tipo voti di fiducia e passaggi al Quirinale. Il riordino dell’esecutivo impatterà probabilmente su viceministri e sottosegretari. Al Turismo in arrivo un nome di peso di Fratelli d’Italia.

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Nomine e prossime amministrative. I test per la «nuova» Forza Italia
Marina Berlusconi (Ansa)
In casa Berlusconi Marina resta dialogante, Pier Silvio vorrebbe discontinuità.

Più che una semplice coda polemica del referendum sulla giustizia, dentro Forza Italia si sta consumando in questi giorni un riassetto più profondo. La sconfitta su una riforma dal forte valore identitario ha accelerato tensioni già presenti, ma da sola non basta a spiegare il clima che si respira tra i gruppi parlamentari e ai piani alti del partito.

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La minaccia di Allah. Il libro che svela il pericolo dell’islam (e come salvarsi)
Nel riquadro la copertina del libro di Anna Maria Cisint «La minaccia di Allah» (Ansa)
Nel suo nuovo volume, Anna Maria Cisint lancia l’allarme sulla finta integrazione e sui musulmani radicali in Italia.

Per favore, non leggete questo libro. Se siete ubriachi di politicamente corretto, se avete paura di passare per «islamofobi», se vi siete lasciati abbindolare dalle parole d’ordine del multiculturalismo e della finta integrazione, se vi siete lasciati convincere dagli «accoglioni», che straparlano di accoglienza per difendere i loro interessi, se non avete a cuore la società costruita con il sudore e difesa con il sangue dei vostri nonni, se non amate le tradizioni, se non avete radici.

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Bonaccini: puntare sulla sicurezza
Stefano Bonaccini (Ansa)
Nel campo largo è partita la sfida per decidere come scegliere il leader. Ed è già tutti contro tutti. L’ex governatore: «Torniamo ai temi che abbiamo trascurato».

Finita la sbornia dei festeggiamenti rischia di arrivare la botta di hangover con il bagaglio di malumori che si porta dietro. Sì perché la sinistra reduce dalla vittoria del no al referendum ora deve fare i conti con se stessa e non è affare da poco. Leadership e programma al centro del tavolo.

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