{{ subpage.title }}

True

I videogame rendono ricchi. Il re italiano incassa 25.000 euro al mese

True
I videogame rendono ricchi. Il re italiano incassa 25.000 euro al mese
Ansa
  • Quello dei videogame è diventato un business vero e proprio con giocatori under 30 divenuti miliardari passando le giornate a sfidare altre persone online. La vera fonte di guadagno per i produttori, tuttavia, deriva dagli acquisti in app di vite, monete per passare i livelli o skill per i personaggi. Tra le tipologie di gioco più proficue c'è quella degli «otome», ovvero giochi per ragazze che simulano storie d'amore.
  • Fenomeno Fortnite: in un mese spesi 100 milioni di dollari solo in abiti e armi utili a personalizzare i personaggi e a renderli più competitivi. Il videogioco ha battuto anche Pokemon Go che negli scorsi anni era diventato famoso per aver paralizzato intere città.
  • Parla Nicolas Musikas, managing director di Gamestop Italia: «Il 43% degli italiani gioca ai videogame. Il gioco più venduto? Fifa».

Lo speciale contiene tre articoli.

Continua a leggereRiduci
Amato pontifica su «Repubblica» e butta là l’idea delle «alternative»
Giuliano Amato (Ansa)
Il dottor Sottile trasforma l’esito del referendum in un atto di resistenza al «regime».

È decisamente l’ora degli avvoltoi. Una fauna antica e spietata si leva in volo sopra il governo, approfittando del momento delicato seguito alla sconfitta referendaria. Sono rapaci che ben conosciamo, se ne stanno sempre in agguato: quando la situazione si fa difficile, sono pronti a peggiorarla.

Continua a leggereRiduci
Lupi: «Nessuno pensa minimamente di andare al voto anticipato»
Maurizio Lupi (Ansa)
Il capo di Noi Moderati: «Ora la priorità è aiutare famiglie e imprese. Mi auguro che sulla legge elettorale l’opposizione dialoghi. Il candidato sindaco di Milano? Non un civico».
Continua a leggereRiduci
Edicola Verità | la rassegna stampa del 30 marzo

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 30 marzo con Carlo Cambi

Israele vieta il Santo Sepolcro a Pizzaballa
Il cardinale Pierbattista Pizzaballa (Ansa)
Il Patriarca latino di Gerusalemme e il Custode ufficiale della chiesa sono stati bloccati dalle autorità dello Stato ebraico mentre si recavano nella chiesa per celebrare la Domenica delle Palme. Meloni: «Un’offesa non solo per i credenti ma per tutti».
Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy