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Gianangelo Bof: «Soprintendenze, la Lega non molla»

Gianangelo Bof: «Soprintendenze, la Lega non molla»
Gianangelo Bof (Imagoeconomica)
Il deputato promuove la revisione dei vincoli: «Nessuno scontro con Giuli, presentiamo due proposte di legge. Problemi di costituzionalità? Semmai, aiuteremo i cittadini».
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Ci sono altre morti sospette tra i piccoli: l’indagine sul sistema Monaldi s’allarga
Ansa
  • Dopo un esposto, la Procura farà accertamenti su due decessi. Tra cui una bimba che attendeva il trapianto. Parla la mamma di Domenico: «Condizioni inadeguate, facevo io le pulizie».
  • Il no del Bambino Gesù al trapianto: «Infezione attiva e incontrollata». Nella relazione della Regione emerge pure «comunicazione inefficace tra le équipe».

Lo speciale contiene due articoli.

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Verità per Domenico
Ansa
Una catena di errori ha ucciso il piccolo dal cuore malato e anche, per la seconda volta, il bimbo che gliene aveva donato uno nuovo, bruciato da adulti inadeguati. Ma i medici non sono i soli responsabili: anche la politica deve rispondere di tanta incuria.

L’altra sera ero ospite di Paolo Del Debbio a Dritto e Rovescio. Si parlava della straziante morte del piccolo Domenico Caliendo. Erano ospiti anche la mamma, la signora Patrizia Mercolino, e l’avvocato Francesco Petruzzi. Non avevo occhi che per quella signora. Ma c’è stato un momento - confesso - in cui avrei davvero voluto abbracciarla; è stato quando il legale ha raccontato che il bambino sarebbe rimasto col torace aperto senza il cuore per almeno 14-15 minuti. «Il cuore malato di Domenico era già stato espiantato ed era poggiato su un piccolo telo verde del banco accanto al lettino».

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Giudici forti col capo staff di Nordio. Il vero obiettivo è sfidare il governo
Carlo Nordio (Ansa)
L’indagine sul caso Almasri a carico della Bartolozzi, che non gode dell’immunità, sembra una strategia per portare in aula anche il ministro della Giustizia e Piantedosi come testimoni. La memoria va a Enzo Carra.

L’avviso di conclusione indagini, preludio di un processo, a carico di Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro Nordio, mi ha riportato alla memoria un episodio di tanti anni fa. Era il 4 marzo del 1993 quando il pool di Mani pulite dispose l’arresto di Enzo Carra, portavoce dell’allora segretario della Dc, Arnaldo Forlani. A San Vittore, carcere milanese dove stazionavano perennemente i cronisti, fu portato in manette e la foto del giornalista con gli schiavettoni (prima di diventare capo ufficio stampa della Democrazia cristiana era stato a lungo redattore ed editorialista del quotidiano romano Il Tempo) fece il giro delle redazioni.

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L’Ordine sospende solo per i vaccini
Ansa
Incredibile lassismo nei confronti di un anestesista condannato per sette omicidi volontari e lasciato in servizio. Il provvedimento dell’Asst Lecco arriva dopo 12 anni.

Ci ha pensato 12 anni l’Ordine dei medici per sospendere un medico anestesista rianimatore, colpevole di sette omicidi volontari. Nessuna lunga riflessione e radiazioni velocissime invece per i sanitari che durante la pandemia Covid, senza ammazzare nessuno, si sono rifiutati di sottoporsi alla vaccinazione anti coronavirus e così, oltre a essere bollati come medici «no vax», sono stati accusati di non rispettare «un dovere etico e deontologico».

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