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Maria Antonietta li profumava, Cleopatra li riempiva di lacrime: la storia passa da un fazzoletto

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Maria Antonietta li profumava, Cleopatra li riempiva di lacrime: la storia passa da un fazzoletto

Nell'archivio storico di Lineapiù, grande azienda di filati per la maglieria, La Verità è andata alla scoperta della nuova sala dedicata alle collezioni di pizzi, ricami e campionari tessili. Grande protagonista, il fazzoletto, di cui abbiamo potuto tracciare la storia attraverso i libri antichi e le riviste di costume e moda raccolti nelle due librerie dello spazio fiorentino. Si racconta che Cleopatra inviasse ad Antonio fazzoletti intrisi di lacrime, ma già si parlava di rettangoli di tessuto bordati di frange nella Cina dell'anno mille prima di Cristo.

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Trump-Meloni, nuovo assalto: «Il rapporto è cambiato». L’Italia ridimensiona il litigio
L'incontro del 17 aprile 2025 alla Casa Bianca tra Giorgia Meloni e Donald Trump (Ansa)
Per l’inquilino della Casa Bianca, Roma è stata «negativa», ma «continua a sfruttare Hormuz». Tajani: «Non si tratta di una vera crisi». La Russa: «Nulla è insanabile».

All’indomani dell’attacco contro il premier Giorgia Meloni, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non ha mostrato alcuna intenzione di fare dietrofront. Durante un’intervista rilasciata a Fox Business per commentare gli sviluppi sul fronte mediorientale, ha lanciato nuove stoccate, sentenziando che Meloni «è stata negativa».

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FoodTalk | La celebrazione della carbonara

Con Margherita Mastromauro (presidente pastai Uif) raccontiamo il Carbonara day, la giornata di grande successo dedicata a un piatto simbolo della cucina italiana.

Ora la sinistra rimpiange Trump
Elly Schlein (Ansa). Il segretario del Pd ha espresso solidarietà al premier: «Nessun leader straniero può permettersi di minacciare il nostro governo». I suoi però non l’hanno seguita
Dopo aver passato più di un anno a dire che Giorgia Meloni doveva prendere le distanze dal leader della Casa Bianca, adesso le imputano di aver portato «ai livelli più bassi i rapporti con gli Usa» e di aver «perso peso politico in Europa». Bisognerebbe far pace col cervello.

Per più di un anno la sinistra ha chiesto che Giorgia Meloni prendesse le distanze da Donald Trump. Una volta che lo ha fatto, per difendere le ragioni della libertà di manifestazione di pensiero del pontefice, a parte il pregevole intervento di Elly Schlein in difesa dell’autonomia del governo e contro l’attacco di Trump alla Meloni stessa, è stata tutta una serie di: «Lo ha fatto tardivamente», «Lo doveva fare molto prima», «Ormai non ha più peso politico», «Mai rapporti così deteriorati tra Usa e Italia», «Doveva aiutare l’Europa e non mantenere buoni rapporti con Trump» e stupidate del genere.

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Trump ha ragione: l’Iran è un male. Però la guerra era la cura sbagliata
Ali Khamenei (Ansa)
Attaccare Leone XIV e Giorgia Meloni è stato un errore, come iniziare il conflitto. Ma proprio la resistenza del regime ne dimostra la pericolosità. Per ridurlo allo stremo, la leva economica sarebbe stata più utile delle bombe.

Ormai è chiaro che attaccando il Papa (e di conseguenza pure Giorgia Meloni che si è schierata con il pontefice), Donald Trump ha compiuto un clamoroso errore. Non solo perché gran parte dei cattolici sta con Leone XIV e non con il presidente americano, ma anche perché mettendosi contro la Chiesa e pure contro uno dei pochi governi «amici», l’inquilino della Casa Bianca ha contribuito al proprio isolamento.

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