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Eutanasia, Pro Vita & Famiglia: «Vaticano dice la verità: eutanasia è disumana e colpevole»

Eutanasia, Pro Vita & Famiglia: «Vaticano dice la verità: eutanasia è disumana e colpevole»
Ansa

«C'è chi la definisce una dura presa di posizione contro l'eutanasia quella della Congregazione vaticana per la Dottrina della Fede nella Lettera "Samaritanus bonus". In realtà è semplicemente la verità delle cose: curare le persone nelle fasi critiche e terminali della vita è compito umano, tutto il resto è disumano e illecito, ed è una barbarie. Non esiste il diritto al suicidio e all'eutanasia e chi aiuta un uomo a morire per risolvere il dramma di una malattia è complice di un reato abominevole» hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita & Famiglia onlus rispetto all'ultimo documento che interviene sul tema del fine vita e oggi reso noto.

«Sono avvertiti i nostri parlamentari, quelli che con estrema superficialità e ignoranza hanno finora sottovalutato gli aspetti più crudeli e violenti di questa pratica che causa la morte delle persone invece di tutelarne la vita» hanno aggiunto Brandi e Coghe.

«Sosteniamo d'ora in avanti il malato, con leggi sempre più attente e di supporto alle loro condizioni. Che l'infermo sia accompagnato e curato anche con una migliore applicazione dello strumento delle cure palliative contenuto nella legge n. 38 del 2010, che mai è stata applicata veramente. Questa è umanità, questa è legge, questa è vera compassione» ha concluso la nota.

Lo spirito vulcanico di Pantelleria si trova nel suo vino
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Dalla vite ad alberello alla bottiglia di passito: sull’isola lavorare la terra non è un mestiere ma una danza con le radici dell’anima.

Per iniziare a raccontare di Pantelleria, molti possono essere gli spunti. Forse il più originale è quello di Italo Cucci, commissario straordinario del Parco nazionale isolano, che la definisce «il Continente, tant’è la ricchezza, la vastità racchiusa in una capocchia di spillo che la rappresenta».

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«Così Blauer ha conquistato i giovanissimi»
Il designer-imprenditore Enzo Fusco: «Prima il target era 25-50 anni, ora spopoliamo tra i ragazzi di 12-15. Il segreto del nostro piumino? Qualità, prezzo e leggerezza. In un mercato in crisi, noi cresciamo del 12%. Il sogno per il futuro? Acquisire il 100% del marchio».

All’uscita delle scuole è quasi impossibile non notarlo. Tra zaini, sneaker e felpe, c’è un capo che continua a comparire con sorprendente frequenza: il piumino Blauer. Un fenomeno che ha travalicato le logiche tradizionali del mercato e che ha portato il marchio americano sviluppato in Italia da Enzo Fusco a conquistare una generazione che inizialmente non rientrava nemmeno nel target di riferimento.

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Apriamo gli occhi: per gli islamici siamo servi
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I pregiudizi e le generalizzazioni sono sbagliati, ma il Corano (e i fatti) parlano chiaro. Il terrorismo è solo la punta dell’iceberg, poiché i musulmani considerano gli infedeli degli inferiori che vanno sottomessi. Perciò è fondamentale che l’Occidente si risvegli.

Generalizzare è sbagliato. Avere pregiudizi è sbagliato. Confondere il comportamento di alcuni individui con l’identità di un intero gruppo è un errore sia morale sia logico.

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Il laboratorio umano dei Trevallion tradito da progressisti e cattolici
Trevaillon (Ansa)
Perché ignorare la sfida a una società tecnocratica, narcisistica e sottomessa ai soldi?

Il popolo dei semplici e il mondo conservatore/liberale non si sono tirati indietro nel caso della famiglia del bosco, appoggiando il principio della libertà di scelta e il valore dell’unità della famiglia. Colpisce, invece, il mutismo che ha connotato alcuni ambienti.

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