Da non perdere
Le aziende hanno capito che si può vendere senza farci la morale
La contestazione degli stereotipi di un corpo plastificato si era col tempo trasformata in criminalizzazione della bellezza. Un nuovo canone opprimente, che ormai è al tramonto: la fase woke del capitalismo è in crisi.
L’uomo che sussurra a Mattarella ci riprova col suo piano
Francesco Saverio Garofani, consigliere di Re Sergio, si è lasciato andare a nuove dichiarazioni inopportune sull’esecutivo e su Meloni, incerta se sfruttare il voto anticipato o no. Ma può restare nei gangli del Quirinale?
La sinistra difende la gang dei medici pro clandestini
Politici e sindacalisti, che hanno messo alla gogna chi assisteva i malati di Covid disobbedendo a Speranza, ora invocano un’inesistente «libertà di cura» per chi firma certificati falsi per tenere i migranti fuori dai Cpr.
Cpr Ravenna, la sinistra tifa obiettori pro-migranti. Ma in pandemia linciavano chi curava
La Cgil chiama la piazza in difesa dei medici indagati, Avs parla di spedizione punitiva e interroga il governo. Ong choc: «Intimidazione». Sono gli stessi che sbraitavano contro il reintegro dei medici scettici sui vaccini.
Siamo al «fine vita» pure della parola
L'ex cronista di Repubblica chiede la condanna dell'Ordine dei Giornalisti. La replica: «Articolo 21 valido solo a targhe alterne».
Malkovich salva la Mostra di bolliti e pro Pal
Nel ruolo di spia cinica e svagata, l’attore americano tiene in piedi da solo l’ottimo «Wild horse nine». Per il resto, la kermesse è stata discreta, tra Moretti e Amelio modesti, la solita madrina che ostenta il supporto a Gaza e giovani promesse non mantenute.
Il film che non piace a Kiev in Italia non c’è
Nessuna distribuzione nello Stivale per «Dau», del regista russo Khrzhanovsky. Benché abbia rinunciato alla cittadinanza, gli ucraini non lo volevano in concorso ma lui li ha spiazzati: «Spero vinciate la guerra». L’opera parla di un fisico geniale.