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Dialoghi Testardi | La Costituzione: viva o morta?

Il vicepresidente della Corte costituzionale commenta con Dialoghi testardi due brani di Antonin Scalia, storico giudice della Corte suprema americana e uno tra i massimi giuristi del Ventesimo secolo. Grande esponente del pensiero giuridico testualista, e pugnace avversario del giudice-legislatore, Scalia contesta l’idea secondo cui le Costituzioni debbano essere testi “vivi”, ovvero strumenti politici di assorbimento e indirizzo progressivo dei mutamenti sociali. Viceversa, considera la Carta come custode di regole che devono essere conservate nel tempo, preoccupandosi della loro corretta applicazione. Profondo conoscitore della traccia giuridica impressa da Scalia nell’ordinamento e nel pensiero non solo americano, Zanon tratteggia i cardini dell’originalismo, e – forte di nove anni di lavoro alla Consulta – affronta anche l’applicazione pratica e i rischi della via italiana al «living constitutionalism», a cominciare dal cosiddetto «caso Cappato».

«Mai trovate fosse comuni di bimbi». Crolla la bufala sui cattolici canadesi
Il monumento alle vittime della Kamloops Residential School in British Columbia, Canada (Getty Images)
Il più importante quotidiano di Ottawa smentisce la vicenda dei 215 piccoli indigeni inumati presso un istituto religioso: su vaghe «anomalie» del terreno fu montato un caso inconsistente. Ma rilanciato da tutti i giornali.

Cinque anni fa il Canada e gran parte dell’Occidente furono attraversati da un’ondata di indignazione e sgomento. Giornali, televisioni, governi e istituzioni religiose parlarono di «resti di bambini», «tombe anonime», «fosse comuni» e di una nuova prova delle sevizie perpetrate dall’«uomo bianco» contro gli indiani d’America. Oggi, però, a distanza di cinque anni dall’annuncio che fece il giro del mondo, resta un dato difficilmente contestabile: a Kamloops, nella Columbia britannica, non è stato rinvenuto alcun resto umano.

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Dimmi La Verità | Maurizio Capozzo: «Protesta contro le intercettazioni tra avvocati e clienti»

Ecco #DimmiLaVerità del 2 giugno 2026. Il vicepresidente dell'Accademia Nazionale Scienze Forensi, Maurizio Capozzo, illustra le iniziative di protesta contro le intercettazioni dei colloqui tra avvocati e clienti.

L’IA applicata alla guerra ha rimescolato buoni e cattivi
Peter Thiel, co-fondatore e ceo di Palantir (Getty Images)
Trump è pronto a spartirsi il pianeta con gli autocrati? Il «concerto» tra grandi potenze, in realtà, coesiste con la competizione su IA e spazio: alla faccia dell’«amicizia» Donald-Putin, Kiev usa Palantir e approfitta dell’esclusione di Mosca dai satelliti di Musk.
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Elly Schlein: 200 euro a chi non lascia l’Italia. Per i migranti ne spendiamo 1.400
Elly Schlein (Ansa)
Il Pd scopre il diritto a non emigrare, ma solo per i nostri connazionali. E offre spiccioli.

Elly Schlein ha fatto una scoperta: prima ancora del diritto a emigrare, esiste il diritto a restare. Una scoperta sensazionale, quasi che il segretario del Pd sia rimasto folgorato sulla via di Benedetto XVI e Giovanni Paolo II («Nel contesto socio-politico attuale, però, prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra», aveva detto papa Ratzinger, ricordando il suo predecessore). Meglio restare, quindi, al posto di andare via. Almeno se sei italiano. Se sei straniero, invece, fai benissimo a lasciare il luogo in cui sei nato.

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