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Dialoghi Testardi | La Costituzione: viva o morta?

Il vicepresidente della Corte costituzionale commenta con Dialoghi testardi due brani di Antonin Scalia, storico giudice della Corte suprema americana e uno tra i massimi giuristi del Ventesimo secolo. Grande esponente del pensiero giuridico testualista, e pugnace avversario del giudice-legislatore, Scalia contesta l’idea secondo cui le Costituzioni debbano essere testi “vivi”, ovvero strumenti politici di assorbimento e indirizzo progressivo dei mutamenti sociali. Viceversa, considera la Carta come custode di regole che devono essere conservate nel tempo, preoccupandosi della loro corretta applicazione. Profondo conoscitore della traccia giuridica impressa da Scalia nell’ordinamento e nel pensiero non solo americano, Zanon tratteggia i cardini dell’originalismo, e – forte di nove anni di lavoro alla Consulta – affronta anche l’applicazione pratica e i rischi della via italiana al «living constitutionalism», a cominciare dal cosiddetto «caso Cappato».

Fresco, digeribile e proteico. Ecco perché il fegato è la frattaglia più amata
iStock
Un tempo destinato ai più poveri, oggi è ricercato per le sue proprietà nutrizionali. Che sia di maiale o di vitello (dal gusto più delicato), attenzione a non cuocerlo troppo.

È, il fegato, la parte del quinto quarto che più probabilmente ha mangiato chi non mangia le frattaglie e inorridisce di fronte a zampetti, code e organi interni.

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Anna Ammirati: «Da Brass a De Filippo, cerco l’amore»
Anna Ammirati durante il photocall in occasione della presentazione del nuovo film diretto da Gabriele Salvatores, «Napoli - New York» (Ansa)
L’attrice: «Con Giulio Bosetti portai a teatro un testo di Buzzati: lui veniva a vedermi sul set di “Monella” e questo a Tinto non piaceva. Non amo la guerra tra sessi, oggi ci si difende troppo e ci si ascolta poco».

Anna Ammirati, bella e profonda. Conversando con lei si sprigionano l’anima emotiva e sanguigna che la stringe alla sua città, Napoli, dove è cresciuta, e quella legata a Roma, dove vive e in cui, con determinazione, è diventata ottima attrice di cinema, teatro e fiction televisive impegnate. Nel 2024 ha partecipato al pluripremiato film di Gabriele Salvatores Napoli-New York.

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L’ombra della lobby gay si allunga sul meccanismo degli  affidi
Ansa
Le assistenti escono da facoltà intossicate dai «gender studies» e giudicano inadatto a fare il genitore chi considerano «omofobo». È successo a Bibbiano e viene da chiedersi se non stia succedendo anche con i bimbi del bosco. I cui genitori sono definiti «rigidi».

Dietro le quinte c’è il regista, qualcuno che non si vede e che invece sta conducendo il gioco. È un motto che si usa tutte le volte che il vero regista di un evento è nascosto. La lobby gay esiste. Nel 1982, a Vico Equense, si tenne un congresso, destinato a cambiare per sempre il volto del dibattito pubblico italiano.

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Dimmi La Verità | Flaminia Camilletti: «Terremoto nel centrodestra con il caso Giuli»

Ecco #DimmiLaVerità dell'11 maggio 2026. Con la nostra Flaminia Camilletti analizziamo il caso Giuli e le difficoltà del centrodestra.

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