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Del Vecchio jr si prende la finanza italiana

Del Vecchio jr si prende la finanza italiana
Leonardo Maria Del Vecchio (Ansa)
Leonardo Maria Del Vecchio, grazie a un prestito di 11 miliardi, liquida due fratelli e sale al 37,5% di Delfin. Previsti entro giugno 1,5 miliardi di euro di dividendi dalle partecipate. E non si esclude l’«eresia» dello scorporo delle partecipazioni in una società separata.

Dopo quattro anni dalla scomparsa di Leonardo Del Vecchio, la cassaforte di famiglia Delfin smette di essere un forziere intoccabile. Dentro, si intrecciano le partecipazioni nell’impero EssilorLuxottica, il 17,5% di Mps, il 10,01% di Generali e il 2,7% di Unicredit. Un mosaico finanziario che, più che una holding, assomiglia sempre di più a una cabina di regia della finanza italiana.

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La Lega: «Via dal Patto di stabilità». Ma Forza Italia e Fdi frenano
Claudio Borghi (Ansa)
  • Maggioranza divisa in vista del voto parlamentare di giovedì. Salvini vuole lo scostamento di bilancio: «Aiutiamo gli italiani con i soldi degli italiani». Tajani: «Piuttosto ci sono i 400 miliardi del Mes congelati».
  • Benzina: venerdì scade lo sconto, il gasolio rischia di superare i 2,3 euro al litro. Il cdm si riunirà il 30 aprile. Arduo trovare risorse da altre sforbiciate ai ministeri.

Lo speciale contiene due articoli.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 28 aprile

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 28 aprile con Carlo Cambi

Piano in tre fasi dell’Iran, Trump «valuta»
Manifesto di propaganda sulla chiusura di Hormuz a Teheran (Getty Images)
  • La proposta prevede la cessazione delle ostilità su tutti i fronti e la riapertura di Hormuz. I negoziati sul nucleare inizierebbero solo in un secondo momento. La Casa Bianca non chiude ma specifica: «Linee rosse rimangono». Putin si offre di ricevere l’uranio.
  • Netanyahu: «Lavoro non finito in Libano». Parole forti di Smotrich in Cisgiordania.

Lo speciale contiene due articoli.

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S’indaga sui 53 milioni «bruciati» dagli arbitri
Dall'alto in senso orario i 5 indagati nell'inchiesta per frode sportiva: Rodolfo Di Vuolo, Andrea Gervasoni, Gianluca Rocchi, Daniele Paterna, Luigi Nasca (Ansa/Getty Images)

Budget federale finito in anticipo, oggi il Coni decide sul commissariamento. Sotto la lente il contratto di Rocchi (da 250.000 euro). Nell’inchiesta per frode sportiva che ha terremotato le giacchette nere salgono gli inquisiti.

Oltre ai cinque indagati di cui si conoscono i nomi - fra cui il designatore Rocchi - ci potrebbero essere altri inquisiti da parte della Procura di Milano. Nel frattempo si accendono i fari sul budget polverizzato dall’Aia, e quest’oggi dovrebbero svolgersi i primi interrogatori delle giacchette nere.

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