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Manifestazione Ddl Zan, Pro Vita e Famiglia: «Camion vela a Milano in nome della libertà»

Manifestazione Ddl Zan, Pro Vita e Famiglia: «Camion vela a Milano in nome della libertà»

«L'8 maggio in piazza Scala a Milano è prevista una manifestazione per chiedere l'approvazione del DDL Zan, il testo di legge su l'omotransfobia. Alla manifestazione parteciperà anche il sindaco Beppe Sala.E noi siamo presenti con una decina di camion vela per dire basta a queste bugie, ad una legge liberticida e a tutti i paladini LGBTQIA+ con tanto di Fedez come punto di riferimento. 'Ci mandate in prigione per un'opinione!' è scritto su una vela. E su un'altra: 'Il figlio è mio e lo educo io!». A tutte le donne poi scriviamo questo messaggio: «L'identità di genere vi cancella'. Basta storytelling, noi raccontiamo come stanno le cose» ha dichiarato Toni Brandi, presidente Pro Vita e Famiglia onlus.

«Dopo aver subito una vera e propria censura dai mass media, dopo l'attacco personale di Fedez, dopo aver riscontrato l'impossibilità di parlare dei contenuti della legge e aver subito la solita propaganda ed insulti a basso prezzo, dopo che gli italiani ci hanno scritto a migliaia e migliaia per chiederci di andare avanti, riteniamo che una voce libera e controcorrente debba poter alzarsi anche dove non gli è data parola. Contro il bavaglio, contro l'invenzione dell'omotransfobia come allarme sociale (smentita dai dati del Ministero dell'Interno), per evitare i corsi di educazione all'omosessualità, alla transessualità, al lesbismo e alla bisessualità nelle scuole dei nostri figli, ci siamo anche noi a Milano! E a modo nostro» ha concluso il vice presidente Jacopo Coghe.

Effetto voto: cala il premio di maggioranza
(Ansa)
  • La bozza aggiornata della legge elettorale prevede anche una soglia poco sopra al 40% per far scattare l’incremento dei seggi. Il Pd in commissione: «Se ci sono delle modifiche ce le dicano e discutiamone». Vannacci in trincea per difendere le preferenze.
  • Un modello che dia stabilità al Paese eviterebbe inciuci e ricatti pure sul Quirinale.

Lo speciale contiene due articoli.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 27 maggio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 27 maggio con Carlo Cambi

«Musulmani in lista? Un boomerang. Ho vinto perché son figlio di Venezia»
Simone Venturini, nuovo sindaco di Venezia (Ansa)
Il neosindaco Simone Venturini: «Arruolando stranieri, la sinistra ha offerto loro una contropartita ignota ai cittadini, che si son sentiti presi in giro. Venendo qui, Conte e Schlein hanno aiutato me. Ora a lavoro su investimenti e sicurezza».
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Lo jihadista di Reggio Emilia sognava donne sottomesse e morte ai gay
Imagoeconomica
Il ragazzo era in contatto via Telegram con persone pronte ad aiutarlo nell’attacco.

Jaber Naggay, il ventiduenne marocchino di seconda generazione fermato l’altro giorno a Reggio Emilia per «arruolamento con finalità di terrorismo», sognava un’Europa sotto il controllo del Califfato. «A tutte le donne», nella sua visione, «sarebbe stato […] imposto il velo e non avrebbero più avuto un’opinione propria».

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