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Manifestazione Ddl Zan, Pro Vita e Famiglia: «Camion vela a Milano in nome della libertà»

Manifestazione Ddl Zan, Pro Vita e Famiglia: «Camion vela a Milano in nome della libertà»

«L'8 maggio in piazza Scala a Milano è prevista una manifestazione per chiedere l'approvazione del DDL Zan, il testo di legge su l'omotransfobia. Alla manifestazione parteciperà anche il sindaco Beppe Sala.E noi siamo presenti con una decina di camion vela per dire basta a queste bugie, ad una legge liberticida e a tutti i paladini LGBTQIA+ con tanto di Fedez come punto di riferimento. 'Ci mandate in prigione per un'opinione!' è scritto su una vela. E su un'altra: 'Il figlio è mio e lo educo io!». A tutte le donne poi scriviamo questo messaggio: «L'identità di genere vi cancella'. Basta storytelling, noi raccontiamo come stanno le cose» ha dichiarato Toni Brandi, presidente Pro Vita e Famiglia onlus.

«Dopo aver subito una vera e propria censura dai mass media, dopo l'attacco personale di Fedez, dopo aver riscontrato l'impossibilità di parlare dei contenuti della legge e aver subito la solita propaganda ed insulti a basso prezzo, dopo che gli italiani ci hanno scritto a migliaia e migliaia per chiederci di andare avanti, riteniamo che una voce libera e controcorrente debba poter alzarsi anche dove non gli è data parola. Contro il bavaglio, contro l'invenzione dell'omotransfobia come allarme sociale (smentita dai dati del Ministero dell'Interno), per evitare i corsi di educazione all'omosessualità, alla transessualità, al lesbismo e alla bisessualità nelle scuole dei nostri figli, ci siamo anche noi a Milano! E a modo nostro» ha concluso il vice presidente Jacopo Coghe.

Dalla crisi nello Stretto di Hormuz alle tensioni su Trump, fino agli scandali e alla politica interna, l’America tra guerra, economia e instabilità.

La Commissione condanna la Fondazione e chiude i rubinetti: «Revocati 2 milioni di euro». Fatale lo stand di Mosca a Venezia: «Quei soldi devono promuovere valori europei». Governo muto, Buttafuoco resta solo.

In mezzo a una crisi globale che fa tremare i polsi, cosa fa l’Unione europea? Punta il mirino contro la Biennale di Venezia e spara: niente più fondi alla Fondazione, «colpevole» di aver consentito alla Russia di aprire le porte dello stand di cui è proprietaria (come ogni Paese è proprietario dei propri spazi espositivi).

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Dal referendum alle leggi popolari. La Cgil prepara il lancio di Landini
Maurizio Landini (Ansa)
Pronte proposte su sanità e appalti, utili solo a favorire una candidatura del segretario.

Ci risiamo. Dopo aver promosso cinque referendum sul lavoro miseramente falliti per mancato raggiungimento del quorum, dopo aver partecipato attivamente alla campagna referendaria sulla giustizia, la Cgil insiste nelle iniziative politiche.

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Un contratto per le forniture sanitarie svela il sistema 5% del collega di Conte
Giuseppe Conte (Imagoeconomica)
Un documento e una testimonianza provano il sistema con cui Di Donna ed Esposito, avvocati vicini all’ex premier, si proponevano durante il Covid come facilitatori di finanziamenti pubblici e affari con Invitalia e il Commissario, in cambio di sostanziose provvigioni.

Un contratto, che La Verità mostra in queste pagine, potrebbe avvalorare la scottante ricostruzione di due imprenditori sulle presunte proposte indecenti che avrebbero ricevuto da un team di legali in stretti rapporti con l’ex premier Giuseppe Conte.

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