Dal Pino esclude la Salernitana dall’assemblea di serie A per avere meno voti contrari

Il presidente della Lega calcio e il presidente della Figc Gabriele Gravina vietano alla squadra campana di cui è proprietario Claudio Lotito di votare oggi in via Rosellini. Ma secondo i legali del club c’è una violazione dello Statuto. Anche perchè, secondo questa logica, anche la Lazio non dovrebbe esserci

C’è un carteggio dei primi di giugno tra Paolo Dal Pino e Gabriele Gravina che spiega bene l’esclusione della Salernitana dall’assemblea della Lega calcio di oggi, lunedì 7 giugno. Tutto ruota intorno alla posizione di Claudio Lotito, proprietario di Lazio e Salernitana, e del fatto che in quanto controllore di una seconda squadra appena salita in Serie A non possa partecipare all’assemblea. Il presidente della Federcalcio e quello della Lega calcio sostengono che Lotito non possa far valere 2 voti. Da un lato, in sostanza, c’è diritto della del club campano a disputare il prossimo campionato di Serie A, ma dall’altro bisogna rispettare la norma che vieta la doppia proprietà nella stessa categoria

C’è una delibera del 17 maggio che punta il dito sulla questione. E c’è soprattutto uno scambio di lettere che insiste sull’incompatibilità e pone un limite di tempo al 25 giugno. Ma in realtà, sostengono a Salerno, lo statuto non vieta la doppia partecipazione. Del resto Lotito non ha alcun ruolo operativo a Salerno dove suo figlio è titolare del 50% delle azioni. Anzi, secondo i legali del presidente della Lazio, «si tenta di dare veste giuridica ad un atto che costituisce una vera e propria violazione delle norme di legge e dello Statuto nella Sua posizione di Presidente e Garante della corretta applicazione delle norme statutarie. La Salernitana, ad oggi, è una società promossa in Serie A e, come tale, ha diritto di partecipare all’Assemblea della Lega». Dal Pino, infatti, per giustificare l’esclusione «ha fatto ricorso ad una lettura delle norme che non trova nessuna logica: prima del 25 giugno non vi è alcun motivo che osta a che la Salernitana sia in serie A e possa, quindi, partecipare all’Assemblea della Lega a tutela dei suoi diritti di squadra del Campionato di serie A come previsto dall’articolo 9 romanino dello Statuto».

Non a caso Empoli e Venezia, neo promosse, saranno regolarmente in assemblea. Secondo i sostenitori di Lotito, si tratta di un esclusione ad hoc. Che riguarda la nomina del consigliere indipendente ma soprattutto la guerra sull’entrata dei fondi stranieri nel calcio. In questo modo infatti vengono a mancare voti che potrebbero bloccare le scelte di Dal Pino e Gravina. Anche perché non è chiaro come mai la stessa regola non valga anche per la Lazio. Lotito non dovrebbe partecipare neppure in qualità di presidente della squadra romana.

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