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Copasir: jihadismo come la pedopornografia

Copasir: jihadismo come la pedopornografia
Ansa
  • Un documento del Comitato parlamentare per la sicurezza chiede, ispirandosi all’azione di contrasto alla pedofilia, una norma per multare o arrestare chi possiede foto e video che inneggiano alla guerra santa. «È fondamentale intervenire tempestivamente»
  • Nelle carceri non bastano i mediatori culturali, serve personale altamente qualificato

Lo speciale contiene due articoli

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Trump spiazza tutti: «Tregua quasi morta, ma intesa possibile». E attacca pure i curdi
Donald Trump (Ansa)
  • Dopo il no iraniano alle sue proposte per metter fine al conflitto, l’inquilino della Casa Bianca s’infuria: «Leadership indegna».
  • I nostri dragamine devono partire prima che sia firmato un accordo. Per arrivare a Hormuz servono settimane. Francesi e inglesi si sono già portati avanti.

Lo speciale contiene due articoli.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 12 maggio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 12 maggio con Carlo Cambi

Giuli a rapporto da Meloni. Tante belle parole ma salta la missione a Bruxelles
Alessandro Giuli (Ansa)
Il premier convoca per un’ora il capo del dicastero della Cultura. Gli ribadisce «piena sintonia». Però lui dà buca ai colleghi europei. E presta il fianco al Pd: «Brutta figura».

Un’ora di colloquio a Palazzo Chigi per tentare di chiarirsi. Ieri il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, per un confronto franco su quanto avvenuto negli ultimi giorni. Dopo le polemiche con il presidente della Fondazione La Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, circa il padiglione russo maldigerito a via del Collegio Romano, è trapelato che Giuli avrebbe firmato un decreto di revoca per Emanuele Merlino, responsabile della segreteria tecnica del Mic e per Elena Proietti, a capo della segreteria personale del ministro.

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Tunisino accoltella una coppia a Como. Fermato, torna libero
Imagoeconomica
Aveva precedenti per lesioni personali e invasione di terreni. Dopo l’attacco ha provato a nascondere la lama sotto un’auto.

Lo sfondo del lago di Como. La quiete del Tempio Voltiano. Un tranquillo sabato sera che si trasforma nella scena splatter di un action movie. Ma non è cinema. È l’ennesima aggressione per mano di uno straniero, un tunisino di 36 anni, armato di coltello.

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Le Firme

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