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Contro il Ddl Zan. Pro Vita e Famiglia in piazza sabato 15 maggio a Milano

Contro il Ddl Zan. Pro Vita e Famiglia in piazza sabato 15 maggio a Milano
Ansa

Anche Pro Vita & Famiglia aderisce alla manifestazione #Restiamoliberi contro il ddl Zan su l'omotransfobia che si terrà a Milano sabato 15 maggio, alle ore 15, in piazza Duomo (lato Marconi). «Insieme a tante altre associazioni - ha spiegato il presidente della onlus prolife Toni Brandi - ci uniremo al coro di protesta che si sta alzando dall'Italia contro il bavaglio al libero pensiero e perché i nostri figli non vengano indottrinati alla teoria del gender con la scusa della Giornata contro l'omofobia».

«Il Ddl Zan è una legge sessista e discriminatoria che intende tacciare come omofobe o transfobiche tutte le voci di dissenso o qualunque affermazione basata sull'orientamento sessuale che si dica ispirata al concetto di famiglia naturale formata da una mamma e un papà» - ha aggiunto Jacopo Coghe - «e noi non possiamo accettare che si dia spazio a una nuova e ambigua dittatura, molto più occulta e pericolosa». «Se addirittura militanti, politici, personalità del tutto laiche e distanti dalle nostre posizioni, hanno puntato il dito sulla fraseologia divisiva delle definizioni incluse nella legge, vuol dire che il problema esiste eccome. E noi - ha concluso Brandi - daremo voce a tutti alla manifestazione di sabato. Aspettiamo tutti: simpatizzanti, amici, curiosi, singole persone o gruppi che nel rispetto delle norme di distanziamento e sicurezza indicate dalle autorità vorranno unirsi a noi!».

Vannacci imbarca i delusi e decolla. Il centrodestra non lo sottovaluti
Laura Ravetto (Ansa)
Il partito del generale ha già raggiunto i 50.000 iscritti. Numeri notevoli, ma snobbati dalla maggioranza. Grave errore, perché l’ex parà attira i voti delle periferie e dei disillusi che si aspettavano di più dall’esecutivo.

La notizia del giorno è che Laura Ravetto, deputata della Lega (con un lungo passato in Forza Italia), passa nel partito di Vannacci, Futuro nazionale. Certo, questa è una notizia degna di rispetto perché la parlamentare è certamente conosciuta anche al pubblico televisivo da diversi anni. Fin qui siamo alla notizia del giorno. Ma c’è la notizia non del giorno, ma di questi mesi, ed è che Vannacci sta salendo molto in fretta col suo partito.

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Dalla sconfitta di Musk contro OpenAI al vertice Trump-Xi, fino alle crepe nel GOP in vista delle elezioni di mid-term e ai record dell’arte.

Il video dell'incontro tra il premier e il primo ministro indiano nella cornice di villa Pamphili per il vertice di oggi a Roma.

Cantelmi: «I Trevallion sono stati valutati da “esperti” privi di competenze»
Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i genitori di quella che è nota come la 'famiglia nel bosco' (Ansa)
Il prof Tonino Cantelmi, nel pool a difesa di Nathan e Catherine, smonta i giudizi che hanno determinato l’allontanamento dei tre figli: «Le consulenti del tribunale prive di competenza con i minori: mancano test e colloqui clinici. La diversità non è “devianza”».

Trecentoventi pagine per esaminare ben 15 punti estremamente critici: il lavoro presentato dal professor Tonino Cantelmi e dalla dottoressa Martina Aiello si configura come una vera e propria «controperizia» che smonta un pezzo alla volta - e con adamantina precisione - tutte le valutazioni fatte sulla famiglia nel bosco dagli esperti nominati dal tribunale dei minori dell’Aquila. E non sono rilievi da poco quelli di Cantelmi e della sua collega. Alcune criticità messe in luce sono gravissime e rendono perfettamente - e drammaticamente - l’idea della superficialità con cui i coniugi Trevallion e i loro figli sono stati giudicati finora.

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