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La cioccolata calda da bevanda sacra a elisir della felicità

La cioccolata calda da bevanda sacra a elisir della felicità
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La sorbivano già i Maya e gli aztechi (per i quali era un afrodisiaco). Quando arriva in Europa diventa lo sfizio dell’alta nobiltà. Oggi è un’icona pop dalle molte varianti.

Si potrebbe pensare che la cioccolata calda sia una golosa invenzione contemporanea. E invece no. I primi a preparare cioccolata calda furono i Maya. Già prima di essi a coltivare cacao erano gli Olmechi, popolo del Mesoamerica, oggi il Messico centrale, che poi colonizzarono il centro America. La bevanda dei Maya si chiamava xocoatl, da cui deriva la nostra parola cioccolata, e si preparava tostando e poi tritando le fave di cacao con chicchi di mais, poi aggiungendo acqua, pepe e peperoncino. Per i Maya il cacao era sacro e talmente prezioso che le fave di cacao si usavano per pagare, come fossero monete. Quando arrivarono in Europa per il tramite di Cristoforo Colombo, le fave di cacao non si radicarono immediatamente nelle abitudini occidentali.

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Giunta Salis schierata con chi vuole boicottare  l’adunata degli Alpini
Silvia Salis (Ansa)
Incalzato dal centrodestra, il Comune si rifiuta di dissociarsi da «Non una di meno».

Sono 62 le medaglie al valore militare concesse agli Alpini che combatterono durante la Resistenza. Dopo l’8 settembre 1943 anche le Penne nere, come tutti i militari italiani, si trovano allo sbando. Con chi stare quando tutto sembra perduto? Con i tedeschi, che da alleati sono diventati nemici? Con il re, che si è rifugiato al Sud? O con chi ha deciso di imbracciare il fucile contro il regime fascista? Ognuno prende la propria decisione.

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Sono 337 i beni culturali rimpatriati dagli Stati Uniti e presentati alla Caserma «La Marmora», sede del reparto operativo dei Carabinieri TPC (Tutela Patrimonio Culturale), alla presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli e dell’ambasciatore Usa in Italia Tilman J. Fertitta.

Tra i reperti figurano oggetti archeologici di epoca romana, bizantina e della Magna Grecia, oltre a opere d’arte e materiali d’archivio, in larga parte provenienti da scavi clandestini o sottratti a istituzioni. Tra i pezzi più rilevanti anche una testa di Alessandro Magno proveniente dalla Basilica Aemilia del Foro Romano. Il rimpatrio è il risultato di operazioni concluse tra dicembre e aprile 2026. Dei 337 beni, 221 sono stati recuperati grazie alla collaborazione con il Manhattan District Attorney’s Office, mentre gli altri 116 sono stati restituiti attraverso attività congiunte di FBI e Homeland Security Investigations.

Asse Roma-Berlino: Italo arriva in Germania
L'amministratore delegato di Italo, Gianbattista La Rocca (Imagoeconomica)
Investimento da 3,6 miliardi, di cui 1,2 per i treni e 2,4 per manutenzione, personale e sistemi. L’obiettivo è scalzare Deutsche Bahn. Previsti 26 convogli e 50 servizi al giorno tra Baviera, la capitale e la Ruhr. Pronto l’accordo con Siemens ma manca l’ok dell’Authority.

Un investimento da 3,6 miliardi. È la cifra che Italo mette sul tavolo per entrare nel mercato della Germania e sfidare il gigante Deutsche Bahn. Non un tentativo, non un sondaggio ma un progetto già avviato. A raccontarlo è Gianbattista La Rocca, amministratore delegato di Italo in un’intervista a Il Sole 24 ore.

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l segretario generale della UIL, Pierpaolo Bombardieri, ha espresso soddisfazione per il nuovo decreto sul cosiddetto «salario giusto», a margine della conferenza stampa di presentazione del Concerto del 1° maggio.

«Siamo molto soddisfatti perché per la prima volta c’è un intervento legislativo che identifica il salario giusto con i contratti di Cgil, Cisl e Uil», ha dichiarato. Bombardieri ha ricordato il tema dei cosiddetti «contratti pirata», firmati da sigle non rappresentative che — secondo il sindacato — avrebbero contribuito ad abbassare i salari. Il nuovo impianto normativo, ha spiegato, punta invece a valorizzare i contratti comparativamente più rappresentativi e a condizionare gli sgravi fiscali al loro utilizzo.

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