Conte prepara la stangata del 2021

Il governo ha rinviato le scadenze fiscali di fine anno alla primavera del 2021. Apparentemente, si tratta di una buona notizia, che dovrebbe contribuire a rasserenare gli animi delle molte imprese, grandi e piccole, che a causa del coronavirus sono in gravi difficoltà. In realtà, la notizia strombazzata da Palazzo Chigi non è affatto tranquillizzante e, a costo di apparire affetto da pessimismo cronico, vi spiego perché.
Alessandra Ghisleri (Ansa)
La sondaggista: «Governo promosso sulla gestione dei vaccini, ma si pretende una svolta sull'economia. Europa bocciata sui migranti, cala la fiducia nella magistratura, il centrodestra in vantaggio su Pd-M5s».
Giulio Tremonti (Ansa)
L'ex ministro: «Più che a Marshall, fa pensare all'Urss. Prevale la logica del superdebito, troppi interventi, scritti male, con 48 riforme entro il 2024: utopia. E alla fine si prevede una crescita del pil solo dell'1,4 per cento».
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