Come accedere e usare il nuovo superbonus 110

Un superbonus più snello e semplice. Il 28 luglio è stato infatti approvato il decreto semplificazioni e tra le tante misure contenute nel documento ci sono anche quelle che riguardano gli incentivi volti alla riqualificazione energetica degli edifici.

Accedere al bonus

Tra le novità troviamo la semplicità. Accedere all’agevolazione sarà infatti meno complicato rispetto all’origine, dato che basterà presentare al comune interessato la sola Cila, comunicazione di inizio lavori asseverata, senza bisogno di ulteriori certificazioni di regolarità. Il tecnico incaricato dovrà dunque semplicemente indicare gli estremi del titolo abitati in forza del quale si è costruito l’immobile, se la costruzione è avvenuta a partire dal 1° settembre 1967. Se è invece antecedente a tale data basterà segnalare la «diversità». La novità maggiore è che ci sarà un unico modulo Cila valido per tutta l’Italia. Da ricordarsi inoltre che a fine lavori si dovrà presentare la Sca, segnalazione certificata di agiblità.

Lavori sul cappotto termico

Altra novità riguarda la semplificazione dei lavori per il cappotto termico. In questo caso è stato aggiunto al decreto il passaggio secondo cui: «Gli interventi di dimensionamento del cappotto termico e del cordolo sismico non concorrono al conteggio della distanza e dell’altezza». Inoltre, è stato anche deciso che i panelli fotovoltaici potranno essere messi all’interno delle zone A dei centri storici che i comuni hanno individuato dopo il 1968.

Agevolare l’acquisto di immobile

E’ stata introdotta la possibilità per chi acquista un immobile, che sta subendo interventi di ristrutturazione, di avere 30 mesi (e non 18) per stabilire la residenza nel comune interessato. E dunque, l’acquirente potrà trasferire la residenza, dove è situata la prima casa, entro 30 mesi dalla data in cui è avvenuto l’atto di compravendita. E pagherà anche un’imposta di registro ridotta del 2%. Focus anche sul sismabonus. Le imprese di costruzione dovranno vendere gli immobili realizzati, dopo aver demolito e ricostruito l’edificio in chiave antisismica, entro 30 mesi e non 18. Anche a loro è dunque stato concesso più tempo.

Superbonus 110% per le Onlus

Il decreto ha voluto riconoscere il superbonus al 110% anche per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale nel caso in cui dovessero fare interventi su immobili che rientrano nelle categorie catastali: B/1, B/2 e D/4. Attenzione però perché le novità riguardano solo le associazioni che svolgono attività di prestazioni di servizi socio-sanitari, e i cui membri del consiglio di amministrazione non percepiscono alcun compenso o indennità di carica.

Rimozione barriere architettoniche

E infine, tra le novità troviamo anche l’uso del 110% per la rimozione di barriere architettoniche avente ad oggetto: ascensori, montacarichi «trainati» dal sismabonus ed ecobonus. Ma non solo, perché prima era previsto l’abbattimento di queste barriere solo se all’interno dell’edificio c’erano persone di età superiore ai 65 anni. Adesso questo limite è stato superato.

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