Chipotle corre e guida la galoppata dei fast food

L’industria della ristorazione rapida negli Stati Uniti è una delle più affermate: molti dei più grandi marchi mondiali sono nati in Nord America. Il fatturato totale dell’industria Qsr (Quick service restaurants) negli Usa era sceso a 239 miliardi di dollari nel 2020 da 273 miliardi nel 2019 a causa del coronavirus, ed è poi risalito nel 2021 guadagnando 278,6 miliardi di dollari. Guidata da grandi nomi del mercato come McDonald’s, Starbucks e Taco bell, l’industria continua ad attrarre clienti nonostante la pandemia.

I fast food dal 2020 stanno investendo molto nell’ordinazione digitale e nel ritiro rapido. Già nel 2020 tra i marchi che hanno visto un notevole aumento delle vendite digitali c’è la catena Chipotle: + 216% durante il secondo trimestre 2020 rispetto al 2019, rappresentando il 61% delle vendite e generando ricavi per circa 5,98 miliardi di dollari. Poco conosciuta in Italia, Chipotle mexican grill è una catena di ristoranti messicani fast casual fondata nel 1993. Il nome del marchio è stato ispirato dal peperoncino chipotle, un ingrediente tradizionale in molti piatti messicani. Martedì la società di investimenti Wedbush ha pubblicato un report nel quale evidenzia un rating buy e target price a 1.980/2.000 dollari. Oggi l’azione al Nyse vale 1.512 dollari (buy era stato indicato anche a fine gennaio da altri analisti quali Haskett di Capital corporation con target price a 1.750 dollari). A Wall Street il titolo toccò i massimi a 1.958 dollari a settembre 2021, per poi scendere sino a 1296,8 il 23 gennaio (-33,7% in quattro mesi), testando il supporto settimanale a 1.300 dollari, livello che sostiene il titolo nell’attuale rialzo indirizzato all’area 1.545 dollari. Le proiezioni indicano una fase laterale irregolare sino ad aprile, con andamento zigzagante che alternerà risalite a 1.545 e poi a 1.630/1.680 dollari a ribassi a 1.420/1.400 dollari (possibile il raggiungimento di 1.220/1.120 dollari). Da monitorare la resistenza a 1.760 dollari (su superata, il rialzo prosegue per area 1.950/1.980 dollari).

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