2024-02-27
Il cdm stanzia 6 miliardi sul Pnrr. Altri 6 andranno all’industria 4.0
Marina Calderone promette maggiori controlli nell’ambito del lavoro. In arrivo l’It-Wallet.Sei miliardi per sostenere la transizione energetica e digitale delle imprese e nuove misure per il mercato del lavoro sono due temi contenuti nel decreto legge approvato in attuazione del Pnrr ieri dal cdm. I soldi messi in campo dal governo riguardano 12,8 miliardi di euro «relativi sia ai 3,4 miliardi di euro di progetti che sono usciti dal Piano e che dovevano trovare una copertura adeguata, sia la parte relativa ai 9,4 miliardi di euro, relativa ai nuovi progetti previsti all’interno del Piano finanziario con la revisione». Lo dice il ministro per gli Affari europei, il Sud e il Pnrr, Raffaele Fitto, in conferenza stampa, specificando che «sono previste anche le risorse definite rispetto ai progetti cosiddetti in essere, che vengono garantiti dal punto di vista finanziario. Abbiamo previsto le coperture sulla base di una serie di fondi individuati con il ministero dell’Economia e delle Finanze. Le voci principali delle coperture sono quelle relative al Fondo di sviluppo e coesione pari a 5 miliardi di euro». Una misura cardine del decreto riguarda la transizione digitale 5.0. Dei 12,8 miliardi, 6,3 sono infatti stati destinati a tutte quelle imprese che tra il 2024 e il 2025 investono in favore della transizione digitale e green. Fondi che sono raddoppiati dato che si devono aggiungere altri 6,4 miliardi di euro previsti in legge di Bilancio, arrivando a uno stanziamento complessivo pari a 13 miliardi di euro. Rispetto alla precedente «transizione 4.0» l’attuale piano amplia le agevolazioni concesse. Resta invece immutato lo strumento di compensazione della spesa che avviene tramite l’erogazione del credito d’imposta. Per ottenerlo bisogna fare apposita domanda presentando il modello F24. Il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 35% per investimenti investimenti fino a 2,5 milioni, scende al 15% per gli investimenti tra i 2,5 e i 10 milioni di euro e del 5%, per quelli tra i 10 e i 50 milioni. L’agevolazione può aumentare nel caso in cui si riuscisse a realizzare una riduzione dei consumi energetici superiori, rispetto al 3% (oppure al 5% se calcolata sul processo interessato dall’investimento). Il calcolo della riduzione dei consumi è riproporzionata su base annuale. Il testo del decreto spiega infatti che questa verrà calcolata riferendosi ai consumi energetici registrati nell’esercizio precedente a quando si sono iniziati gli investimenti. La norma prevede inoltre, che il ministero delle imprese e del Made in Italy effettui dei controlli per verificare se il contributo ottenuto spetti veramente e in caso di «indebita fruizione anche parziale, il ministero delle imprese e del Made in Italy provvede al recupero del relativo importo». Nel decreto Pnrr arriva poi anche l’It-Wallet, il portafoglio virtuale dove conservare vari documenti, dalla patente di guida alla tessera sanitaria. Per i dettagli si dovrà aspettare il decreto del premier e dell’autorità politica delegata in tema di innovazione, ma parliamo di un progetto voluto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica e alla transizione digitale, Alessio Butti. Altro tema cardine sono le novità in tema di sicurezza sul lavoro. Il ministro competente, Marina Calderone, ha spiegato in conferenza stampa come l’intervento del governo si può riassumere con «l’approccio delle tre C»: controllo, compliance e contrasto. «Abbiamo deliberato di mettere in campo risorse aggiuntive per potenziare l’attività ispettiva dell’Ispettorato nazionale del lavoro», raddoppiando «il numero degli ispettori tecnici che oggi abbiamo in organico. Già nel 2024 prevediamo un aumento del 40% delle ispezioni. Con altri 800 innesti abbiamo la possibilità di raddoppiare il potenziale ispettivo ei controlli da effettuarsi». Spiega Calderone che aggiunge in merito alla patente a punti che il progetto dovrà essere sviluppato con le parti sociali, delle organizzazioni di categoria direttamente interessate al settore dell’edilizia.
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