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Prima del disastro, calmate l’esagitato dell’Eliseo

Prima del disastro, calmate l’esagitato dell’Eliseo
Emmanuel Macron (Getty Images)

C’è qualcuno in Europa che fa il tifo per la guerra. Ne abbiamo scritto giorni fa, quando il premier polacco Donald Tusk, uno dei beniamini di Bruxelles, ha parlato di situazione prebellica, quasi che i Paesi della Ue si dovessero preparare a un conflitto. Al primo ministro di Varsavia, nelle stesse ore si era aggiunto Emmanuel Macron, che all’improvviso aveva proposto l’invio di soldati francesi in Ucraina. Ieri però, l’inquilino dell’Eliseo è tornato a rincarare la dose, quasi non vedesse l’ora di spedire truppe europee al fronte.

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«Trump ora considera Israele come un ostacolo alla pace»
John Bolton (Ansa)
L’ex consigliere John Bolton: «Il presidente sta perdendo la guerra con l’Iran anche sul piano economico. L’incontro con Xi non ha portato a nulla. Un raid a Cuba è improbabile».

John Bolton, consigliere per la sicurezza dello Stato nel primo mandato di Donald Trump, non è molto fiducioso sulla possibile fine dei conflitti che infiammano l’Occidente. E parla di sconfitta in corso degli Stati Uniti, fino a questo momento, in Medio Oriente.

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In Gran Bretagna vietato bloccare gli assassini se hanno la pelle scura
Keir Starmer (Ansa)
A pochi giorni dal delitto Nowak, una commissione d’inchiesta appura che un killer guineano non fu fermato prima di uccidere in virtù di criteri etnici. I medici: «Invitati a ridurre il numero di pazienti “coloured”».

Il 13 giugno 2023, a Nottingham, Valdo Calocane, originario della Guinea Bissau, ha accoltellato a morte Barnaby Webber, Grace O’Malley-Kumar e Ian Coates. Li ha massacrati, scrissero gli agenti di polizia intervenuti sul posto. Dopo gli accoltellamenti, Calocane ha rubato il furgone di una delle vittime e lo ha usato per investire i Wayne Birkett, Sharon Miller e Marcin Gawronski, che avevano l’unica colpa di passare per strada in quel momento. Non li ha uccisi, ma ha provocato loro lesioni gravissime e in alcuni casi permanenti.

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Edicola Verità | la rassegna stampa dell'8 giugno

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa dell'8 giugno con Carlo Cambi

La banca di Castagna: dall’aggregazione nascerebbe un gruppo con 6 miliardi di utili. Rispondono Messina e la galassia guidata da Cimbri: il primo punta al 13% di Generali.

Che domenica bestiale. Mentre la gente comune andava al mare, la grande finanza ha lavorato come non mai. Tira aria di sfida all’ultima offerta per prendere Montepaschi. Perché prendere Siena non vuol dire solo conquistare la più antica (e ora risanata) banca d’Italia, ma anche mettere le mani sulla filiera dei soldi più ambita: Mediobanca-Generali.

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