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Prima del disastro, calmate l’esagitato dell’Eliseo

Prima del disastro, calmate l’esagitato dell’Eliseo
Emmanuel Macron (Getty Images)

C’è qualcuno in Europa che fa il tifo per la guerra. Ne abbiamo scritto giorni fa, quando il premier polacco Donald Tusk, uno dei beniamini di Bruxelles, ha parlato di situazione prebellica, quasi che i Paesi della Ue si dovessero preparare a un conflitto. Al primo ministro di Varsavia, nelle stesse ore si era aggiunto Emmanuel Macron, che all’improvviso aveva proposto l’invio di soldati francesi in Ucraina. Ieri però, l’inquilino dell’Eliseo è tornato a rincarare la dose, quasi non vedesse l’ora di spedire truppe europee al fronte.

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Zelensky ci usa come bancomat per portarci dritti in guerra
Volodymyr Zelensky (Getty Images)
Dopo la pioggia di soldi giunta dall’Europa, il presidente ucraino fa la questua alla Nato, e quindi agli Stati membri tra cui l’Italia. Al contempo però alza gli stipendi alle sue truppe.

Deve averci preso per il suo bancomat. Dico lui: Volodymyr Zelensky, l’uomo in nero, l’eroe dell’Europa con l’elmetto in testa, il campione mondiale della questua belligerante. Pare che ora voglia altri soldi.

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Trump ci toglie jet e navi, ma manda sottomarini nucleari in Australia
Donald Trump (Ansa)
Tagli pure alle truppe in Kosovo. Il Vecchio continente paga l’ambiguità sulla Cina.

«I rapporti transatlantici potrebbero essere presto rimodellati. «Gli alleati europei non sono stati d’aiuto adesso, ma possono essere molto d’aiuto in futuro, dopo l’intesa con l’Iran», ha dichiarato ieri il presidente Usa.

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Francesco Cafiso, sassofonista siciliano che ha conquistato il mondo da giovanissimo senza dimenticare le sue radici, presenta il suo Vittoria Jazz Festival. Ricorda l’incontro che gli ha cambiato la vita, a 13 anni, con Wynton Marsalis. E rende omaggio al concittadino Arturo Di Modica, papà del Toro di Wall Street.

Iran: «C’è l’accordo». Con l’incognita pasdaran
(Ansa)
Il premier pakistano ottimista, verso la firma in Svizzera nel weekend. Trump striglia Netanyahu e gli europei: «Finora inutili, però saranno d’aiuto in futuro». Resta il giallo sui dettagli dell’intesa: secondo Washington, l’Iran ha diffuso delle bozze fasulle.
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