
Brigitte Bardot teme per il destino della Francia e, più in generale, dell’Occidente. Intervistata dal settimanale francese di destra Valeurs Actuelles ha dichiarato: «In passato avrei detto che non volevo vivere in una Francia islamizzata. Oggi dico che non voglio morire in una Francia islamizzata!». Secondo l’attrice simbolo del cinema francese degli anni ‘50 e ‘60, la fonte dei problemi della Francia di oggi «è l’Islam in generale e l’invasione islamista» definiti «terribilmente pericolosi per l’identità e la cultura francese». Questa invasione, per la Bardot «è già iniziata» ed è qualcosa «all’opposto della nostra civiltà».
L’icona che ha ispirato generazioni di artisti negli ultimi 60 anni ha spiegato perché è così preoccupata. Parlando degli attentati che hanno insanguinato la Francia negli ultimi anni, la Bardot ha detto che «gli attentatori sono spesso di origine islamica e lo rivendicano! Purtroppo, molti di loro sono dei français de papier (letteralmente dei «francesi di carta», perché possiedono solo il passaporto di Parigi ma lo detestano, ndr) e spesso degli psicopatici». Per questo, continua l’attrice, «dovremmo fare un esame psichiatrico a tutti i migranti che arrivano prima di concedere loro il diritto d’asilo e la cittadinanza francese».
Nonostante Brigitte Bardot sia da anni impegnata in varie iniziative a difesa degli animali, non ha risparmiato critiche al presidente francese Emmanuel Macron e a papa Francesco, due personalità sempre pronte a predicare il verbo della nuova religione green. «Il nostro bel Paese sta andando in pezzi a causa della mancanza di cogl... da parte di coloro che detengono il potere» ha dichiarato l’attrice senza giri di parole.
Il capo dello Stato francese è stato definito dalla Bardot come «incapace in tutto ciò che riguarda la Francia, la sua gente e i suoi animali» e ha aggiunto che, secondo lei, è «peggio del Papa!» perché accorda «vantaggi eccezionali» ai cacciatori. Come spesso fanno i francesi, abituati al sistema presidenziale, anche la Bardot attende una figura provvidenziale capace di salvare il Paese. «Per ora la Francia è rovinata» riflette l’attrice «ma con la presa del potere da parte di un governo autoritario e con i cogl..., potrà risorgere dalle sue ceneri. Dobbiamo trovare “la” persona competente». La Bardot vorrebbe una «unione delle destre».
Lo scarso apprezzamento dell’attrice per l’attuale pontefice non riguarda però solo la protezione degli animali. Brigitte Bardot ha confermato la propria appartenenza alla Chiesa cattolica ma ha definito papa Francesco come un «branquignol», che in italiano si può tradurre come: poco serio. Per la protagonista di Et Dieu... créa la femme il Pontefice attuale «sta facendo molto male in Chiesa» e «sembra un rappresentante del diavolo». La Bardot ha fatto anche un paragone con papa Wojtyla. «Adoravo Giovanni Paolo II, ricordo ancora il nostro bell’incontro, unico, molto caloroso», qualcosa che non si realizzerà con il successore del pontefice polacco. In questo senso l’attrice è chiara: «Non incontrerò mai il Papa attuale. Non si occupa dei cristiani d’Oriente e non ne parla mai». Quella che è stata una delle icone della liberazione sessuale delle donne, si è definita «masculinista» e non ha lesinato attacchi alla cultura woke, definita «moda ridicola» e ai movimenti femministi la cui lotta «è ridicola e inutile». La Bardot ha usato parole dure che, da un certo punto di vista, fanno anche pena perché sembrano dire «andava meglio prima». Tuttavia l’attualità francese non è meno dura delle uscite dell’attrice. Venerdì in tarda serata 5 ventenni sono stati arrestati perché sospettati di voler organizzare un attacco a dei mercatini di Natale in Mosella. La Procura nazionale antiterrorismo ha aperto un’inchiesta.





