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Blitz contro Pro Vita, imbrattata la sede romana

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Il presidente di Pro Vita Toni Brandi: «Video con Alfonsi dai Carabinieri. Non ci tapperete la bocca».

«È stato un vero e proprio assalto alla nostra sede quello di ieri pomeriggio della presidente del I Municipio di Roma, Sabrina Alfonsi, insieme a quanto pare ad alcuni assessori della sua giunta e ad alcune cittadine, per coprire il nostro regolare manifesto affisso in vetrina che hanno deciso di imbrattare con cartelli abusivi a sostegno della legge 194 e pieni zeppi di deliranti frasi libertarie come ‘Aborto legale e sicuro’ o ‘Abbiamo il potere di fare scelte responsabili rispettatele’ e ‘Nessuna donna può dirsi libera se non controlla il proprio corpo’». Questo ha dichiarato Brandi, il presidente di Pro Vita, che continuerà a esporre il grande manifesto in difesa del nascituro, uno di quelli già rimossi dal Comune nello scorso aprile, proprio nella sede dell’associazione presso Viale Manzoni, annunciando anche: «Abbiamo i video e saranno consegnati ai Carabinieri. I cittadini sappiano che chi dovrebbe rappresentare tutti in realtà rappresenta solo qualcuno, e non di certo i più deboli».

«Quando politicamente non si ha nulla da dire - ha concluso Brandi - si vuole chiudere la bocca agli altri. Con questa azione Alfonsi e compagnia bella hanno dimostrato tutta la propria insussistenza politica. Ci hanno attaccato con un blitz non solo fuori luogo, ma che contraddice l’ispirazione che lo muove: quale libertà chiedono se non concedono a una libera associazione in libero Municipio di affiggere quel che vuole? Se sono così libere, la presidente del I Municipio e le altre perché non vengono a parlare invece che a censurare e oscurare le opinioni altrui?».

Epstein files, il ministero Usa ripete: «Censurate scene di abusi e morte»
La deputata repubblicana Nancy Mace. Nel riquadro, Virginia Giuffré (Getty Images)
  • La repubblicana Mace: «Tanti documenti non pubblicati». Giuffrè, la vittima più nota, raccontò: «Filmava tutto e mi usava per ricattare i potenti». In un’email il piano in caso di cattura: tra i punti la chirurgia plastica.
  • Da Harvard (su tutti Larry Summers, segretario al Tesoro con Clinton) al Mit, da Yale a Stanford: Epstein aveva a «libro paga» il gotha delle università statunitensi.

Lo speciale contiene due articoli.

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Birra dell'anno 2026: la medaglia d'oro va all'Umbria
Alla XXI edizione di Birra dell’Anno, organizzata da Unionbirrai a Rimini, il titolo va a Birra dell’Eremo, realtà di Assisi fondata nel 2012. Oltre 1.700 birre in gara e 212 produttori con 73 giudici provenienti da 19 Paesi e degustazioni rigorosamente alla cieca. Niente etichette, niente suggestioni territoriali: solo tecnica, coerenza stilistica e capacità espressiva nel bicchiere.
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Produttori di energia delusi dal dl Bollette
(IStock)
Gli operatori di rinnovabili non apprezzano la bozza del decreto atteso domani in cdm. Il rimborso della quota Ets ai termoelettrici abbasserà il prezzo all’ingrosso ma rischia di abbattere i margini di idroelettrico e fotovoltaico, con effetti negativi sugli investimenti.

L’atteso decreto bollette dovrebbe arrivare domani in Consiglio dei ministri, ma le ultime bozze circolate non piacciono alla Borsa e a molti produttori di energia elettrica. Il decreto prevede diversi punti, tra cui un contributo a copertura del costo di acquisto dell’energia elettrica per famiglie con Isee inferiore a 25.000 euro e un meccanismo per agevolare la stipula di contratti di lungo termine tra produttori da fonti di energia rinnovabile e imprese consumatrici.

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Giovane ucciso dagli antifà, sospettato collaboratore di un deputato di Mélenchon
La manifestazione in onore di Quentin Deranque a Parigi (Ansa)
Per i testimoni, il 23enne di destra sarebbe stato pestato dall’assistente di Arnault, politico de La France Insoumise. Il partito condanna, poi sbanda: «Siamo attaccati».

La morte del giovane Quentin Deranque avvenuta giovedì scorso a Lione, dopo una violenta aggressione da parte di alcuni militanti di estrema sinistra, continua a scuotere la politica francese. Tra domenica e lunedì i rappresentanti di quasi tutti i partiti politici hanno condannato l’accaduto e attribuito la responsabilità della morte del ventitreenne militante di destra a simpatizzanti del partito di estrema sinistra La France Insoumise (Lfi), fondato da Jean-Luc Mélenchon. Simpatizzanti legati al movimento della Jeune Garde arrivati a Lione per partecipare all’intervento all’università locale dell’eurodeputata Lfi, di origine palestinese, Rima Hassan.

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