{{ subpage.title }}

True

Berlusconi ci mette qualche pezza: «Mai detto di governare con il Pd»

Berlusconi ci mette qualche pezza: «Mai detto di governare con il Pd»
ANSA
  • Il leader azzurro prova a rassicurare il Carroccio dopo l'uscita aperturista sui dem: «Ho solo detto di prendere i voti in Parlamento». Fattore «stallo» sempre più cruciale per i sondaggi: Forza Italia perde un punto.
  • Senza una rottura formale tra i due alleati di centrodestra, il Colle è orientato a dare l'incarico esplorativo a Roberto Fico. Obiettivo: sondare l'intesa tra Movimento 5 stelle e Partito democratico.
  • Luigi Di Maio vuole Palazzo Chigi a ogni costo, ma la base sta con il presidente della Camera e Alessandro Di Battista: cambiamo uomo e andiamo al governo. Luigi vuole il leader lumbard («Con lui si può fare un buon lavoro»), ma lancia l'amo pure alla sinistra.
  • Il segretario reggente dem Maurizio Martina si mostra cauto in attesa delle decisioni di Matteo Renzi, mentre il sindaco di Milano Beppe Sala apre ai 5 stelle.

Lo speciale contiene quattro articoli.

Continua a leggereRiduci
Oggi vertice sul decreto Sicurezza
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara (Ansa)
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara: «Decreto pronto». Stretta sulle lame, basta ricongiungimenti facili e rimpatri più veloci. Salvini: «È un lavoro di mesi, non inseguiamo le cronache».

È in programma per oggi, a margine del Consiglio dei ministri, la riunione sulla sicurezza annunciata nelle scorse ore dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. A quanto apprende La Verità, anche se il decreto non dovesse andare in cdm, la Meloni incontrerà il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per approfondire i temi che saranno al centro del decreto in fase di elaborazione. Un decreto che dovrebbe avere come pilastri una stretta sulle armi da taglio, con il divieto assoluto di porto di coltelli e strumenti atti a offendere per i minori, e l’inasprimento delle pene per il possesso ingiustificato in luoghi pubblici; nuove norme per il contrasto alle baby gang; una accelerazione delle procedure di espulsione per immigrati irregolari che abbiano commesso reati o siano considerati pericolosi per l’ordine pubblico e il rafforzamento delle tutele legali per le forze dell’ordine. Il Carroccio vuole anche uno stop ai ricongiungimenti facili, limitando il rilascio dei permessi di soggiorno ai parenti stretti di chi è in Italia.

Continua a leggereRiduci
Edicola Verità | la rassegna stampa del 20 gennaio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa del 20 gennaio con Flaminia Camilletti

Corruzione, condannata la toga
che Pm e Csm volevano salvare
Lucia Lotti (Imagoeconomica)

Due anni e 8 mesi a Lucia Lotti: secondo il tribunale di Catania chiese aiuto ai politici per diventare procuratrice di Gela. I colleghi erano per l’assoluzione e il Consiglio superiore della magistratura la confermò come aggiunto.

Il giudice dell’udienza preliminare di Catania Luigi Barone ha condannato l’ex procuratrice aggiunta di Roma (oggi pm) Lucia Lotti a 2 anni e 8 messi di carcere per corruzione in atti giudiziari, un reato che avrebbe commesso tra il 2008 e 2016, quando era procuratrice di Gela. Gli inquirenti etnei avevano chiesto l’archiviazione e il Csm aveva chiuso la questione a tarallucci e vino. Siamo di fronte a una vicenda che evidenzia, se ce ne fosse ancora bisogno, storture e contraddizioni del Sistema Giustizia.
Continua a leggereRiduci
Fondi ad Hamas, tre scarcerati. Ma Hannoun rimane in galera
Mohammad Hannoun (Ansa)
Delusi dal Riesame i legali dell’architetto, che promettono battaglia in Cassazione.

Rimarrà nel carcere di Terni Mohammad Hannoun, l’architetto attivista palestinese accusato di aver finanziato Hamas, l’organizzazione terroristica responsabile della strage del 7 ottobre, attraverso le associazioni benefiche che controllava e indicato dalla Procura antiterrorismo di Genova come vertice della cellula italiana dell’organizzazione. Lo hanno deciso ieri i giudici del Tribunale del Riesame, Marina Orsini, Luisa Camposaragna e Paola Calderan (che depositeranno le motivazioni tra 30 giorni), chiamati a pronunciarsi sulle misure cautelari eseguite il 27 dicembre scorso su ordine del gip Silvia Carpanini.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy