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Berlino pescherà a sorte le leve da arruolare

La Germania lancia il piano per reclutare mezzo milione di ragazzini, tra combattenti e riservisti: dal 2026, questionari obbligatori e visite militari ai diciottenni. Se scarseggeranno volontari, i coscritti verranno estratti. Per adesso, esentati donne e «non binari».

Dal divano alla trincea. Dai giovani che salvano il Paese restando sul divano durante il lockdown, ai diciottenni che devono mobilitarsi per la futura guerra contro la Russia. Nell’Europa di oggi, la storia si ribalta con disinvoltura. E così, archiviato lo spot del 2020, in cui lodava gli eroi della pandemia per essere stati «pigri come procioni», la Germania ha cambiato parola d’ordine. Prima era: «Restate a casa». Adesso è diventata: «Arruolatevi».

Il piano teutonico per rimpinguare le file dell’esercito con la coscrizione, concordato dai partiti di maggioranza e presentato ieri in conferenza stampa a Berlino, non è privo di aspetti grotteschi. A cominciare dal regime di esenzioni: il questionario che, dal 2026, il governo spedirà a chi compie la maggiore età, per determinarne l’abilità alla leva, dovrà essere obbligatoriamente compilato dai maschi, ma potrà essere ignorato dalle femmine e dai «non binari». Il confine tra l’inclusività e la gaffe è labile: il guanto di velluto arcobaleno l’avrà preteso la sinistra? Oppure la Bundeswehr non intende ingaggiare trans e individui dall’identità di genere ambigua?

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Archiviati i gironi, il Mondiale entra nella fase a eliminazione diretta. L'Argentina è la grande favorita del lato basso del tabellone e, sulla carta, ha il percorso più agevole verso la semifinale. Più tortuoso invece il cammino delle big europee, con Francia, Germania, Spagna e Portogallo destinate a eliminarsi a vicenda.

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«I green pass sono totalitari e dividono le persone»
Il vicegarante per la Privacy Ginevra Cerrina Feroni (Imagoeconomica)
Il vicegarante per la Privacy Ginevra Cerrina Feroni: «Il politicamente corretto è un filtro che decide in anticipo chi può parlare e chi deve essere escluso. Così si rischia la distopia».

Ginevra Cerrina Feroni è giurista, docente di Diritto costituzionale Italiano e Comparato all’Università di Firenze, ed è vicepresidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali. Ha appena pubblicato un saggio estremamente interessante intitolato Il pensiero conforme. Per una critica costituzionale del politicamente corretto (Rubbettino), che non potrebbe essere più attuale.

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Hezbollah è sul piede di guerra: «L’accordo è solo un’umiliazione»
Getty Images
Il gruppo sciita alza il tiro. Svelati i 14 punti del patto siglato da Beirut e Tel Aviv.

Le proteste esplose nella notte a Beirut dopo la firma dell’accordo quadro tra Libano, Israele e Stati Uniti sono il primo segnale della portata politica dell’intesa. La violenta reazione di Hezbollah dimostra infatti che il movimento sciita considera il nuovo assetto una pesante sconfitta, non solo per sé, ma soprattutto per l’Iran, che negli ultimi quarant’anni ha trasformato Hezbollah nel principale strumento della propria strategia regionale contro Israele.

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Il cessate il fuoco tra gli Usa e l’Iran è di cartapesta
Piazza Enghelab a Teheran (Getty Images)
Washington bersaglia obiettivi del regime a seguito dell’attacco di Teheran su Hormuz. Vance: «Alla violenza si risponde così».

Traballa seriamente il cessate il fuoco tra Washington e Teheran. Gli Stati Uniti hanno sferrato una serie di attacchi contro obiettivi iraniani dopo che la Repubblica islamica aveva colpito una nave mercantile nei pressi dello Stretto di Hormuz: un episodio, quest’ultimo, che Donald Trump aveva bollato come una «sciocca violazione» della tregua.

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