Benetton mette la faccia per i maglioncini e per il gender. Non per i morti - La Verità
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Benetton mette la faccia per i maglioncini e per il gender. Non per i morti

Ansa

Luciano Benetton ha deciso di metterci la faccia. Non sulla tragedia di Genova, per rispondere di quelle 43 vite spezzate, alla vigilia delle vacanze estive dello scorso anno, dal crollo del ponte Morandi. No, come ci comunica Repubblica, giornale bene informato e altrettanto ben foraggiato dalla pubblicità del gruppo di Ponzano Veneto, il patron della famiglia trevigiana ha deciso di mettere la propria faccia sul rilancio dell'industria di abbigliamento da cui è cominciato il suo successo.

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Il governo non c'è ma litigano di già

Ansa

C'è una sola persona che più dei grillini ha interesse a impedire che gli italiani votino: questa persona si chiama Matteo Renzi. L'ex premier ne ha dato prova giovedì, durante una lezione alla scuola di formazione politica dei giovani renziani. Un audio registrato a sua insaputa dai ragazzi e poi diffuso in Rete, che non solo ha svelato le trame dell'ex segretario del Pd, pronto persino a una scissione pur di ottenere ciò che vuole, ma anche il rancore che nutre nei confronti dei compagni di partito. Il più odiato, a quanto pare, è Paolo Gentiloni, (...)

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Zingaretti tenta il colpo più grosso. Mettere nel sacco 5 stelle e renziani

Ansa

Il segretario democratico alza l'asticella delle richieste al massimo. Un azzardo, ma se gli riuscisse sarebbe di fatto un'Opa sui grillini. Saltasse il banco, con le elezioni si libererebbe delle truppe dell'ex premier in Aula.
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Un paio di insulti (mosci) a Salvini e Conte da burattino è diventato star

Ansa

Sinistra e giornali fino a ieri hanno dipinto il presidente dimissionario come un Travicello nelle mani dei vice È bastata l'intemerata al Senato per trasformarlo in statista, come Gianfranco Fini contro il Cav. Ma non è finita bene...
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Un Conte decaduto si offre al Pd

Ansa

L'avvocato del popolo scorda di aver governato con il Carroccio e attacca a testa bassa il vicepremier. Poi sfodera un discorso da insediamento: sogna di fare il bis con l'appoggio della sinistra.

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Chi tifa Ursula non ha capito la lezione Monti

Ansa

L'ammucchiata che usa il nome della strega di una fiaba sarà la maledizione dei partiti che la sostengono. Il bocconiano issato al governo contro il voto popolare favorì il vento grillino che spazzò il sistema. Il bis che si prepara spianerà la strada al Carroccio.
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Renzi vuol fare il commissario Ue

Ansa

Anche io, al pari di Luca Ricolfi che lo ha detto ieri su questo giornale a Maurizio Caverzan, penso che la capriola di Matteo Renzi a favore di un governo con il Movimento 5 stelle sia tra le più spregiudicate della storia repubblicana.
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Questionare sulla tempistica è sterile. Rompere era l’unica cosa sensata

Ansa

C'è da ridere. Quelli che prima spiegavano a Salvini che doveva fare la crisi di governo per mandare a casa i grillini, adesso spiegano a Salvini che ha sbagliato a fare la crisi di governo, perché così consegna il Paese a un esecutivo 5 stelle-Pd. Il che dimostra che la politica è come il calcio e tutti, in particolare i giornalisti, si sentono allenatori o, per lo meno, segretari di partito.

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Arriva il governo dell’invasione

Ansa

Ci mancava solo Massimo D'Alema a far da levatrice al governo della vergogna. Ma l'ex presidente del Consiglio ed ex ministro degli Esteri che andava a braccetto con gli hezbollah, alla fine è arrivato a benedire la nascita di un nuovo esecutivo 5 stelle-Pd. Lo ha fatto ricordando che 24 anni fa un colpo di mano, sotto gli occhi compiaciuti di Oscar Luigi Scalfaro, portò alla nascita del governo di Lamberto Dini, mettendo in un angolo Silvio Berlusconi, che aveva vinto le elezioni del 1994, e aprendo la strada alla successiva vittoria di Romano Prodi.
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Il Pd piange sui conti perché vuole tenersi il Colle

Ansa

Sì, sono tornati. Matteo Renzi, Goffredo Bettini e perfino Ettore Rosato, indimenticato ideatore di una legge elettorale che doveva fregare i 5 stelle e invece fregò il Pd. Sì, sono tornati e oggi tifano tutti per un'alleanza con il Movimento, convinti che il governo istituzionale sarà il grimaldello per riprendersi la scena. Cacciati dagli italiani, gli artefici di mille intrighi sognano di rientrare dalla finestra grazie ai grillini, i quali, dal giorno in cui Matteo Salvini ha staccato la spina a Giuseppe Conte, vivono uno psicodramma. (...)