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Banche, gli utili tornano ai livelli pre-Covid, ma soltanto grazie a alle svalutazioni dei crediti

Banche, gli utili tornano ai livelli pre-Covid, ma soltanto grazie 
a alle svalutazioni dei crediti

Gli utili delle banche

Le banche italiane archiviano lo stop indotto dal Covid recuperando i livelli di redditività del 2019. È quello che emerge dai conti del 2021 licenziati nelle ultime settimane dalla platea degli istituti bancari. Gli utili sono tornati, dopo la profonda caduta del 2020 che di fatto aveva visto scendere sotto lo zero il monte profitti cumulato dal settore. Di fatto per le prime 5 banche italiane, da Intesa a UniCredit, dal Banco Bpm a Mps e Bper, il conto finale dell’anno appena trascorso segna utili aggregati per 7,12 miliardi. Poco sotto i 7,7 miliardi prodotti nel 2019, l’anno prima dello scoppio della pandemia globale che ha visto utili cumulati delle prime 5 banche andare in rosso per 937 milioni.

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Caos Belfast. Starmer adesso gioca la carta della censura
La polizia ha usato cannoni ad acqua per spegnere gli incendi appiccati dai manifestanti durante i disordini su Antrim Road a Newtownabbey, nel nord di Belfast, Irlanda del Nord, il 10 giugno 2026 (Ansa)
Il premier laburista vuole eliminare i video virali delle esplosioni di rabbia a Belfast: sono i concittadini che protestano i nemici da perseguire, non gli immigrati violenti. Il grido «Adesso basta!» partito dal Nord Irlanda è una spia di allarme per Europa e Uk.

Com’era prevedibile, i «censori» sono entrati in azione, così i fatti di Belfast sono diventati «disordini» provocati dalla mano dei «cattivi», cioè i razzisti, gli xenofobi, le destre estreme.

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Realismo Italia: «Bisogna parlare con Putin»
Giorgia Meloni (Ansa)
  • La risoluzione approvata impegna l’esecutivo ad abbandonare la difesa assoluta dell’integrità territoriale di Kiev e ad avviare un percorso di uscita dalle sanzioni. E il presidente del Consiglio: sì al dialogo con Mosca.
  • La maggioranza chiede a Bruxelles una riduzione graduale delle gabelle contro Mosca. Successo della Lega: via dalla risoluzione il riferimento all’integrità territoriale ucraina.

Lo speciale contiene due articoli

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Per mediare con Putin a nome dell’Ue rispunta l’ipotesi di «nonno» Draghi
Vladimir Putin (Ansa)
A raccogliere l’appello di Giorgia Meloni e di Sergio Mattarella, affinché l’Europa si esprima con una voce unica, potrebbe essere l’ex premier: Gerhard Schröder piace troppo al Cremlino, Angela Merkel invece si è già tirata indietro.

Meno volenterosi, più Europa. Può sorprendere che la vera prospettiva multilaterale, piuttosto che la soluzione di ripiego del «fare le cose con chi ci sta» (come suggeriva Romano Prodi), venga difesa dalla sovranista Giorgia Meloni.

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