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Babbo Renzi perde con la «Verità». «Nessuna diffamazione negli articoli»

Babbo Renzi perde con la «Verità». «Nessuna diffamazione negli articoli»
I signori Renzi (Imagoeconomica)
Il papà dell’ex premier dovrà risarcirci. Quanto scritto tra il 2018 e il 2019 si basava su fatti. Ad esempio, vari regali ricevuti da Matteo Renzi a Chigi erano stati trasferiti in un capannone dell’azienda di famiglia e prelevati da più soggetti.

L’ex premier Matteo Renzi, da qualche tempo, si è fatto paladino della libertà di stampa chiedendo a più riprese al governo di dare spiegazioni sul presunto spionaggio realizzato attraverso un’applicazione israeliana sui cellulari di giornalisti e attivisti. Anche se non è stato accertato che tutte le presunte vittime siano state effettivamente infettate dal malware, né che il governo abbia ordinato ai servizi segreti di spiare i cellulari dei sopra citati, l’ex premier si è erto a difensore dei cronisti. Peccato che sia lui che la sua famiglia da tempo portino avanti una temeraria guerra alla libertà di stampa condotta a colpi di querele e cause risarcitorie. Un modo per provare a mettere la mordacchia ai giornali toccando gli editori nel portafogli.

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Clamoroso: il tribunale dell'Aquila vieta alla garante dell'infanzia di visitare la famiglia nel bosco accompagnata da esperti imparziali. L'ennesimo smacco ai Trevallion.

Un report dell’Africa Center for Strategic Studies disegna la strategia per introdurre l’intelligenza artificiale nelle forze armate africane. Dalla lotta al terrorismo ai droni autonomi, fino alla guerra dei dati: il continente diventa il nuovo terreno della sicurezza algoritmica.

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Dimmi La Verità | Gianluigi Paragone: «Il governo faccia in fretta contro i rincari di gas e benzina»

Ecco #DimmiLaVerità dell'11 marzo 2026. Il nostro Gianluigi Paragone spiega perché il governo deve muoversi in fretta contro i rincari dei prezzi di gas e benzina.

Torna il Lombardo-Veneto: patto sulle imprese
Guido Guidesi e Massimo Bitonci
Gli assessori regionali Bitonci e Guidesi siglano un’intesa per mettere in rete politiche industriali, strumenti finanziari e filiere produttive. L’alleanza guarda pure alla Ue con l’obiettivo di aprire un dialogo con i Land tedeschi e le aree spagnole più produttive.

Centosessantasette anni dopo risorge il Lombardo-Veneto. Lombardia e Veneto tornano a fare squadra sul terreno dell’economia e dell’industria, dando vita a una collaborazione strutturata con l’obiettivo di rafforzare il sostegno ai rispettivi sistemi produttivi e consolidare il ruolo dei territori del Nord come principale motore economico del Paese e uno dei poli industriali più rilevanti d’Europa. L’intesa punta a mettere in rete politiche industriali, strumenti finanziari e filiere produttive in una fase segnata da profonde trasformazioni economiche e da una competizione internazionale sempre più intensa.

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