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2019-12-30
Anno nuovo, piano telefonico nuovo: guida a tariffe e contratti
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La Wind dà la possibilità di scegliere fra tre piani telefonici molto interessanti:
- Wind smart Pack: offre minuti illimitati, 30 Giga e uno smartphone incluso (Zte blade A5 2019), al costo di 11,90 euro al mese. Oppure un Samsung Galaxy A10 con un anticipo di 39,99 euro. La durata contrattuale è di 30 mesi. Wind dà anche la possibilità ai suoi clienti di proteggere il proprio smartphone scegliendo la soluzione "smartphone reload" che permette di sostituire il dispositivo in un solo giorno e senza vincoli per un mese.
- Promozione famiglia Huawei P30: Huawei P30 e Huawei P30 disponibili, anche ad anticipo zero, a partire da 7.99 euro al mese, in abbinamento ad altre offerte Wind
- Oltre a queste Wind offre la "promo 100 Giga" che prevede Giga, sms e minuti illimitati. E regala 100 Giga ogni mese fino al primo marzo a tutti i nuovi clienti tutti i nuovi clienti che sottoscrivono "all Inclusive easy pay", anche nelle versioni "smart", "young" e "senior".
Anche la Tre si allinea alle offerte dalla Wind con:
- Promo Xiaomi: L'iniziativa "3 Xmas edition" prevede, all'acquisto di uno smartphone Xiaomi, un buono del valore di 34,99 euro, da utilizzare sullo store mi.com. Nel negozio virtuale sarà possibile avere il nuovo Mi smart band 4 (orologio digitale) in regalo, oppure scegliere tra i numerosi altri device disponibili. Inoltre, gli smartphone Xiaomi Redmi 8, Mi Note 10 e Redmi Note 8T sono acquistabili, ad anticipo zero, con l'offerta speciale "All –In Power Xmas Edition", che al costo mensile di 11,99 euro, prevede minuti, sms illimitati e 100 Giga di navigazione con "Giga Bank" (sistema che non ti fa perdere i Giga non usati nel mese)
- Promo "Top Smartphone" con free: la promozione "Top Smartphone" propone ad anticipo zero iPhone XR, Samsung Galaxy S10 o un Huaway P30 Pro, in abbinamento a una delle offerte "All- in" di 3. Per avere anche la protezione Kasko inclusa e la possibilità di cambiare smartphone senza costi, è possibile scegliere la soluzione "free", disponibile scontata a 3,99 euro in più al mese, invece di 5,99 euro.
- Promo "3Cube Xl": Il nuovo WebCube.4G+, un router Wi-Fi ancora più veloce per collegare contemporaneamente fino a 20 dispositivi, è incluso ad anticipo zero con la soluzione "3Cube Xl".
Passando a Vodafone, l'offerta è ampia. Ci sono i pacchetti che offrono il 5G (Infinito, infinito gold edition e infinito black edition) che vanno dai 26,99 euro al mese ai 39,99 euro al mese. Questi tre pacchetti offrono però anche altre possibilità oltre, ai Giga illimitati e l'avere i minuti in territori extra Ue.
- Infinito: dà la possibilità di avere Tidal premium (servizio di streaming musicale) gratis per 12 mesi. Dopodiché si dovranno pagare 8.99 euro al mese. Oltre a questo, con la promozione si può scegliere se avere anche un Sansung Galaxy A20, 32 Gb, pagando subito 9,99 euro, e restando legato per 24 mesi a Vodafone.
- Infinito gold edition: offre la possibilità di avere per 12 mesi Sky sport mix e gli show e le serie di NowTv senza pagare nulla. Scaduto il termine il costo sarà di 4,99 euro al mese. Anche in questo caso si può avere un Samsung Galaxy A40, 64 Gb, pagando subito 49.99 euro e restando in Vodafone per 24 mesi.
- Infinito Black Edition: dà la possibilità di avere Tidal, Sky sport mix e NowTv per 12 mesi senza pagare nulla. Alla scadenza si dovrà pagare per Tidal 9,99 euro al mese e per Sky sport mix e NowTv 4,99 euro al mese. Anche in questo caso si potrà scegliere se avere un GalaxyS10, 128Gb, pagando subito 199,99 euro e restando legato a Vodafone per 24 mesi.
Vodafone ha una variegata offerta ma ci sono due offerte dove non è specificata nel dettaglio la presenza del roaming:
- Simple Digital: offerta a 14,99 euro al mese (una delle più basse di Vodafone) da cartellino esposto parla solo di 20 Giga di internet sulla Giga network 5G, 1000 minuti e 1000 sms.
- Red Unlimited smart: a 18,99 euro al mese ha 40 Giga (5giga), minuti ed s
- sms illimitati, minuti verso Ue illimitati e giga illimitati per "le tue app" (what's up, google Maps, instagra e Spotyfy)
- Red Unlimted Ultra: 24,99 euro al mese oltre ai 30 Giga, minuti, sms, chiamate verso l'Ue illimitati e specifica anche di avere il roaming di 1 Giga + 200 minuti.
Anche Tim, come Vodafone, ha una vasta offerta di promozione e combinazioni varie. Soffermandosi su quelle con il 5G ce ne sono tre:
- Tim Advance 4.5G: 19,99 euro al mese, 40 Giga, minuti, sms illimitati, roaming Ue incluso nella promozione e una velocità fino a 700 Mbps
- Tim Advance 5G: 29,99 euro al mese, 50 Giga, minuti, sms illimitati, roaming Ue incluso, "l'estero loSai e ChiamaOra" incluso e velocità fino a 2Gbps.
- Tim Advance 5G Top: 49,99 euro al mese, minuti, sms illimitati, roaming Ue incluso più zona Extra Ue previsti 3Gb e minuti esteri per 250, velocità fino a 2 Gbps. Si può inoltre scegliere fra sei smartphone stando legato a Tim per 30 mesi: un iPhone 11, 128Gb, con un anticipo di 199 euro, oppure un Samsung Galaxy S10, con un anticipo di 199 euro al mese e una permanenza di 30 mesi in Tim. Un Samsung Galaxy Note 10, con un anticipo di 199 euro e una permanenza di 30 mesi. Un Huawei P30 Pro, un Samsung Galaxy Note 10+ e un Samsung Galaxy S10, 128 Gb, un iPne 11 Pro 128 Gb (10 euro al mese), Xiaomi Mi Mix 3 5G 128 Gb e un Oppo Reno 5g con un anticipo di 199 euro.
In campo di smartphone Tim dà anche da possibilità di avere diversi modelli di iPhone 11 a 64, 128, 256 e 512 Gb da un minimo di 25 euro al mese con un anticipo di 99 euro e una permanenza di 30 mesi a 45 euro al mese con un anticipo di 349 euro.
Passando alle offerte dei nuovi operatori digitali troviamo Ho. Sono tre i piani telefonici che possono interessare per il pezzo modesto, rispetto alle case tradizionali:
- Offerta Ho 5,99 euro: al prezzo di 5,99 euro al mese Ho offre 70 Giga, minuti, sms illimitati, 4G con velocità fino a 30 Mbps. Quando si è in Ue si possono usar senza costi aggiunti tutti i minuti e gli Sms dell'offerta e 4,8 giga per navigare.
- Offerta Ho 8,99 euro: a questo prezzo si hanno 50 Giga, minuti, Sms illimitati, 4G con velocità fino a 30 Mbps e possibilità di navigare anche in Ue.
- Offerta 12,99 euro: l'ultima offerta prevede 50 Giga in 4G, minuti, sms illimitati e possibilità di navigare anche in Ue senza sovra costi.
Iliad, anche questo operatore presenta soluzioni ad un costo inferiore rispetto ai classici. E dunque abbiamo:
- Giga 50: questa offerta prevede 50 Gb, minuti, sms illimitati, viaggi in Europa con 4gb ed sms e minuti illimitati, minuti illimitati verso fissi e mobili internazionali a 7,99 euro al mese
- Voce: 40 Mb in 4G/4G+, minuti, sms illimitati, in Europa minuti, sms illimitati + 40mb dedicati al roaming Europa a 4,99 euro al mese
- Infine c'è l'ultima offerta di 6,99 euro al mese che offre chiamate e sms illimitati, 40 Gb e in Europa sms e minuti illimitati e il 3GB dedicati.
Accanto agli operatori non tradizionali si sono sviluppate altre soluzioni come Poste mobili. Anche in questo caso le offerte sono delle più disparate: si va infatti dai cinque ai nove euro al mese massimo. Ovviamente le offerte sono più limitate sia in termini di gadget che smartphone su cui scegliere, rispetto agli operatori classici.
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Vademecum per scegliere il piano più adatto alle proprie esigenze, ci si deve però destreggiare in una giungla di offerte e operatori telefonici tradizionali e non. A tutto questo si aggiunge molto spesso la possibilità di avere uno smartphone o un gadget tecnologico insieme alla tariffa telefonica, che può far rivalutare la scelta fatta inizialmente.Cosa offre il 2020?La Wind dà la possibilità di scegliere fra tre piani telefonici molto interessanti: Wind smart Pack: offre minuti illimitati, 30 Giga e uno smartphone incluso (Zte blade A5 2019), al costo di 11,90 euro al mese. Oppure un Samsung Galaxy A10 con un anticipo di 39,99 euro. La durata contrattuale è di 30 mesi. Wind dà anche la possibilità ai suoi clienti di proteggere il proprio smartphone scegliendo la soluzione "smartphone reload" che permette di sostituire il dispositivo in un solo giorno e senza vincoli per un mese. Promozione famiglia Huawei P30: Huawei P30 e Huawei P30 disponibili, anche ad anticipo zero, a partire da 7.99 euro al mese, in abbinamento ad altre offerte Wind Oltre a queste Wind offre la "promo 100 Giga" che prevede Giga, sms e minuti illimitati. E regala 100 Giga ogni mese fino al primo marzo a tutti i nuovi clienti tutti i nuovi clienti che sottoscrivono "all Inclusive easy pay", anche nelle versioni "smart", "young" e "senior".Anche la Tre si allinea alle offerte dalla Wind con: Promo Xiaomi: L'iniziativa "3 Xmas edition" prevede, all'acquisto di uno smartphone Xiaomi, un buono del valore di 34,99 euro, da utilizzare sullo store mi.com. Nel negozio virtuale sarà possibile avere il nuovo Mi smart band 4 (orologio digitale) in regalo, oppure scegliere tra i numerosi altri device disponibili. Inoltre, gli smartphone Xiaomi Redmi 8, Mi Note 10 e Redmi Note 8T sono acquistabili, ad anticipo zero, con l'offerta speciale "All –In Power Xmas Edition", che al costo mensile di 11,99 euro, prevede minuti, sms illimitati e 100 Giga di navigazione con "Giga Bank" (sistema che non ti fa perdere i Giga non usati nel mese) Promo "Top Smartphone" con free: la promozione "Top Smartphone" propone ad anticipo zero iPhone XR, Samsung Galaxy S10 o un Huaway P30 Pro, in abbinamento a una delle offerte "All- in" di 3. Per avere anche la protezione Kasko inclusa e la possibilità di cambiare smartphone senza costi, è possibile scegliere la soluzione "free", disponibile scontata a 3,99 euro in più al mese, invece di 5,99 euro. Promo "3Cube Xl": Il nuovo WebCube.4G+, un router Wi-Fi ancora più veloce per collegare contemporaneamente fino a 20 dispositivi, è incluso ad anticipo zero con la soluzione "3Cube Xl". Passando a Vodafone, l'offerta è ampia. Ci sono i pacchetti che offrono il 5G (Infinito, infinito gold edition e infinito black edition) che vanno dai 26,99 euro al mese ai 39,99 euro al mese. Questi tre pacchetti offrono però anche altre possibilità oltre, ai Giga illimitati e l'avere i minuti in territori extra Ue. Infinito: dà la possibilità di avere Tidal premium (servizio di streaming musicale) gratis per 12 mesi. Dopodiché si dovranno pagare 8.99 euro al mese. Oltre a questo, con la promozione si può scegliere se avere anche un Sansung Galaxy A20, 32 Gb, pagando subito 9,99 euro, e restando legato per 24 mesi a Vodafone. Infinito gold edition: offre la possibilità di avere per 12 mesi Sky sport mix e gli show e le serie di NowTv senza pagare nulla. Scaduto il termine il costo sarà di 4,99 euro al mese. Anche in questo caso si può avere un Samsung Galaxy A40, 64 Gb, pagando subito 49.99 euro e restando in Vodafone per 24 mesi. Infinito Black Edition: dà la possibilità di avere Tidal, Sky sport mix e NowTv per 12 mesi senza pagare nulla. Alla scadenza si dovrà pagare per Tidal 9,99 euro al mese e per Sky sport mix e NowTv 4,99 euro al mese. Anche in questo caso si potrà scegliere se avere un GalaxyS10, 128Gb, pagando subito 199,99 euro e restando legato a Vodafone per 24 mesi. Vodafone ha una variegata offerta ma ci sono due offerte dove non è specificata nel dettaglio la presenza del roaming: Simple Digital: offerta a 14,99 euro al mese (una delle più basse di Vodafone) da cartellino esposto parla solo di 20 Giga di internet sulla Giga network 5G, 1000 minuti e 1000 sms. Red Unlimited smart: a 18,99 euro al mese ha 40 Giga (5giga), minuti ed s sms illimitati, minuti verso Ue illimitati e giga illimitati per "le tue app" (what's up, google Maps, instagra e Spotyfy) Red Unlimted Ultra: 24,99 euro al mese oltre ai 30 Giga, minuti, sms, chiamate verso l'Ue illimitati e specifica anche di avere il roaming di 1 Giga + 200 minuti. Anche Tim, come Vodafone, ha una vasta offerta di promozione e combinazioni varie. Soffermandosi su quelle con il 5G ce ne sono tre: Tim Advance 4.5G: 19,99 euro al mese, 40 Giga, minuti, sms illimitati, roaming Ue incluso nella promozione e una velocità fino a 700 Mbps Tim Advance 5G: 29,99 euro al mese, 50 Giga, minuti, sms illimitati, roaming Ue incluso, "l'estero loSai e ChiamaOra" incluso e velocità fino a 2Gbps. Tim Advance 5G Top: 49,99 euro al mese, minuti, sms illimitati, roaming Ue incluso più zona Extra Ue previsti 3Gb e minuti esteri per 250, velocità fino a 2 Gbps. Si può inoltre scegliere fra sei smartphone stando legato a Tim per 30 mesi: un iPhone 11, 128Gb, con un anticipo di 199 euro, oppure un Samsung Galaxy S10, con un anticipo di 199 euro al mese e una permanenza di 30 mesi in Tim. Un Samsung Galaxy Note 10, con un anticipo di 199 euro e una permanenza di 30 mesi. Un Huawei P30 Pro, un Samsung Galaxy Note 10+ e un Samsung Galaxy S10, 128 Gb, un iPne 11 Pro 128 Gb (10 euro al mese), Xiaomi Mi Mix 3 5G 128 Gb e un Oppo Reno 5g con un anticipo di 199 euro. In campo di smartphone Tim dà anche da possibilità di avere diversi modelli di iPhone 11 a 64, 128, 256 e 512 Gb da un minimo di 25 euro al mese con un anticipo di 99 euro e una permanenza di 30 mesi a 45 euro al mese con un anticipo di 349 euro. Passando alle offerte dei nuovi operatori digitali troviamo Ho. Sono tre i piani telefonici che possono interessare per il pezzo modesto, rispetto alle case tradizionali: Offerta Ho 5,99 euro: al prezzo di 5,99 euro al mese Ho offre 70 Giga, minuti, sms illimitati, 4G con velocità fino a 30 Mbps. Quando si è in Ue si possono usar senza costi aggiunti tutti i minuti e gli Sms dell'offerta e 4,8 giga per navigare. Offerta Ho 8,99 euro: a questo prezzo si hanno 50 Giga, minuti, Sms illimitati, 4G con velocità fino a 30 Mbps e possibilità di navigare anche in Ue. Offerta 12,99 euro: l'ultima offerta prevede 50 Giga in 4G, minuti, sms illimitati e possibilità di navigare anche in Ue senza sovra costi. Iliad, anche questo operatore presenta soluzioni ad un costo inferiore rispetto ai classici. E dunque abbiamo: Giga 50: questa offerta prevede 50 Gb, minuti, sms illimitati, viaggi in Europa con 4gb ed sms e minuti illimitati, minuti illimitati verso fissi e mobili internazionali a 7,99 euro al mese Voce: 40 Mb in 4G/4G+, minuti, sms illimitati, in Europa minuti, sms illimitati + 40mb dedicati al roaming Europa a 4,99 euro al mese Infine c'è l'ultima offerta di 6,99 euro al mese che offre chiamate e sms illimitati, 40 Gb e in Europa sms e minuti illimitati e il 3GB dedicati. Accanto agli operatori non tradizionali si sono sviluppate altre soluzioni come Poste mobili. Anche in questo caso le offerte sono delle più disparate: si va infatti dai cinque ai nove euro al mese massimo. Ovviamente le offerte sono più limitate sia in termini di gadget che smartphone su cui scegliere, rispetto agli operatori classici.
Ansa
Del resto quando degradi l’idea stessa di cultura allo schema del prodotto di consumo e quando utilizzi ostentatamente le strategie di marketing per dire che «il marketing è oppressione», quando denunci la mercificazione e vendi il tuo letto disfatto per milioni di sterline, allora sei tu ad essere il cuore stesso del sistema che pensavi di denunciare. E mentre diventi multimilionario e ti godi il riconoscimento del ruolo di artista e di intellettuale - ormai le due cose non possono più essere disgiunte - non ti accorgi che nel frattempo il «popolo» al quale pensi di parlare non è la massa ma è l’élite straricca di coloro che frequentano il salotto del tuo gallerista per partecipare al gioco (fiscale) dell’arte contemporanea.
L’ultimo grande eroe dell’arte trasgressiva e della denuncia sociale è caduto l’altro giorno sotto una meritata salva di fischi e derisioni. L’opera raffigurante un uomo che marcia accecato dalla propria bandiera, installata nottetempo in Waterloo Place a Londra senza autorizzazione apparente e con la solita modalità «pirata» dal collettivo che utilizza il nome Banksy, viene immediatamente adottata dal Westminster City Council e dal sindaco Sadiq Khan: alle prime luci dell’alba compaiono barriere di protezione e dichiarazioni ufficiali con tanto di cartella stampa che definiscono l’installazione «un vibrante contributo alla scena artistica pubblica».
Senonché la Bbc fa un servizio in cui solleva dubbi sulla presunta «trasgressività» dell’installazione provocando l’ulteriore conferma dall’amministrazione londinese che dichiara che l’opera «non è autorizzata» ma che verrà mantenuta e transennata fino alle elezioni locali come «motivo di riflessione contro i nazionalismi». Inaspettatamente, però, su X si solleva una pressoché unanime protesta non tanto contro l’installazione, che ha un effettivo potenziale comunicativo e «di rottura» inferiore ad un manifesto pubblicitario di una serie Netflix, quanto nei confronti del palese e ormai ridicolo cortocircuito tra politica, artisti sovvenzionati e mercato dell’arte. Tutti elementi interni al mondo della Sinistra che ormai non riesce più a fuoriuscire dai riti e dai linguaggi che ha stabilito con tale solerzia e convinzione da giungere all’inevitabile deriva finale: il comico.
I più furbi, notando le reazioni del pubblico, si sono a loro volta uniformati alla nuova ondata di rigetto ed hanno, candidamente e con la nonchalance che ne contraddistingue l’esistenza, elaborato nuove analisi nelle quali effettivamente si riconosce che Banksy è un paraculo, che è da sempre d’accordo con le istituzioni (o almeno da quando ha una quotazione di mercato) e che la politica gli ha in pratica commissionato l’opera. Improvvisamente anche per le riviste impegnate l’artista-collettivo multimilionario, da decenni allineato all’agenda ufficiale, che finanzia le Ong immigrazioniste e che non perde occasione per condannare il populismo, non solo incarna «il provocative conformism» ma la sua opera non fa altro che «proiettare l’ansia elitaria verso il populismo reazionario piuttosto che sfidare il vero potere». I commentatori chic britannici si sono così accorti che Banksy più che ad Andy Warhol guarda a Greta Thunberg offrendo al mercato ribelle il prodotto giusto, quello che consente la trasgressione estetica confermando l’ortodossia culturale.
Esattamente come le magliette dei trasgressivi che attaccano le pericolosissime masse populiste e corrono a difendere il debole e inerme Quirinale, esattamente come le solite «battaglie culturali» sempre allineate al mainstream e sempre dotate di merchandising già pronto il primo giorno di «manifestazioni spontanee», ormai ogni discorso ribelle è merce che consolida il dominio producendo verità attraverso il consenso culturale.
Il fatto è che mai nella storia si è chiesto alle avanguardie una ricetta politica alternativa ma solo la lucidità per denunciare la narrazione dominante e distaccarsene radicalmente. La ribellione al sistema di un Johnny Rotten rifuggiva ogni programma politico e si limitava a smascherare ogni forma di falsa coscienza; oggi l’artista contemporaneo non vede l’ora di farsi cooptare dal potere e di farsi quotare nel sistema dell’arte contemporanea, correndo a confermare ogni battaglia culturale woke e decidendo così di farsi attivista politico proprio mentre l’ex cantante dei Sex Pistols liquida il woke come «una banda di pazzi» e ammette che oggi è la sinistra ad incarnare tutto ciò che è divertente odiare. E mentre Rolling Stone retrocede Eric Clapton dalla decima alla trentacinquesima posizione della sua hall of fame per «le sue critiche al vaccino Covid e la sua scelta di non discriminare l’ingresso ai suoi concerti durante la pandemia», siamo tutti chiamati a ricordare che l’arte autentica è affermazione vitale e non risentimento mascherato da progressismo, rifiuto della conformità e non ricerca ossessiva delle benedizioni istituzionali.
Questa volta, con l’ennesima installazione pedagogica del buon Banksy, si cominciano ad intravedere i segni di un diffuso rigetto nei confronti di forme obsolete, utili solo a mantenere privilegi elitari, controllo della narrazione ed estromissione dei veri temi critici dall’agenda narrativa dominante. Fino a che un giorno chi scrive quell’agenda si accorgerà che viene letta solo ai vernissage di certe gallerie.
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Michele Emiliano (Ansa)
Dal rapporto burrascoso con il governatore della Puglia e suo ex pupillo, Antonio Decaro, a un ritorno in toga, Emiliano va a ruota libera in un’intervista rilasciata a Telenorba. Dopo 23 anni di aspettativa politica è in attesa della decisione della Terza commissione del Csm per ottenere il via libera a un’altra aspettativa per diventare consulente giuridico della Regione Puglia, domanda già bocciata tre volte.
Ieri doveva arrivare la decisione che non è arrivata. La discussione sul contratto proposto da Decaro al suo predecessore (con uno stipendio di circa 130.000 euro all’anno) ha fatto emergere diverse obiezioni, tra cui quella secondo cui «un consigliere non è la stessa cosa di un operativo: il via libera creerebbe un precedente per il quale tutti gli enti territoriali potrebbero chiedere un magistrato in aspettativa per affidargli compiti dirigenziali.
«Il presidente Decaro mi ha chiesto di dargli una mano come consulente», spiega Emiliano, «io gli ho detto: “Sono disposto a darti consulenze pure telefoniche gratuitamente”, però evidentemente voleva darmi il segno della sua vicinanza. Io avevo detto che era una costruzione un po’ ardita, ma lui ha voluto andare avanti. Dopodiché il Pd ha chiesto alla commissione sugli incidenti del lavoro di inserirmi come consulente. Ma se io dovessi scegliere, non vedrei l’ora di rimettermi la toga, di andare a fare il pubblico ministero in una Procura».
La legge attuale impedisce ai magistrati che hanno fatto politica di rientrare negli uffici giudiziari, ma a lui questa legge non si applica essendo andato in aspettativa prima. «Temo solo che la Procura dove rischio di andare sarebbe un po’ perseguitata dai giornalisti», aggiunge. Ecco la scusa. «Sto cercando di evitare di rientrare in servizio proprio per evitare questo. Dopodiché, se mi costringono a rientrare, sarò felicissimo perché chi nasce magistrato muore magistrato».
Ma non esita a dire anche che «se il Pd decidesse di candidarmi» alle Politiche 2027 «sarei felice», perché «la politica obiettivamente è la bacchetta magica che se funziona, cambia tutto, come al contrario se non funziona fa un disastro». A Emiliano ha cambiato davvero tutto.
Quindi? «Non è che uno per sopravvivere deve fare politica per forza», insiste. «Mi rendo conto però che se qualcuno mi chiedesse di fare il deputato farebbe una cosa intelligente perché ho una certa esperienza. Se non me lo chiedesse perché sono troppo ingombrante a me la vita non me la cambiano». E ne ha anche per il sindaco di Genova, Silvia Salis, che scarica per ingraziarsi il segretario Pd, Elly Schlein: «Non credo abbia le carte in regola per essere candidata premier del centrosinistra. È appena diventata sindaco, non ha nessuna storia politica e non ha nessuna connessione con tutto il mondo progressista. È una figura interessante per il futuro, non per il presente».
Emiliano manda poi una serie di messaggi a Decaro, delfino che si è smarcato dal suo mentore. «Antonio è reo confesso: lo dice chiaramente a tutti che soffre la mia presenza, ma questo lo capisco». Tuttavia, gli tende la mano: «Io, comunque, qualunque cosa dovesse fare Antonio, sono dalla sua parte e lo sosterrò in tutte le maniere perché ovviamente, come diceva mia madre, l’ho fatto io, non è che lo posso distruggere».
Nel corso dell’intervista, Emiliano ha anche presentato il suo romanzo noir, L’Alba di San Nicola, raccontandone la genesi: «Se non mi avessero messo a riposo forzato, probabilmente non l’avrei finito. È stato un momento per riorganizzare la propria vita».
Anche se per il momento la vita di Emiliano assomiglia di più a un giallo.
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Nicola Magrini (Ansa)
L’affermazione è stata fatta nel contesto delle misure prese durante la seconda ondata, da settembre a dicembre 2020. Innanzitutto, l’ex dg ha voluto precisare che nei primi protocolli di trattamento domiciliare Aifa le indicazioni «non erano di vigile attesa ma di watchful waiting, monitoraggio attento e presente, non da remoto, dell’evoluzione clinica del paziente».
Peccato che la circolare dell’allora ministro della Salute, Roberto Speranza, firmata il 30 novembre 2020 dall’ex direttore generale della Prevenzione sanitaria Giovanni Rezza e uscita dopo 8 mesi con le linee guida sulla gestione domiciliare dei pazienti con infezione da Sars-Cov-2, riportasse proprio «vigile attesa» e «trattamenti sintomatici (ad esempio paracetamolo)». L’accoppiata tachipirina e vigile attesa che lasciava senza cure centinaia di migliaia di persone atterrite dal virus, quando rimanevano contagiate e sapevano di non poter andare al Pronto soccorso. Quanto al «monitoraggio non da remoto», sappiamo che la maggior parte dei medici si rifiutava di visitare i propri assistiti, lasciandoli spesso anche senza risposte telefoniche. Magrini, che è specializzato in farmacologia clinica, ha poi spiegato ai parlamentari della commissione che gli studi clinici randomizzati (Rct) sono lo strumento più affidabile anche durante la pandemia per valutare efficacia e sicurezza dei farmaci. «Undici trattamenti non hanno dimostrato nessuna efficacia su mortalità, durata ricovero e ventilazione e qualche potenziale danno. Li cito rapidamente, l’idrossiclorochina, il lopinavir […] il plasma dei convalescenti che in Italia ha avuto faticose polemiche, l’aspirina…».
Non si è trattato solo dell’ennesimo insulto al professor Giuseppe De Donno, l’ex primario di pneumologia dell’ospedale Carlo Poma di Mantova che per primo aveva iniziato la cura del Covid con le trasfusioni di plasma iperimmune (e che si tolse la vita nel luglio del 2021), ma anche della negazione dell’efficacia dell’infusione di sangue di contagiati dal coronavirus, opportunamente trattato, in altri pazienti, riconosciuta da studi autorevoli.
Come quello dell’ottobre 2023, uscito su The New England Journal of Medicine (Nejm) e che dimostrava una mortalità ridotta nei pazienti affetti da sindrome da distress respiratorio acuto (Ards), indotta da Covid-19, ai quali era stato somministrato plasma raccolto da donatori convalescenti, entro 5 giorni dall’inizio della ventilazione meccanica invasiva. Non solo, tra l’inizio di aprile 2020 e la fine di agosto 2020, quasi 100.000 pazienti ricoverati in circa 2.200 ospedali statunitensi con infezioni da Sars-CoV-2 furono trattati con plasma convalescente nell’ambito di un programma autorizzato dalla Fda.
In Italia, invece, lo studio clinico randomizzato e controllato chiamato Tsunami, promosso da Istituto superiore della sanità e Aifa «non evidenziò benefici» e la cura venne bocciata. Forse perché costava poco. Ancora oggi, Magrini insiste nel definire il plasma iperimmune inefficace, magari con qualche potenziale danno. E vogliamo parlare dell’aspirina? Solo guardando agli studi dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri pubblicati nel 2021, 2022 e 2023, era documentata l’importanza di farmaci antinfiammatori non steroidei quali l’aspirina. Nel gennaio di quest’anno, un nuovo lavoro pubblicato su Frontiers in Immunology, prendeva in esame i meccanismi molecolari dell’effetto dell’aspirina sulla struttura della proteina Spike, riducendo la capacità del virus di legarsi alle cellule dell’ospite e limitando il danno polmonare. E per fortuna che l’ex dg di Aifa ha affermato: «Le linee guida terapeutiche progrediscono con il progredire delle evidenze, che nel caso del Covid sono progredite di mese in mese, in alcuni momenti anche di settimana in settimana». Nessun mea culpa per quello che la nostra agenzia regolatoria impedì che venisse attuato, escludendo trattamenti importanti?
Magrini ha spiegato in commissione che aveva ragione l’articolo apparso il 14 aprile su Nejm dal titolo «Valutazione dei farmaci durante la pandemia di Covid-19», nel quale «Jerry Avorn affermava che avremo problemi, come disegni di studi clinici inadeguati e sicurezza in studi randomizzati prima della immissione sul mercato o loro autorizzazione». Nel testo si affermava che «l’ampliamento dell’accesso a terapie sperimentali non ancora completamente valutate potrebbe avere diverse conseguenze indesiderate» e Magrini ha fatto l’esempio di Trump. «Diceva che aveva l’intuito che funzionasse l’idrossiclorochina, la preoccupazione della scienza era di un input politico […] occorre proteggere le persone da farmaci inefficaci o poco sicuri». L’ex dg non ha dubbi: «La salute dei singoli pazienti, sia della popolazione si preserverà restando fedeli ai principi di valutazione delle attività regolatorie». Il giudizio su Aifa, guardando all’epoca pandemica, invece per molti italiani non è affatto positivo.
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Secondo Il Tg 1 Andrea Sempio sarebbe stato intercettato in macchina mentre parlava da solo. Dopo aver visto i suoi video insieme a Stasi avrebbe telefonato a Chiara per farle delle avances, ma lei lo avrebbe duramente respinto. Marco Poggi, però, difende l'amico: mai visto con lui i video di Chiara