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Anfibi, camperos o sopra il ginocchio: guida agli stivali del 2020

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Anfibi, camperos o sopra il ginocchio: guida agli stivali del 2020
Stuart Weitzman
  • Sebbene di modelli ne esistano a centinaia, quello che conta è però trovare la calzatura che doni al fisico ed esalti il look.
  • Sopra il ginocchio, così aderenti da esaltare ogni silhouette: i cuissardes sono i più amati d'inverno. Il marchio più venduto? Quello firmato Stuart Weitzman.
  • Negli anni Sessanta erano ai piedi di Marilyn Monroe. Oggi i camperos tornano sulle passerelle e in giro per la città. Da indossare come la top model Claudia Schiffer: con gonna lunga.
  • Gli anfibi sono tornati e oggi sono un must per le influencer. Dall'originale firmato Dr. Martens alla versione «Monolith» di Prada.

Lo speciale contiene quattro articoli e gallery fotografiche.

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A Parma, la città dei maranza dove l’autorità è messa al bando
Nel riquadro, un frame dell'episodio di violenza nei confronti di due docenti in un parco di Parma (iStock-Ansa)
I casi di Pordenone e Parma, dove i prof non hanno denunciato i giovani che li hanno menati, mostrano l’inutilità dei metodi buonisti. Il filosofo Zecchi: «Ragazzi non ascoltati? Una scusa, sono loro che non vogliono parlare».

Edoardo Codraro, professore di Pordenone, ha pagato abbastanza cara la sua prontezza. Ha visto due studenti che si prendevano a calci e pugni nel cortile della scuola e si è precipitato a separarli. Ne ha ricavato un pugno sul collo che, non molto tempo dopo, gli ha provocato un notevole malessere.

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Per Fausto Biloslavo l'attacco di Modena fatto da Salim El Koudri ricalca fedelmente la cosiddetta «tattica dei mille tagli», una strategia di terrore teorizzata dallo Stato Islamico e rilanciata anche di recente sulle sue riviste digitali. Un metodo che spinge lupi solitari e soggetti instabili a colpire nelle piazze europee usando armi di uso quotidiano, come automobili e coltelli da cucina. Ne è prova anche l'arresto eseguito a Reggio Emilia dell'ennesimo radicalizzato che progettava attacchi.

Altro che pazzo isolato: Salim cercò informazioni su degli attentati jihadisti
L'attentato di Modena. Nel riquadro, Salim El Koudri (Ansa)
  • Secondo gli inquirenti, El Koudri si sarebbe interessato agli attacchi sui civili. Intanto il sindaco di Modena annuncia denunce contro gli odiatori.
  • Un kamikaze entrò già in azione a Modena nel 2003. Con il solito copione giustificazionista.

Lo speciale contiene due articoli.

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Fermato un altro soldato dell’Isis. Preparava una strage alla partita
Il 22enne Jaggay Naber è stato fermato dagli uomini della Digos di Reggio Emilia (Polizia di Stato)
Ventiduenne italomarocchino arrestato a Reggio Emilia: voleva colpire nel cuore della città in concomitanza con un match di basket. È accusato anche di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale.

Non è il terrorismo delle cellule internazionali, dei kalashnikov o dei combattenti addestrati nel deserto siriano. Naggay Jaber, nato a Montecchio Emilia nel 2004 da genitori marocchini e fermato dagli investigatori della Digos di Reggio Emilia, coadiuvati dagli agenti della Sezione antiterrorismo e coordinati dalla Direzione centrale di polizia di prevenzione e dalle Procure di Reggio e di Bologna, è accusato di essersi «posto a disposizione dell’Isis» mostrando una «concreta e incondizionata disponibilità» a compiere violenze jihadiste.

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