Tensione al ministero per lo Sviluppo Economico. L’attuale capo segreteria Salvatore Barca è un semplice funzionario e non ha le qualifiche di dirigente per fare il salto professionale. O si trova una soluzione tecnica o c’è rischio di una verifica della Corte dei Conti.

C’è un problema al ministero dello Sviluppo Economico chiamato Salvatore Barca, a capo della segreteria del ministro Luigi Di Maio. Nulla di particolare se non il ruolo ministeriale che ricopre lo storico collaboratore del leader dei 5 Stelle sin da quando era vicepresidente della Camera. Sono questioni di lana caprina, di diritto amministrativo, vicende che però potrebbero sfociare in una verifica della Corte dei Conti. Barca infatti è un semplice funzionario e per poter essere nominato segretario generale del Mise avrebbe bisogno della qualifica di dirigente. Il paradosso è che se Barca non avesse mai lavorato per la pubblica amministrazione potrebbe tranquillamente ricoprire quel ruolo, senza problemi. Ma negli ultimi anni la legge è cambiata. Così adesso c’è il rischio che assimilandolo come dirigente potrebbe scattare una verifica della magistratura contabile, con tutte le polemiche che ne conseguono. Si tratta di un problema di non poco conto che va ad aggiungersi alle polemiche delle scorse settimane su Assia Montanino, di Pomigliano d’Arco, assunta al Mise come segretario particolare di Di Maio. Montanino è anche compagna di Barca. Ma questa è un’altra storia.

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