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Aborto, Pro Vita & Famiglia: «Solidarietà all’assessore delle Marche Giorgia Latini. Violenza inaudita dei nuovi boia»

Aborto, Pro Vita & Famiglia: «Solidarietà all’assessore delle Marche Giorgia Latini. Violenza inaudita dei nuovi boia»

«Parole di una violenza inaudita contro l'assessore alle Pari Opportunità delle Marche, a cui esprimiamo la nostra solidarietà. Giorgia Latini è stata oggetto di minacce vergognose apparse su un cartellone esposto a Macerata riportante questo messaggio: "La storia ce lo insegna, andiamo a bruciargli la casa". Ecco cosa rischia chi oggi si esprime per difendere la vita e a sostegno della maternità. Siamo nella più feroce dittatura che la storia abbia mai visto, ma la chiamano democrazia e i boia del potere si credono moderni» ha dichiarato Jacopo Coghe, vice presidente di Pro Vita e Famiglia onlus.

«L'assessore Latini - ha concluso Coghe - si era detta contraria all'aborto, aveva anche espresso la volontà di mettere all'ordine del giorno della Giunta una riflessione sull'aborto farmacologico con la Ru486, tema affrontato nella nostra ultima campagna di sensibilizzazione sui rischi per la salute fisica e psicologica della donna. Evidentemente queste persone non operano affatto per il bene delle donne, ma sono disposte a sacrificarle sull'altare della più cieca ideologia insieme a chi tenta un cambiamento di approccio culturale sul tema».

«All’egemonia rossa opponiamo il merito. E loro impazziscono»
Federico Mollicone (Ansa)
Il capo della commissione Cultura della Camera Federico Mollicone: «Su Pucci molta ipocrisia. Venezi? Un’aggressione mediatica senza precedenti».
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  • Lo Stato Islamico ha spostato il proprio baricentro nel Sahel, dove leader politici sempre più deboli non controllano il territorio. Sfruttando il ritiro delle truppe occidentali, i terroristi già impongono tasse, amministrano la giustizia e gestiscono i flussi migratori.
  • Dal 2023 il Paese è guidato da una giunta golpista che ha stretto buoni rapporti con Mosca e cacciato i militari francesi. Anche gli Usa si sono ritirati. Roma mantiene il suo contingente, nonostante l’alto rischio attentati.

Lo speciale contiene due articoli.

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(Ansa/Polizia di Stato/Vigili del Fuoco)

Intervento congiunto dei Vigili del Fuoco e della Polizia di Stato a Niscemi per il recupero della croce caduta a seguito della frana del 25 gennaio scorso. Le operazioni si sono svolte in un’area particolarmente impervia e a rischio, a valle del movimento franoso.

Per operare in sicurezza nella zona più pericolosa è stato impiegato un robot in dotazione alla polizia, che ha consentito di raggiungere e mettere in sicurezza la croce senza esporre il personale a ulteriori rischi.

Una volta recuperata, la croce è stata trasportata in una zona sicura dal personale intervenuto, nonostante le difficoltà dovute al terreno sconnesso e instabile. Al termine delle operazioni, la croce è stata riconsegnata direttamente al sindaco del comune di Niscemi.

«Bruxelles non ci paralizzi con decisioni contraddittorie»
Il presidente di Giflex Alberto Palaveri
Il capo di Giflex Alberto Palaveri (produttori di imballaggi): «Il settore vale 51 miliardi ma serve chiarezza. Prima le bustine di zucchero obbligatorie, ora vietate. Nell’incertezza non si investe».

Difficilmente ci facciamo caso, ma il foglio con cui il salumiere avvolge il prosciutto, la scatoletta di cartone delle uova, la busta del bagno schiuma sono prodotti da un settore industriale che è uno dei fiori all’occhiello della nostra economia. Anche per la produzione di macchine confezionatrici.

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