Aborto, Pro Vita & Famiglia: «Solidarietà all’assessore delle Marche Giorgia Latini. Violenza inaudita dei nuovi boia»

«Parole di una violenza inaudita contro l'assessore alle Pari Opportunità delle Marche, a cui esprimiamo la nostra solidarietà. Giorgia Latini è stata oggetto di minacce vergognose apparse su un cartellone esposto a Macerata riportante questo messaggio: "La storia ce lo insegna, andiamo a bruciargli la casa". Ecco cosa rischia chi oggi si esprime per difendere la vita e a sostegno della maternità. Siamo nella più feroce dittatura che la storia abbia mai visto, ma la chiamano democrazia e i boia del potere si credono moderni» ha dichiarato Jacopo Coghe, vice presidente di Pro Vita e Famiglia onlus.

«L'assessore Latini - ha concluso Coghe - si era detta contraria all'aborto, aveva anche espresso la volontà di mettere all'ordine del giorno della Giunta una riflessione sull'aborto farmacologico con la Ru486, tema affrontato nella nostra ultima campagna di sensibilizzazione sui rischi per la salute fisica e psicologica della donna. Evidentemente queste persone non operano affatto per il bene delle donne, ma sono disposte a sacrificarle sull'altare della più cieca ideologia insieme a chi tenta un cambiamento di approccio culturale sul tema».

Daniela Poggiali, al centro (Ansa)
Dopo sei gradi di giudizio, la Poggiali è libera: non ha ucciso i pazienti in ospedale. «Mi pento delle foto scattate con la morta».
(Getty Images)
L'idea del direttore della Consob inglese e dirigente dell'associazione Stonewall: pure i maschi che si sentono femmine vanno inclusi nei posti riservati alle donne nei cda.
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