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A Roma affisso il più grande manifesto contro aborto

A Roma affisso il più grande manifesto contro aborto

Questa mattina, a Roma in via Tiburtina, è stato affisso il più grande manifesto pro life d'Italia (250 metri quadri), che ha come protagonista Michelino a 11 settimane dal concepimento e lo slogan: «Cara Greta se vuoi salvare il pianeta, salviamo i cuccioli d'uomo. #Scelgolavita». A spiegare il cartellone dell'associazione Pro Vita e Famiglia sono direttamente Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente anche del Congresso mondiale delle famiglie, sottolineando come l'affissione arrivi poco dopo la vittoria di Pro Vita davanti al Tar in merito ai manifesti anti-aborto che il sindaco di Magione aveva fatto rimuovere con delle assurde motivazioni e in violazione dell'articolo 21 della Costituzione. «Noi scegliamo Michelino, ci battiamo per la vita di tutti, senza discriminazioni in base all'età o alla fase di sviluppo. Non ci fermeranno» hanno concluso Brandi e Coghe che saranno presenti all'appuntamento del mondo pro life del 18 maggio, la Marcia per la Vita, che partirà da Piazza della Repubblica alle ore 14.

Giovanni Donzelli: «La nostra legge elettorale spiace a chi rivuole i tecnici»
Il capo della segreteria politica di Fdi Arianna Meloni e il responsabile organizzativo di FdI Giovanni Donzelli durante ila direzione Nazionale di Fratelli d’Italia, con il seguente ordine del giorno "Referendum sulla giustizia (Ansa)
Il deputato di Fdi: «Schlein si chieda: meglio puntare a vincere o ambire a un pareggio per poi essere rottamata? Mi iscrissi al Fuan dopo che mi salvarono da un pestaggio».

A Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, tocca il compito più arduo del momento: la trattativa sulla legge elettorale.

«Con il centrodestra abbiamo trovato sintesi immediata. Con le opposizioni proviamo a discutere da una vita».

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 22 giugno

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 22 giugno con Carlo Cambi.

Riccardo Sessa: «La Meloni è stata eccezionale. Ora non replichi più a Donald»
L'ambasciatore Riccardo Sessa con il direttore generale per l'Europa e le Americhe del Ministero degli Esteri del Qatar, Khaled Rasheed Al-Mansouri (Ansa)
L’ex ambasciatore a Teheran: «I governi passano, i rapporti col popolo americano rimarranno buoni. L’accordo con l’Iran è fragilissimo e a vincere sono stati i pasdaran».

Quando lavorava in Iran, dalla sua finestra a Teheran, oltre alla città che si estendeva a perdita d’occhio, l’ex ambasciatore Riccardo Sessa poteva vedere anche un’altra ambasciata, quella di Francia.

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K.I.S.S. | L'amicizia impossibile

Ci fu un tempo, nel quale fascisti (veri) e comunisti puri (sovietici) fecero amicizia. Ma tutti avevano una cosa in comune: erano aviatori.

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