Inchieste

L’aspirante jihadista fermato a Firenze: «Che Dio ci conceda di farli esplodere»
(Polizia di Stato)
Nelle chat il quindicenne nordafricano sognava di utilizzare le molotov. «Non servono, basta un’arma», gli diceva il suo guru.

Il quindicenne nordafricano, accusato di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale, ieri si è avvalso della facoltà di non rispondere. È in cella, nel carcere minorile di Firenze, perché questa risulta «l’unica misura idonea», secondo il gip del tribunale per i minorenni, Giuditta Merli, che ha disposto l’ordinanza su richiesta del procuratore di Firenze, Roberta Pieri. Per il magistrato, infatti, «sussiste il concreto pericolo che l’indagato, se non adeguatamente cautelato, reiteri il reato intensificando il processo di radicalizzazione ed esponendo la collettività al rischio di atti di violenza dimostrativi e indiscriminati». Il ragazzo era già stato sottoposto a misura cautelare a ottobre 2025, con la medesima accusa però con collocamento in comunità.

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Sala ha lasciato Milano ai costruttori. Ora chiede soldi per comprare case
Beppe Sala (Getty Images)
Dopo aver aggravato l’emergenza abitativa a colpi di «riqualificazioni», finite pure nel mirino della Procura, il sindaco ha il lampo di genio: dare fondi statali ai Comuni per acquistare immobili da banche e assicurazioni.
«In Italia abbiamo tra i 30 e i 40 milioni di appartamenti, ma mancano case nelle città. Il governo dovrebbe dare fondi esclusivamente alle città per acquistare appartamenti da banche, assicurazioni, enti previdenziali che vogliono liberarsene e metterli a disposizione subito». Così pensa e parla il sindaco di Milano, Beppe Sala, al Festival dell’Economia di Trento in una sessione dedicata al «Governare le città».
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I Carabinieri hanno arrestato 4 persone. Decisive le impronte rilevate dal Ris di Parma e l'analisi dei tracciati Gps. Gli indagati sono legati anche al misterioso caso dei coniugi mummificati a Verona.

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Landini è in tv, ad alzare i salari ci pensa il pm
Paolo Storari (Imagoeconomica)
Dopo aver messo in amministrazione giudiziaria Glovo, gigante delle consegne a domicilio accusato di sfruttamento, il magistrato Paolo Storari ha ottenuto aumenti fino a 200 euro per i rider. È quello che dovrebbe fare il sindacato, se non fosse impegnato a far politica.

Altro che Landini. In Italia c’è un unico vero sindacalista: si chiama Paolo Storari. Il suo mestiere, in realtà, sarebbe quello di magistrato, ma che ci volete fare? Da un po’ di tempo, visto che nessuno lo fa, visto che la Cgil è troppo impegnata a fare politica per potersi anche occupare di chi lavora, e il suo segretario si dedica a far la guerra alla Meloni, mica ai salari da fame, tocca a un pubblico ministero tutelare i lavoratori. E lo fa con successo: la Glovo, uno dei giganti delle consegne a domicilio, finita sotto controllo giudiziario a febbraio con l’accusa di caporalato, ha annunciato infatti che alzerà le paghe ai rider. Minimo 3 euro a consegna e da 10 a 14 euro l’ora. In pratica i fattorini potranno guadagnare fino a 200 euro in più al mese. Roba degna di Lama-Carniti-Benvenuto dei tempi d’oro, quelli della lotta dura senza paura.

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Un’altra risorsa di 15 anni voleva farci saltare in aria
(Ansa/Polizia di Stato)
Operazione a Firenze contro un giovanissimo, già indagato mesi fa per i suoi collegamenti col mondo dello jihadismo. Dopo la messa alla prova, riscontrati nuovi tentativi per arruolarsi con i tagliagole.

Era l’ottobre scorso, quando a Firenze un quindicenne tunisino indagato per i reati di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale e per porto di armi o oggetti atti ad offendere, finiva in comunità. A marzo di quest’anno gli venne concessa la messa alla prova, con conseguente revoca della misura cautelare. In realtà, il giovane non ha mai smesso di avere contatti con jihadisti, sul cellulare aveva foto di noti terroristi islamici e nei messaggi che gli agenti dell’antiterrorismo hanno trovato si diceva «pronto ad agire».

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