Inchieste

Sala ha lasciato Milano ai costruttori. Ora chiede soldi per comprare case
Beppe Sala (Getty Images)
Dopo aver aggravato l’emergenza abitativa a colpi di «riqualificazioni», finite pure nel mirino della Procura, il sindaco ha il lampo di genio: dare fondi statali ai Comuni per acquistare immobili da banche e assicurazioni.
«In Italia abbiamo tra i 30 e i 40 milioni di appartamenti, ma mancano case nelle città. Il governo dovrebbe dare fondi esclusivamente alle città per acquistare appartamenti da banche, assicurazioni, enti previdenziali che vogliono liberarsene e metterli a disposizione subito». Così pensa e parla il sindaco di Milano, Beppe Sala, al Festival dell’Economia di Trento in una sessione dedicata al «Governare le città».
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I Carabinieri hanno arrestato 4 persone. Decisive le impronte rilevate dal Ris di Parma e l'analisi dei tracciati Gps. Gli indagati sono legati anche al misterioso caso dei coniugi mummificati a Verona.

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Landini è in tv, ad alzare i salari ci pensa il pm
Paolo Storari (Imagoeconomica)
Dopo aver messo in amministrazione giudiziaria Glovo, gigante delle consegne a domicilio accusato di sfruttamento, il magistrato Paolo Storari ha ottenuto aumenti fino a 200 euro per i rider. È quello che dovrebbe fare il sindacato, se non fosse impegnato a far politica.

Altro che Landini. In Italia c’è un unico vero sindacalista: si chiama Paolo Storari. Il suo mestiere, in realtà, sarebbe quello di magistrato, ma che ci volete fare? Da un po’ di tempo, visto che nessuno lo fa, visto che la Cgil è troppo impegnata a fare politica per potersi anche occupare di chi lavora, e il suo segretario si dedica a far la guerra alla Meloni, mica ai salari da fame, tocca a un pubblico ministero tutelare i lavoratori. E lo fa con successo: la Glovo, uno dei giganti delle consegne a domicilio, finita sotto controllo giudiziario a febbraio con l’accusa di caporalato, ha annunciato infatti che alzerà le paghe ai rider. Minimo 3 euro a consegna e da 10 a 14 euro l’ora. In pratica i fattorini potranno guadagnare fino a 200 euro in più al mese. Roba degna di Lama-Carniti-Benvenuto dei tempi d’oro, quelli della lotta dura senza paura.

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Un’altra risorsa di 15 anni voleva farci saltare in aria
(Ansa/Polizia di Stato)
Operazione a Firenze contro un giovanissimo, già indagato mesi fa per i suoi collegamenti col mondo dello jihadismo. Dopo la messa alla prova, riscontrati nuovi tentativi per arruolarsi con i tagliagole.

Era l’ottobre scorso, quando a Firenze un quindicenne tunisino indagato per i reati di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale e per porto di armi o oggetti atti ad offendere, finiva in comunità. A marzo di quest’anno gli venne concessa la messa alla prova, con conseguente revoca della misura cautelare. In realtà, il giovane non ha mai smesso di avere contatti con jihadisti, sul cellulare aveva foto di noti terroristi islamici e nei messaggi che gli agenti dell’antiterrorismo hanno trovato si diceva «pronto ad agire».

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Alessandro Cannevale: «Nel carcere di Perugia intercettati i dialoghi tra avvocati e detenuti»
Ansa
Il legale, che assiste una collega indagata con un cliente in cella, denuncia la violazione dei diritti di difesa: «Registrazioni in tutte le sale colloqui anche senza autorizzazione del giudice. Così si avvantaggia l’accusa».

Il carcere di Perugia è diventato una specie di Grande fratello per avvocati e detenuti. Purtroppo a loro insaputa. Forse sarebbe meglio parlare di un Panopticon, il carcere «ideale» pensato nel 1791 dal filosofo inglese Jeremy Bentham. Prevedeva una torre centrale di sorveglianza e celle disposte in modo circolare: nel progetto un solo guardiano poteva osservare tutti i prigionieri senza essere visto, creando un controllo costante e invisibile che induceva l’autodisciplina.

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