Prato, aggredisce un rivale col machete: preso il complice cinese
Braccialetto elettronico per il trentenne connazionale dell’uomo che aveva aggredito un cliente in un ristorante: avrebbe agevolato il tentato omicidio da parte dell’amico.
Braccialetto elettronico per il trentenne connazionale dell’uomo che aveva aggredito un cliente in un ristorante: avrebbe agevolato il tentato omicidio da parte dell’amico.
Dai lavori della commissione d’inchiesta iniziano a emergere oggetti e luoghi che forniscono alcune conferme sull’attendibilità dei testimoni della fine del capo comunicazione di Mps. Fari su un ex autista del boss Senese.
Nelle chat dei rivoltosi spunta il numero da chiamare in caso di problemi con la giustizia: la «segreteria» rinvia all’avvocato Losco, che difende Ilaria Salis e Nicola Cocco, mente dei medici che ostacolano le espulsioni. L’ammissione: «La lotta non sarà pacifica».
La commissione d’inchiesta fa i nomi di due presunti coinvolti nella morte del capo comunicazione di Mps: «Il mandante è l’ex presidente dell’istituto». Ceccherelli, mito del calcio fiorentino, «organizzò la spedizione».
Giletti anticipa i nomi emersi nell’inchiesta parlamentare: l’ex presidente Mps sarebbe il mandante, Gabriele Ceccherelli l’organizzatore. Mussari respinge le accuse e annuncia querela: «Follia».
Il factotum del contestato progetto torinese è un marocchino accusato di scarsa trasparenza nell’uso dei fondi dai suoi connazionali.
Dal 1989 avviate 1.448 procedure, molte finite con una nuova crisi: Sicilia, Calabria e Campania le peggiori. A Napoli lo Stato ha stanziato 1,23 miliardi fino al 2042, mentre Palermo ha ancora 189 milioni di disavanzo.
Nel 2008, gli investigatori non chiesero ad Andrea come aveva trascorso la mattina dell’omicidio di Chiara. Il mistero delle audizioni sovrapposte con gli amici. L’avvocato Taccia: «Basta, ora andiamo a processo».
Andrea Sempio deposita cinque consulenze tecniche per contestare gli elementi raccolti dalla Procura di Pavia nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. Nel mirino della difesa l’impronta 33, la traccia della suola e il Dna sotto le unghie della vittima. L’avvocato Angela Taccia considera «molto probabile» il rinvio a giudizio.
La donna è preoccupata dalla notizia che i Poggi vogliano far analizzare il ciondolo sporco di sangue che portava Chiara: «Magari ha strisciato per terra e ha raccolto materiale genetico tuo». Il figlio, intercettato, non la rassicura e risponde con «Boh, vedremo».
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