Inchieste

Milano, morto accoltellato un giovane. Il padre: «È stata la gang latina MS13»
Ansa
La vittima, di origini ecuadoriane, è stata aggredita alla stazione Certosa da dieci persone a volto coperto, che hanno gettato poi il corpo sui binari. Il gruppo, in fuga, parrebbe far parte di una banda sudamericana.

Non è una rissa degenerata, né un regolamento di conti.

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Intercettazioni dei legali «irrilevanti». Stop alla Procura dopo il nostro scoop
iStock
La Corte d’Assise di Napoli ha escluso da un processo l’informativa con le immagini degli avvocati ripresi a loro insaputa mentre parlano a margine di un’udienza. I giudici hanno restituito la nota al pm.

Nel corpo a corpo tra avvocatura e pm del distretto di Napoli, il primo gol lo hanno messo a segno i legali.

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Dieci persone sono state fermate dai carabinieri di Castello di Cisterna nel campo rom di Caivano (Napoli) con accuse che vanno dalla rapina al furto, al riciclaggio, alla resistenza a pubblico ufficiale e al trasferimento fraudolento di valori. Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe messo a segno circa 70 colpi tra furti ai danni di negozianti, rapine ad automobilisti e assalti a sportelli bancari, anche utilizzando la tecnica della «spaccata». Gli indagati avrebbero ostentato sui social network i proventi delle attività criminali.

Il sesso, il lavoro e il gran capo dell’Isis. Le ricerche Web compulsive di Salim
Nel riquadro Salim El Koudri, l’attentatore italo-marocchino di Modena (Ansa)
Nel cellulare di El Koudri le tracce di domande sullo Stato islamico (ma non solo). E la Procura chiede la perizia.

I percorsi mentali di Salim El Koudri, l’attentatore italo-marocchino di Modena (ha investito sette persone, ferendone gravemente alcune, e ha tentato di accoltellare un’ottava), sono difficili da seguire. Montagne russe in cui si può passare in pochi secondi da pensieri legati al sesso, al lavoro o all’integralismo islamico. Ma non in un ordine razionale, ma quasi accavallati, uno dietro l’altro come in una folle corsa.

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Altro che pazzo isolato: Salim cercò informazioni su degli attentati jihadisti
L'attentato di Modena. Nel riquadro, Salim El Koudri (Ansa)
  • Secondo gli inquirenti, El Koudri si sarebbe interessato agli attacchi sui civili. Intanto il sindaco di Modena annuncia denunce contro gli odiatori.
  • Un kamikaze entrò già in azione a Modena nel 2003. Con il solito copione giustificazionista.

Lo speciale contiene due articoli.

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