Inchieste

Il Re è nudo: con Epstein cade il mito della superiorità morale della sinistra liberal
Il capo gabinetto del governo Starmer Morgan McSweeney. Nel riquadro, Jeffrey Epstein (Ansa)
La grande stampa ha insabbiato per anni il caso. Ora prova goffamente a coinvolgere Trump. Nel frattempo però si dimette Morgan McSweeney, capo gabinetto di Starmer.

Per quanto la stampa internazionale si sia affannata a cercare prove di attività illegali commesse dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump insieme con il faccendiere Jeffrey Epstein, i 3,5 milioni di files, 2.000 video e 180.000 foto pubblicati finora dal Dipartimento di Giustizia americano - con il benestare dell’amministrazione Trump, peraltro - segnano soprattutto la fine del mito della superiorità morale della sinistra globale.

Continua a leggereRiduci
Pro Pal e migranti nella rete europea dietro Askatasuna
(Ansa)
  • La svolta ai cortei contro il G20 del 2017: da allora nel continente il copione degli scontri è lo stesso. Come pure tanti protagonisti.
  • Le Procure si concentrano sulle attività illegali che forniscono entrate aggiuntive.

Lo speciale contiene due articoli.

Continua a leggereRiduci
Abbiamo scovato un picchiatore del poliziotto pestato a Torino
Gli scontri di Torino. Nel riquadro Leonardo, il picchiatore (Ansa)
Trovato da «Fuori dal Coro» al Palasharp di Milano, l’antagonista si riconosce nel video del raid in cui l’agente è preso a martellate. Non contento, ha partecipato agli scontri di sabato a Corvetto. «Mi hanno preso», racconta. Ma poco dopo era già stato rilasciato.

«Io sono nel video incriminato, quello del poliziotto preso a martellate». A parlare è Leonardo. Ha circa vent’anni e frequenta il centro sociale di Cinisello Balsamo, Comune della città metropolitana di Milano.

Continua a leggereRiduci
Lo Stato s’accanisce sui Trevallion perché è impregnato di marxismo
Ansa
Molti politici sono ancora convinti che il popolo vada guidato da quelli «più intelligenti».

Presidente di sezione emerito della Corte di Cassazione


Tra le principali ragioni (se non anche la principale in assoluto) sulla base delle quali il tribunale per i minorenni di L’Aquila ha disposto che i bambini della famiglia Trevallion, più nota come «famiglia del bosco», fossero sottratti ai loro genitori per essere assegnati a una «casa famiglia» c’è quella che a essi sarebbe mancata, a causa dello stile di vita scelto dai genitori, la necessaria «socializzazione» con i loro coetanei.

Continua a leggereRiduci
Picchia e strangola ragazza che lo rifiuta. Arrestato ex pugile
Il luogo del ritrovamento del corpo di Zoe Trinchero (nel riquadro) a Nizza Monferrato (Ansa)
Ventenne colpisce e getta in un canale Zoe Trinchero, 17 anni. Incolpa un tunisino che rischia il linciaggio, poi crolla in caserma.

Il primo pensiero va alla sua giovane vita spezzata: si chiamava Zoe Trinchero, aveva 17 anni, è stata picchiata, strangolata e buttata in un torrente di Nizza Monferrato, da Alex Giuseppe Manna, 20 anni, reo confesso, che forse voleva allacciare con lei una relazione e che probabilmente è stato respinto. Il secondo va al tentativo di linciaggio subito da un altro ventenne, un tunisino residente a Nizza, additato, in un primo momento, dall’omicida come colpevole, ben noto in paese perché - da tempo e indisturbato - «va in giro a fare casini». In pochi minuti una folla si raduna sotto casa dell’africano e solo l’intervento dei militari ha evitato che si consumasse un linciaggio a mani nude di un (in questo caso) innocente.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy