Inchieste

Le immagini del controsoffitto crollato nella villa di Totti: nuova lite con Ilary Blasi
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Nella villa all’Eur-Torrino dove vive Ilary Blasi con i figli, a novembre è crollato un controsoffitto, rendendo inutilizzabili alcuni locali. Ecco le immagini esclusive del cedimento. La showgirl ha chiesto al proprietario Francesco Totti un intervento di manutenzione straordinaria e ha attivato un ricorso d’urgenza in Tribunale.

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Gli scoop al limite e un linguaggio nuovo. Corona ha imparato a essere la notizia
Fabrizio Corona (Ansa)
  • Grane legali e anni di galera, poi ha smesso di farsi inseguire dalla cronaca: ora (con metodi discutibili) sul Web la guida lui.
  • Il modello Antonio Medugno: «Non ho fatto sesso col presentatore per entrare al “Grande Fratello”».

Lo speciale contiene due articoli

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Altro regalo dei giudici: l’imam resta qui
L'imam della comunità islamica di Torino, Mohamed Shanin (Ansa)
  • Nuova sberla dei giudici al governo. Shahin, che elogiava le stragi del 7 ottobre, resterà in Italia malgrado il decreto di espulsione del Viminale. La Corte di Caltanissetta si appella alla richiesta d’asilo del predicatore, coinvolto nello scandalo dei fondi ad Hamas.
  • Mohammad Hannoun rilascia solo dichiarazioni spontanee. Sandro Gozi: Schlein chiarisca i suoi legami.

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Il grande bordello
Alfonso Signorini (Ansa)
Terremoto a Mediaset: Alfonso Signorini, che si era appena sospeso dalla tv, è indagato per violenza sessuale ed estorsione dopo la denuncia di un ex concorrente del «Grande fratello». Per la Procura è un atto dovuto. La difesa: «Accuse irreali di balordi». A sollevare il caso era stato Fabrizio Corona (a sua volta sotto indagine per revenge porn), che ha pubblicato una serie di chat esplicite. È il Me too del mondo gay?

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I soci, le case, i soldi. Ecco le società immobiliari italiane vicine ad Hamas
Ansa
Abu Rawwa, l’uomo della maxi raccolta fondi per Gaza, aveva aperto un’agenzia con cui investire nel mattone e agiva con un 32enne palestinese. In garage 560.000 euro.

Il principale fundraiser della presunta cellula italiana di Hamas è un personaggio chiave della vicenda che ha portato in carcere nove persone accusate di essere esponenti o, comunque, sostenitori attivi dell’organizzazione jihadista. E per capirlo basta approfondire la sua storia. Stiamo parlando di Adel Ibrahim Salameh Abu Rawwa, finito in manette sabato con l’accusa di concorso esterno in associazione terroristica, a cui avrebbe dato «un rilevante contributo all’organizzazione». Ufficialmente l’uomo è un impiegato dell’Associazione benefica di solidarietà col popolo palestinese (presieduta dal coindagato Mohammad Hannoun, arrestato a sua volta), di cui era il «referente per la raccolta delle donazioni nelle Regioni del Nordest»: negli atti dell’inchiesta emerge anche la sua straordinaria capacità di raccogliere offerte in contanti, 1,9 milioni di euro in pochi mesi. A cui bisogna probabilmente aggiungere i 560.000 euro che gli investigatori avrebbero scovato nascosti in un garage a lui riconducibile.

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Le Firme

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