Violentò una giovane disabile ma rifiutò la visita: niente Cpr per il marocchino
Nonostante l’aggressione sessuale e un precedente caso di stalking, lo straniero oggi è libero. Gli è bastato dire no all’esame medico per evitare l’invio in un centro.
Nonostante l’aggressione sessuale e un precedente caso di stalking, lo straniero oggi è libero. Gli è bastato dire no all’esame medico per evitare l’invio in un centro.
Tensione in Calabria. A guidare la protesta contro il caro diesel c’è Antonio Zangari, titolare di un’azienda agricola e condannato in primo grado a 4 anni nel processo Maestrale.
La cellula anarcoinsurrezionalista attiva nel Napoletano tra il 2017 e il 2019 avrebbe diffuso documenti e comunicati attraverso Autistici Inventati e Noblogs. In aula la ricostruzione degli investigatori sui legami con le teorie di Cospito.
Commissione Covid, il generale condanna la gestione del suo predecessore tra mascherine e inutili padiglioni vaccinali.
Nelle mail il rinvio a «pratiche degli anni Sessanta e Settanta» da usare contro il governo. Tra le discussioni pure i nodi legali.
L’appunto con la citazione dell’avvocato di Nicola Cocco fatto circolare anche nelle carceri dopo l’apertura dell’inchiesta. I camici bianchi spiegano gli «escamotage» da utilizzare per evitare i centri: puntare su «sofferenza e fragilità psicologiche».
L’onorevole Ghirra dice di non avere nulla da nascondere ma poi ricorda l’articolo 68 della Costituzione, che tutela la corrispondenza dei parlamentari. Sul cellulare di Cocco trovati i vocali dei clandestini: il sospetto è che gli chiedessero aiuto per evitare l’espulsione.
In attesa delle prossime mosse dei pm sul delitto Poggi, l’unica certezza è che i giudizi spacciati per infallibili non lo erano per nulla. E che, con quell’indizio falso, Garofano e i suoi uomini hanno inchiodato la giustizia.
L’ex militare: «Mai parlato di tracce ematiche». Il suo vice: «Trovammo delle impronte di scarpe, la Procura ci fermò».
Nel 2020 Conte autorizzò le «corsie» per i mezzi a pedali: tratti di strada delimitati solo dai disegni sull’asfalto. Poi i Comuni, per accaparrarsi i fondi europei, hanno iniziato a farne a bizzeffe. Nel 2025 vittime su del 21,6%.
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