Cronache dell'invasione

Indagati i medici che salvano i clandestini dall’espulsione
(iStock)
Per essere spediti in un Cpr serve l’ok sanitario. Un senegalese che ha molestato sette donne e un gambiano che ha distrutto la pensilina del bus non sono risultati idonei. Così come l’assassino di Aurora Livoli. Parte l’inchiesta.

Non bastavano le decisioni orientate di alcuni giudici: ora, in soccorso dei clandestini da espellere, scendono in campo anche i medici. Lo strumento messo a disposizione sarebbe il certificato anti rimpatrio. I pm della Procura di Ravenna, Daniele Berberini e Angela Scorza, l’altro giorno hanno disposto una perquisizione informatica nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale Santa Maria delle Croci. L’ipotesi di reato è falsità ideologica continuata commessa da pubblico ufficiale in atto pubblico.

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Tra le norme il ritorno del «modello Albania» e le restrizioni sui ricongiungimenti familiari. Punti cardine: «l’interdizione dell’attraversamento del limite delle acque territoriali» per 30 giorni, prorogabili fino a 180 in caso di rischi di terrorismo o pressione migratoria eccezionale.

L’accoglienza fa solo danni. L’hanno capito tutti tranne i vescovi italiani
Cardinale Matteo Zuppi (Ansa)
Jim Ratcliffe, patron del Manchester United, tuona contro l’immigrazione. E persino i rider stranieri dicono: «Siamo troppi». Ma la Cei non ci sente.

Talvolta è davvero deprimente notare come le sorti dell’Europa e dell’Occidente stiano a cuore a chiunque tranne che alla Chiesa cattolica. Sembra che se ne interessi ad esempio uno come Sir Jim Ratcliffe, ricchissimo proprietario della azienda chimica britannica Ineos e azionista del Manchester United, il quale ha sollevato un vespaio nel Regno Unito per alcune dichiarazioni in materia di immigrazione.

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Arriva la stretta sui migranti
(Ansa)

Espulsioni più facili e veloci, ricongiungimenti familiari più difficili. E c’è il blocco navale fino a sei mesi in situazione di emergenza. «Chi è a bordo di imbarcazioni sottoposte all’interdizione può essere condotto anche in Paesi terzi»: si rilancia il progetto Albania.

Lo speciale contiene due articoli

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Africano prende a pugni un soldato
Lo straniero che aggredisce un militare a Catanzaro
L’episodio è avvenuto a Catanzaro, mentre a Cosenza fermato un altro picchiatore seriale di donne. A Bologna, minorenne egiziano con una bomba sotto al letto.

Per alcuni giorni anche la città di Cosenza ha vissuto lo stesso incubo del «picchiatore di San Lorenzo»: donne malmenate in strada e lasciate a terra sanguinanti con il viso tumefatto. Da lunedì gli agenti della questura di Cosenza erano sulle tracce di un ventottenne nigeriano che stava seminando il panico da venerdì scorso e ieri gli agenti del Commissariato di Paola sono riusciti a individuare il giovane che vagava nei pressi della stazione ferroviaria.

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