Cronache dell'invasione

Morto bianco, killer nero: indignazione zero
Nel riquadro a sinistra, il clochard milanese Pietro Alberto Paolo Signor e il suo assassino Cissè Camara (iStock)
Dall’ordinanza sull’omicidio del milanese «Pedro» emergono dettagli raccapriccianti: si sospetta un rito di sopraffazione sul corpo. La reazione davanti ai militari di Cissé, alterato e seminudo? Sputi e calci.

Nella sua ordinanza di quattro pagine con la quale ha convalidato l’arresto in flagranza di Cissé Camara, quarantaduenne senegalese accusato dell’omicidio di Pietro Alberto Paolo Signor a Genova, il gip Carla Pastorini descrive una scena quasi ferina, convulsa, da bassifondi in cui il degrado urbano il 30 maggio scorso deve essersi trasformato all’improvviso in un teatro di brutalità primordiale.

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«Abbiamo sempre agito nella direzione di aggravare le sanzioni verso chiunque si definisca imprenditore, ed è invece un delinquente, compia atti di sfruttamento verso i lavoratori e continueremo in questo senso». Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, commentando la strage avvenuta ad Amendolara, in Calabria, nella quale quattro persone sono morte carbonizzate.

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Stuprate solo perché bianche e cristiane
Getty Images
Le testimonianze choc sulle gang di pakistani in Uk. Spunta il video di Nowak che dice: «Non respiro più».

Quando, due giorni fa, il parlamentare britannico Rupert Lowe si è presentato di fronte ai suoi colleghi, aveva con sé dei fogli di carta. Su di essi non c’era scritto solamente il discorso che avrebbe dovuto tenere ma anche, e soprattutto, le testimonianze delle vittime delle grooming gang, le bande di pachistani che, a partire dal 2001, hanno violentato giovani ragazze (spesso minorenni bianche) in modo organizzato. Una rete criminale diffusa in almeno 85 aree del Regno Unito che, a lungo, ha agito nell’ombra.

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«Killer» senegalese a Genova. Rixi plaude agli ispettori: «Ora serve tolleranza zero»
iStock
L’avvocato di Cissé Camara scrive alla «Verità»: «Al posto di preoccuparmi dei permessi di soggiorno, mi domanderei quali siano le politiche per chi ha disagi».

Sotto la Lanterna di Genova sono attesi gli ispettori del ministero dell’Interno che dovranno verificare se Cissé Camara, il quarantaduenne senegalese sospettato dell’omicidio di Pietro Alberto Paolo Signor, non andasse espulso prima del tragico evento di sabato.

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In fumo le bugie dei progressisti: ormai i caporali sono gli stranieri
Quattro persone carbonizzate sono state trovate in un'auto ferma in un distributore di carburante lungo la statale 106 ad Amendolara, sul versante ionico della provincia di Cosenza (Ansa)
Ennesimo fallimento: lo sfruttamento resiste ed è in mano agli immigrati. La soluzione radicale dell’attivista olandese Eva Vlaardingerbroek.

Quanto accaduto ad Amendolara, in provincia di Cosenza, è talmente atroce che risulta difficile persino immaginare come qualcuno possa arrivare a concepire qualcosa di simile. Quattro braccianti pakistani sono stati chiusi dentro un minivan e bruciati vivi. Tutto è stato ripreso in un video. Si vedono due uomini bloccare le portiere e gettare liquido infiammabile sul veicolo, poi il rogo mostruoso.

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