Cronache dell'invasione

E l’Arci ora vende corsi di Corano
Preghiera di fine Ramadan a Torino (Ansa)
Sotto la guida «transculturale» di una mediatrice e col bizzarro pretesto del contrasto alle discriminazioni di genere, l’associazione promuove la lingua e la cultura arabe.

Finora chi ipotizzava di portare avanti un (difficile) processo di integrazione degli stranieri di fede islamica venuti a vivere in Italia puntava su processi di mediazione culturale. Detta in parole povere, si facevano corsi per insegnare agli stranieri la nostra lingua, le nostre usanze, le nostre leggi. In molti casi con scarsi risultati, ma questo non spiega la curiosa iniziativa nata in seno all’Arci, che di fatto ribalta il processo: sono gli italiani che devono imparare l’arabo e conoscere il Corano.

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«Non andate a studiare a Londra». Abu Dhabi teme gli islamisti inglesi
Keir Starmer (Ansa)
Provvedimento paradossale degli Emirati: tagliati i fondi a chi vuole iscriversi negli atenei del Regno Unito per paura del proselitismo dei Fratelli musulmani. Ormai i foreign fighters vengono a formarsi in Occidente...

Si è ribaltato il mondo: anziché essere i Paesi occidentali ad aver paura degli estremisti provenienti dai Paesi islamici, sono i Paesi islamici ad aver paura che i loro cittadini vengano a radicalizzarsi in Occidente. Lo «strano ma vero» l’ha segnalato il Financial Times. E lo ha notato anche il vicepresidente Usa, JD Vance, che su X l’ha definito un «titolo assolutamente pazzesco»: gli Emirati Arabi Uniti hanno tagliato i fondi agli studenti di Abu Dhabi che intendono frequentare l’università nel Regno Unito, poiché temono l’influsso della propaganda dei Fratelli musulmani negli atenei britannici. Nel cuore dell’Europa ex cristiana, dove, invece, la sharia soverchia spesso il common law. Altro che Siria e Afghanistan: i foreign fighters vengono a formarsi nel Vecchio continente.

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Gli agenti non possono neanche entrare nei campi rom
iStock
Rom derubano un brasiliano in vacanza a Roma, lui rintraccia la refurtiva con il Gps, solo che gli agenti hanno le mani legate.

Forse pensava di averle viste e sentite tutte come medico legale della polizia brasiliana, invece questo signore in vacanza a Roma con moglie e due figli minorenni se ne ripartirà con un pessimo ricordo: essere stato accerchiato nel campo nomadi di Castel Romano. Lì ci era finito nel tentativo di recuperare i suoi bagagli rubati. Accade infatti che la famiglia decida di chiudere il soggiorno romano con una visita alla Basilica di San Paolo fuori le Mura, nel cui piazzale antistante parcheggia l’auto presa a noleggio con dentro i bagagli ormai pronti per andare in aeroporto. Insomma, la coppia aveva lasciato tutto in macchina, compresi i portafogli con i documenti anche dei figli.

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L’omicida di Aurora è un pregiudicato. Ma nel casellario risulta incensurato
Aurora Livoli. Nel fotogramma, il suo omicida catturato in un frame delle videocamere di sorveglianza (Ansa)
Surreale interrogatorio del peruviano accusato di aver abusato e poi ammazzato la diciannovenne a Milano. «L’ho strangolata, non sapevo d’averla fatta fuori. Pensavo fosse in dormiveglia». Il giallo dei precedenti spariti.

Non si conoscevano. Si sono incrociati per caso su una banchina della linea 2 della metropolitana di Milano, stazione Cimiano. Lei, Aurora Livoli, 19 anni, gli avrebbe chiesto qualche euro per comprare le sigarette. Lui, Emilio Gabriel Valdez Velazco, 57 anni, peruviano, in carcere per rapina, ieri, durante un interrogatorio a tratti surreale e zeppo di particolari, ha confessato di averla uccisa nel condominio di via Paruta.

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Al vicebrigadiere negate anche le attenuanti generiche. In sede penale, oltre ai 36 mesi di carcere per aver ucciso l’aggressore, gli è stato inflitto pure l’obbligo di risarcire 125.000 euro. Ma il processo civile potrebbe aumentare ancora la cifra fino a 1 milione.

La Verità apre una sottoscrizione in favore del militare ingiustamente condannato e offre a tutti i lettori la possibilità di far sentire la propria vicinanza concreta a Emanuele Marroccella.

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Causale: AIUTIAMO IL CARABINIERE

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