Cronache dell'invasione

Dopo la stretta di Bruxelles, la Grecia lavora con Germania, Olanda, Austria e Danimarca per creare centri in Paesi terzi. Intanto dieci Stati, tra cui la Spagna, spingono per pattugliare i luoghi di origine e di transito.

I giudici possono pure ostacolare i rimpatri dall’Italia, ma se l’Europa ha davvero deciso di lottare contro l’invasione, non basteranno magistrati democratici e toghe per il No a tenere spalancati i confini del Vecchio continente. Almeno si spera. Il passo più deciso lo sta compiendo la Grecia, che come noi è sommersa dagli sbarchi, nonostante il calo degli arrivi di clandestini (-21% nel 2025 rispetto al 2024) e il buon numero di espulsioni (tra 5.000 e 7.000 l’anno, che però non compensano i 40-50.000 ingressi nel Paese).

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La leghista Silvia Sardone denuncia: milioni per l’inclusione destinati a progetti opachi. Come street art, tracciamento del cibo, sport e «decolonizzazione» del cinema.

L’europarlamentare Silvia Sardone l’ha definito «delirio ideologico a Bruxelles». Nella miriade dei progetti finanziati dall’Unione europea, l’esponente della Lega è andata a cercare i progetti pro immigrazione, individuando almeno 10 milioni di sovvenzioni all’insegna dell’inclusione. «I fondi europei seguono sempre più spesso logiche ideologiche che generano enormi sprechi», protesta l’eurodeputata. «Iniziative discutibili e dagli obiettivi poco chiari».

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Effetto «Domino» sulle Ong: solidarietà come paravento per i fondi ad Hamas
Mohammad Hannoun (Ansa)
  • Nelle carte dell’inchiesta di Genova su Mohammad Hannoun emerge l’attivismo di gruppi per creare legami istituzionali intorno a flussi di denaro sospetti.
  • Ramadan, non solo preghiera e digiuno ma anche una «decima». Obolo che non si sa dove finisce.

Lo speciale contiene due articoli

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Giudici pro Ong scatenati: raffica di sentenze
Carola Rakete (Getty)
Dopo il maxi risarcimento disposto per Sea Watch 3, ieri è stato revocato il provvedimento di fermo della Sea Watch 5. Annullate anche le sanzioni comminate alla Geo Barents di Medici senza frontiere. Ignazio La Russa: «Su Carola Rackete una decisione abnorme».

«Il provvedimento di fermo della Sea Watch 5 è stato revocato. Ieri (l’altro ieri, ndr) il tribunale di Catania ha deciso di sospendere il provvedimento di fermo di 15 giorni e la relativa multa. Presto torneremo nel Mediterraneo centrale»: esulta così sui social la Ong Sea Watch, mai come in questi giorni sotto i riflettori della cronaca e al centro del dibattito politico sul referendum sulla giustizia, dopo la notizia del maxi risarcimento per il fermo di un’altra loro nave, la Sea Watch 3.

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Scandicci, donna decapitata col machete. Sospettato un nordafricano
Il cadavere di una donna è stato scoperto nell'ex area Cnr a Scandicci (Ansa)
Trovato a Scandicci il cadavere di una tedesca di 44 anni con il corpo smembrato. Sospettato uno straniero che è stato sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio. Le telecamere collocano l’uomo nella zona in orari compatibili col delitto.

Sospettato un nordafricano per l’omicidio di una 44enne tedesca decapitata a Scandicci, vicino a Firenze. Le telecamere collocherebbero l’uomo nella zona in orari compatibili col delitto.

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