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La voglia di distruggere la donna del nemico

La voglia di distruggere la donna del nemico
Agitu Gudeta (Ansa)
Esiste una violenza carnale che serve ad appagare non l'appetito sessuale, ma l'odio etnico. Ecco perché l'invasione da parte di grandi masse di maschi è una tragedia per qualunque popolazione femminile. Vale per le guerre come per l'immigrazione.
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Dopo i funerali, fanno l’autopsia sui morti a Crans-Montana
Getty Images
Dopo i funerali, i pm italiani chiedono di eseguire esami sui sei ragazzi morti a Capodanno. Moretti: «Porta di servizio chiusa».

Qualcosa non torna nella tragica morte dei ragazzi di Crans-Montana. Alcuni corpi non presentavano bruciature e, altri, sono stati trovati senza vita all’esterno del locale. La procura Svizzera non aveva disposto alcuna autopsia, nemmeno nei casi in cui erano stati i familiari a chiedere spiegazioni. Ora, invece, l’inchiesta parallela avviata in Italia vuole fare chiarezza.

La procura di Roma, che ha aperto il fascicolo contro ignoti, vuole accertare i fatti e le responsabilità che, nella notte di Capodanno, hanno portato all’incendio del locale Le Constellation, a Crans-Montana, che ha causato la morte di 40 giovanissimi - di cui sei italiani - e il ferimento per ustioni gravi di altri 116; la linea condivisa è quella di far analizzare attentamente i resti delle giovani vittime per comprendere, con esattezza, le cause della morte.

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Con la droga dentro un night club. Fermato Can Yaman, poi il rilascio
Can Yaman (Ansa)
Il celebre attore turco, che interpreta Sandokan nella fiction Rai, coinvolto a Istanbul con altre sei persone in un’inchiesta su traffico e consumo di stupefacenti tra i vip. La «stanza segreta» e l’ipotesi dei video-ricatti.

Potrebbe esserci l’ombra del ricatto dietro alle indagini in corso in Turchia su un traffico e consumo di stupefacenti che hanno portato al fermo per alcune ore del noto attore Can Yaman e che stanno facendo tremare il mondo dello spettacolo in Turchia. Can Yaman, popolarissimo in Italia, è stato fermato dopo la mezzanotte di venerdì insieme ad altre sei persone in un blitz che la squadra narcotici ha effettuato in nove discoteche e night club di Istanbul.

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«Il vero lusso? Le relazioni e l’incontro»
Chalet Franz Kraler - Club Moritzino di Cortina d’Ampezzo. Nel riquadro, la famiglia Kraler
La cofondatrice del brand Daniela Kraler: «L’avventura imprenditoriale è nata grazie all’amore sbocciato con Franz. Ci siamo fatti guidare da strategia, visione e un pizzico di casualità per portare il fashion sulle Dolomiti. Nel nuovo chalet ci sono tutti i nostri valori».

Nel panorama del luxury retail italiano, Franz Kraler rappresenta molto più di un nome: è una visione che ha saputo coniugare moda internazionale, territorio e cultura dell’accoglienza. Nato come progetto di famiglia e cresciuto tra le Dolomiti, il brand è riuscito a trasformare luoghi iconici come Cortina d’Ampezzo in veri e propri punti di riferimento per l’alta moda, portando in montagna i grandi nomi del fashion system internazionale.

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Dopo imperatori, Papi e Savoia, Roma ebbe pure il suo «re delle fettuccine»
Oggi in pochi ricordano Alfredo Di Lelio. Eppure, a partire dagli anni Venti del Novecento, è stato un mito in Italia e negli States. Grazie a un piatto nato per salvare la moglie. E poi lanciato dai divi di Hollywood.

Alfredo Di Lelio, chi è costui? Di sicuro non è un Carneade, anche se gli italiani, privi di memoria gastronomica e ipnotizzati dagli odierni cuochi televisivi, lo stanno dimenticando. Alfredo è stato l’ottavo sovrano di Roma, il leggendario «re delle fettuccine», personaggio tra i più importanti e famosi nella storia della cucina italiana del secolo scorso.

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