Valzer di deleghe nella giunta Sala che rischia un’altra grana giudiziaria

Beppe Sala corre ai ripari. Dopo la raffica di inchieste sull’urbanistica, con l’arresto dell’ex dirigente Giovanni Oggioni per corruzione e le dimissioni dell’ex assessore Guido Bardelli, nelle prossime settimane potrebbe arrivare una nuova grana giudiziaria per il sindaco di Milano. Marco Granelli, ormai ex assessore alla Sicurezza, potrebbe essere rinviato a giudizio per la morte di Cristina Scozia, la ciclista che era stata investita da una betoniera nel 2023. Granelli era assessore ai trasporti e mobilità quando, nel 2020, fu progettata la pista ciclabile percorsa dalla donna. Ora rischia il processo. Capo d’imputazione: omicidio colposo stradale per irregolarità ciclabile. Per di più la relazione sull’incidente è stata fatta dalla polizia locale.
In sostanza, si tratta di un incrocio pericoloso, sia giudiziario sia mediatico, che ha spinto Sala ad approfittare dell’uscita di Bardelli per rimescolare le deleghe e prendersi quelle alla Sicurezza e ai Rapporti con la polizia locale, che erano appunto in capo a Granelli. Ora i rapporti con la municipale, il prefetto e il questore saranno gestiti direttamente dal sindaco. Granelli invece assume il ruolo di assessore alle Opere pubbliche, Cura del territorio, Protezione civile. L’attuazione e implementazione del Piano straordinario della casa passano invece all’assessore Emmanuel Conte, che assume il ruolo di assessore al Bilancio, Demanio e Piano casa (che prima erano in capo a Bardelli). Il problema è che il rimescolamento generale rischia di creare molta confusione soprattutto nel settore urbanistico, dove sono di recente cambiate anche le direzioni. È una situazione che, in attesa del Salva Milano e delle inchieste giudiziarie, rischia di creare ancora più confusione.
Al posto di Bardelli, invece, entra Fabio Bottero, ex sindaco di Trezzano sul Naviglio, Comune che ha guidato dal 2014 al 2024. Per lui ci saranno le deleghe all’Edilizia residenziale pubblica. Ma anche su Bottero si rischiano dei contraccolpi all’interno del Partito democratico. L’ex sindaco di Trezzano, infatti, non era nella lista che il segretario comunale, Alessandro Capelli, aveva presentato a Sala pochi giorni fa. La segreteria cittadina avrebbe preferito un profilo più di sinistra. Bottero, laurea in Bocconi, è considerato più centrista. Ed è espressione della segreteria regionale, in capo a Silvia Roggiani, con cui Sala dovrà trovare un accordo in futuro se vorrà davvero candidarsi in Regione, come ha annunciato.
L’opposizione, intanto, attacca. «Sala pensa di essere Batman a Gotham City e di poter risolvere lui, al posto del già commissariato Granelli, il problema della sicurezza in città», dice il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Alessandro Verri, che fa anche notare che il nuovo assessore arriva da Trezzano sul Naviglio, «a dimostrazione che a Milano il Pd non abbia nessuno competente su una materia così delicata».






