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Una porcata di Stato alla faccia dei morti

Una porcata di Stato alla faccia dei morti
Ansa

Siccome i circa 10 miliardi di dividendi incassati nel corso degli anni non parevano sufficienti a soddisfare la voracità dei Benetton, lo Stato ha deciso di ricomperarsi a caro prezzo la concessione di Autostrade, pagando il gruppo veneto con altri miliardi e facendosi carico dei numerosi, e costosi, investimenti necessari per mettere in sicurezza la rete viaria italiana. Ma, come se non bastasse aver pattuito una buonuscita che consentirà alla famiglia di Ponzano di mettersi in tasca quasi 2,5 miliardi, ai fratelli a colori è stato fatto un altro regalo, con un maxi sconto fiscale.

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Quando Vannacci negava il partito: «Avrebbe spaccato il centrodestra»
Un fermo immagine del podcast Politigram dell'11 luglio 2025

Nel podcast Politigram del luglio 2025 il generale escludeva «certamente» la nascita di una sua forza politica. E sosteneva che le voci su un suo partito fossero state «messe in giro probabilmente da Schlein e Conte», proprio per indebolire il centrodestra.

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I Macchiaioli in mostra a Palazzo Reale di Milano
Silvestro Lega. Ritratto di Giuseppe Garibaldi 1861.Modigliana, Pinacoteca Comunale «Silvestro Lega»© Comune di Modigliana, Pinacoteca Comunale «Silvestro Lega»

Prorogata sino al 5 luglio per il grande successo di pubblico, la mostra a Palazzo Reale di Milano è una delle più grandi e complete retrospettive mai dedicate al movimento dei Macchiaioli. Da Silvestro Lega a Telemaco Signorini, passando per Giovanni Fattori e Vincenzo Cabianca, esposte oltre 100 opere, prestiti dei più importanti musei italiani.

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Perché in tutti i funerali il morto se ne va sempre «in punta di piedi»?
iStock
Primo romanzo di Diego Minonzio, direttore della «Provincia» di Como: spietato ritratto dei tic giornalistici, come quelli sui pezzi per i riti funebri. Ma il libro, parlando di lavoro, affronta il dramma del senso del vivere.
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Tra stanchezza dei consumatori, tensioni geopolitiche, crollo degli acquisti nei duty-free, contrazione cinese e corsa alle esperienze, persino corazzate come Lvmh, Christian Dior ed Hermès perdono il loro tocco d’oro.

Per anni il lusso è stato considerato un investimento quasi inattaccabile: un porto sicuro capace di resistere a inflazione, crisi economiche e tensioni internazionali. Oggi, però, a metà 2026, il settore dei beni personali di fascia alta mostra crepe sempre più evidenti.

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