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In un video tutte le contraddizioni del caso Ramy

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In un video tutte le contraddizioni del caso Ramy

La trasmissione Dritto e Rovescio, nella puntata andata in onda ieri in prima serata su Retequattro, ha pubblicato nuovi documenti sul caso Ramy che evidenziano delle discrepanze tra quanto dichiarato nel corso dell’interrogatorio da Fares Bouzidi - il ventiduenne che guidava lo scooter inseguito dai carabinieri la notte in cui è morto Ramy - e l’esito della perizia cinematica della Procura, che attribuirebbe proprio a lui la responsabilità dell’incidente e della conseguente morte di Ramy.

Nel servizio mandato in onda nel programma condotto da Paolo Del Debbio, vengono messe a confronto le dichiarazioni di Fres con gli esiti della perizia.

Fares, ripercorrendo quanto è accaduto la notte del 24 novembre scorso a Milano, dà delle versioni contrastanti, rispetto all’esito della perizia, in merito sia all’uso di sostanze stupefacenti e di alcol sia alla velocità a cui andava quella notte. Inoltre, alcune incongruenze sembrano riguardare anche la dinamica dell’inseguimento e l’uso del casco. Nel corso della puntata è andato in onda anche un servizio con l’audio originale dell’interrogatorio di Fares Bouzidi.

Caso Ramy, l'audio inedito dell'interrogatorio di Fares - Dritto e rovescio Video | Mediaset Infinity

Caso Ramy, l'audio inedito dell'interrogatorio di Fares - Dritto e rovescio Video | Mediaset Infinitymediasetinfinity.mediaset.it


"Ecco perchè scappavo dai Carabinieri".

E ora la Commissione Ue se la prende coi pescatori: basta piombo per lenze
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen (a destra) riceve il presidente del Benin Romuald Wadagni a Bruxelles, in Belgio, il 24 giugno 2026 (Ansa)
Secondo l’europarlamentare Anna Maria Cisint (Lega) la misura è priva di adeguate valutazioni di impatto economico. Ma da Bruxelles arrivano anche disposizioni distopiche sul vino: sulle etichette bisogna scrivere che fa male.

A Bruxelles si parla di pesca e non solo; l’Ue fa come i gamberi, un passo avanti e due indietro. E come al solito si copre di ridicolo inseguendo il dogma green.

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Fs, incontro Salvini-Donnarumma: l'ad verso le dimissioni
Stefano Donnarumma e Matteo Salvini (Ansa)
Il manager dovrebbe chiudere nei prossimi giorni i dossier più urgenti prima di lasciare l’incarico. Per la guida operativa del gruppo prende quota il nome dell’ad di Trenitalia, Gianpiero Strisciuglio.
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In Francia ecologisti storditi dalla calura: l’aria condizionata è un pericolo fascista
Marine Le Pen (Ansa)
Intanto la sinistra italiana cavalca la canicola contro il governo. Maurizio Landini pretende soldi a integrazione del reddito o non si lavora.

Fare il bagno nella vasca è di destra, far la doccia invece è di sinistra. Fu Giorgio Gaber a tracciare il solco in una canzone del 1995, forse immaginando, da artista, che un giorno saremmo arrivati a dirlo davvero, o quasi. In effetti, oggi è la Francia a dettare la linea: l’aria condizionata è di destra.

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Basta sfiorare i palinsesti Rai e per la sinistra è «okkupazione»
Stefano Massini (Ansa)
L’uscita di Massini e Sciarelli scatena l’ira nell’opposizione, al grido di «Giù le mani da Viale Mazzini». Peccato che il volto di «Chi l’ha visto?» abbia chiesto una pausa. E l’azienda rassicura pure su «Caterpillar».

Achtung baby. Nei corridoi di Rai 3 si aggirano loschi figuri in camicia nera che stanno rastrellando autori e conduttori non allineati, o dichiaratamente «sovversivi», per deportarli... al cancello. Una remigrazione professionale, per dir così.

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