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In un video tutte le contraddizioni del caso Ramy

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In un video tutte le contraddizioni del caso Ramy

La trasmissione Dritto e Rovescio, nella puntata andata in onda ieri in prima serata su Retequattro, ha pubblicato nuovi documenti sul caso Ramy che evidenziano delle discrepanze tra quanto dichiarato nel corso dell’interrogatorio da Fares Bouzidi - il ventiduenne che guidava lo scooter inseguito dai carabinieri la notte in cui è morto Ramy - e l’esito della perizia cinematica della Procura, che attribuirebbe proprio a lui la responsabilità dell’incidente e della conseguente morte di Ramy.

Nel servizio mandato in onda nel programma condotto da Paolo Del Debbio, vengono messe a confronto le dichiarazioni di Fres con gli esiti della perizia.

Fares, ripercorrendo quanto è accaduto la notte del 24 novembre scorso a Milano, dà delle versioni contrastanti, rispetto all’esito della perizia, in merito sia all’uso di sostanze stupefacenti e di alcol sia alla velocità a cui andava quella notte. Inoltre, alcune incongruenze sembrano riguardare anche la dinamica dell’inseguimento e l’uso del casco. Nel corso della puntata è andato in onda anche un servizio con l’audio originale dell’interrogatorio di Fares Bouzidi.

Caso Ramy, l'audio inedito dell'interrogatorio di Fares - Dritto e rovescio Video | Mediaset Infinity

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"Ecco perchè scappavo dai Carabinieri".

STAVOLTA SI È ROTTA
Donald Trump e Giorgia Meloni (Getty Images)
Il repubblicano pare alla deriva. Tuttavia, con gli States bisogna fare i conti. Di fronte a questa realtà, l’opposizione si mostra comunque quasi compiaciuta, come se a essere offesi non siano stati tutti i cittadini.

Da quando è tornato alla Casa Bianca, Donald Trump ci ha dato numerosi esempi di quella che è stata definita la strategia del pazzo. Per sorprendere gli avversari, o anche solo gli interlocutori, il 47° presidente degli Stati Uniti ha infatti usato spesso la tecnica affinata negli anni da imprenditore: prima l’attacco, anche sgangherato, con calci negli stinchi a chi ha davanti, e poi l’invito a trattare, con la certezza di aver intimidito e messo in serio imbarazzo la controparte, che dunque è costretta a discutere in condizioni di disagio.

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Le sfide del governo al «Giorno della Verità»
Il direttore Maurizio Belpietro durante l'evento dello scorso anno. Nel riquadro la locandina della terza edizione de «Il giorno de La Verità», in programma martedì 23 giugno a Roma
Martedì a Roma l’evento del nostro quotidiano con Giorgia Meloni, Guido Crosetto, Giancarlo Giorgetti, Francesco Lollobrigida, Gilberto Pichetto Fratin e Elvira Calderone. Per l’opposizione c’è il leader del M5s, Giuseppe Conte. Dibattiti e analisi su geopolitica, sicurezza, cibo, energia e rivoluzione digitale.

Dalla geopolitica all’economia, dall’energia al lavoro: sulle sfide che stanno ridisegnando l’Italia e l’Occidente, martedì 23 giugno sarà «Il giorno della Verità», la terza edizione dell’iniziativa ideata dal direttore del quotidiano Maurizio Belpietro.

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Altri raid israeliani contro il Libano. La tregua è in bilico
Ansa
Nel Paese dei cedri 47 i morti dopo i raid dello Stato ebraico. Annunciato l’ennesimo cessate il fuoco. Che però non regge.

Saltato l’incontro previsto ieri in Svizzera, l’accordo preliminare fra Washington e Teheran resta traballante a causa della situazione in Libano e della discrepanza fra il presidente americano Donald Trump, stranamente convinto d’aver imposto una «resa incondizionata», e il regime degli ayatollah, che in verità ha strappato 14 condizioni.

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Burnham sfida Starmer, ma lui s’incolla alla poltrona
Keir Starmer (Ansa)
Il rivale laburista, vincendo le elezioni suppletive di Makerfield, mira a guidare il partito e il governo. Il premier: «Non me ne vado».

Due mesi fa era soltanto uno dei tanti nomi che circolavano nei corridoi di Westminster come possibile successore di Keir Starmer. Oggi, invece, molti laburisti lo considerano già il prossimo inquilino di Downing Street. Andy Burnham, con la netta vittoria alle elezioni suppletive di Makerfield, ha infatti trasformato una crisi strisciante del governo in una sfida aperta per la leadership del Partito laburista.

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