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«Ankara ha fornito droni armati agli azeri contro gli Armeni aggirando le regole»

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«Ankara ha fornito droni armati agli azeri contro gli Armeni aggirando le regole»
Ansa

Nonostante il cessate il fuoco voluto dalla Russia nei mesi scorsi, restano alte le tensioni tra Armenia e Azerbaijan dopo la guerra di 44 giorni che gli azeri hanno scatenato contro il popolo dell'Artsakh alla fine dello scorso anno. Un aspetto che non è mai stato abbastanza chiarito è il ruolo che ha avuto la Turchia nella guerra contro gli armeni, con la decisione da parte di Ankara di utilizzare terroristi jihadisti reclutati in Siria e in Libia durante il conflitto. Anahit Harutyunyan, ambasciatore armeno in Canada spiega: «Questa complessa storia può servire da esempio per altri Paesi e in particolare per gli Stati membri della Nato di come le autorità turche possano abusare delle piattaforme dell'alleanza atlantica per i propri interessi, sfidare le politiche della Nato e destabilizzare intere regioni».

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Eni e Petronas danno vita al gigante asiatico
@Petronas
Al via Searah, joint venture che riunisce asset e competenze per creare la principale piattaforma energetica in Indonesia e Malesia Attesi investimenti per 20 miliardi, target di 500.000 barili al giorno entro tre anni. Descalzi fiero: «Business satellitare di qualità».

Eni e Petronas hanno annunciato la costituzione ufficiale di Searah, nuova realtà indipendente partecipata al 50% dai due gruppi, che riunisce attività strategiche in Indonesia e Malesia. La società nasce a sette mesi dalla firma dell’accordo di investimento del 3 novembre 2025 e a 16 mesi dal protocollo d’intesa annunciato nel febbraio 2025.

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Dimmi La Verità | Giuseppe Santomartino: «Situazione pericolosissima in Medio Oriente»

Ecco #DimmiLaVerità del 9 giugno 2026. Il generale Giuseppe Santomartino, docente di intelligence, spiega perché in Medio Oriente la situazione è pericolosissima.

Aborto, eutanasia e migranti. Il Papa smonta l’era Sánchez
Papa Leone XIV (Ansa)
Davanti al Parlamento spagnolo, Prevost è netto: «Se la vita cessa di essere un valore, che futuro ha la società?». E inneggia alla libertà: «Giusto limitare il potere pubblico».

Forse abbiamo la Ratisbona di Prevost, e senza l’incidente di Manuele Paleologo. Primo Papa nella storia a parlare alle Cortes, cioè il Parlamento spagnolo (una tizia di Podemos ha lamentato un affronto alla laicità), Leone XIV ha scandito parole complesse da digerire per Pedro Sànchez, pure ricevuto il mese scorso a Roma (mentre la Guardia Civil perquisiva la sede del Psoe) e incontrato anche ieri privatamente per circa 20 minuti.

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L’assurdo no al consenso informato è solo la solita battaglia della grana
Francesca Michielin (Getty Images)
Michielin & C. contro il consenso informato: a rischio i fondi per le coop di amichetti.

Se non avessero un secondo fine, sarebbero quasi ammirevoli. E in effetti è esattamente così che vogliono apparire: idealisti coraggiosi che sfidano un potere ottuso e retrogrado.

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