Trump silura Bolton che voleva la guerra in Venezuela - La Verità
Home
In primo piano

Trump silura Bolton che voleva la guerra in Venezuela

Contenuto esclusivo digitale

Ansa

Alla fine è successo. John Bolton non è più il consigliere per la sicurezza nazionale americano. A dare l'annuncio è stato poco fa lo stesso Donald Trump su Twitter. «Ho informato John Bolton ieri sera che i suoi servigi non sono più richiesti alla Casa Bianca», ha scritto il presidente americano. «Ero in profondo disaccordo con molti dei suoi suggerimenti […] Ho quindi chiesto a John le sue dimissione che mi ha rassegnato stamane. Ringrazio molto John per il suo servizio. Nominerò un nuovo consigliere per la sicurezza nazionale la prossima settimana». Poco dopo l'annuncio, lo stesso Bolton ha dichiarato su Twitter: «Ho rassegnato le mie dimissioni ieri sera e il presidente mi ha detto 'Ne parliamo domani'».

In primo piano

Il fantasma di Obama sulle primarie americane

Contenuto esclusivo digitale

Ansa

Dopo la clamorosa sconfitta alle presidenziali di tre anni fa, l'Asinello si è trovato sempre più smarrito e preda delle lotte intestine tra il centro e la sinistra. Joe Biden sta cercando di intestarsi il ruolo di unico e legittimo erede dell'ex inquilino della Casa Bianca.

In primo piano

Il pentolone dei Balcani è pronto a fare la festa alla von der Leyen

Contenuto esclusivo digitale

I prossimi mesi porteranno numerose novità geopolitiche nella regione dei Balcani. Nella seconda metà di settembre la Commissione europea dovrebbe confermare che la Croazia ha soddisfatto tutti i criteri tecnici per l'implementazione dei sistemi di controllo dell'area Schengen. Ciò significherebbe che entro breve i controlli sui passaggi delle persone verso l'area europea comune si sposterebbero dalla Slovenia al confine meridionale della Croazia che dovrà conseguentemente garantire la sicurezza di una frontiera orograficamente e politicamente sensibile abbracciante 1.200 chilometri di confini terrestri con Serbia, Bosnia Erzegovina e Montenegro.

In primo piano

Brexit non frena la crescita inglese 10 titoli per cavalcare l’addio all’Ue

Il caos in Parlamento non ha contagiato l'economia: a luglio il Pil è salito dello 0,3%. Vanno bene le imprese che fanno affari a livello internazionale. Interessanti la ristorazione, gli alcolici e le case farmaceutiche.
In primo piano

Trump taglia i fondi alle cliniche abortiste. Da quest’anno via 60 milioni di dollari

Ansa

Il colosso americano Planned parenthood incassa il colpo e lancia la controffensiva: una app per il controllo delle nascite.
In primo piano

Nissan in testacoda riavvicina Renault a Fca

Ansa

L'amministratore delegato della casa nipponica, ostile alla fusione, si dimette per una rimborsopoli proprio nel giorno in cui Vincent Bolloré dice: «La logica industriale alla base dell'accordo è ancora valida». E Mike Manley: «Siamo solidi ma aperti a partnership».
In primo piano

Putin perde un terzo dei seggi, ma sono le elezioni che non contano nulla

In primo piano

Adesso anche il Colle scopre i guai che ci procura il patto di stabilità

Ansa

Sergio Mattarella parla da premier e chiede all'Europa di rivedere le sue regole. Richieste che somigliano a quelle di Matteo Salvini, che lui ha sempre criticato. Sarà il capo dello Stato a dettare l'agenda del governo? Chi l'ha votato?
In primo piano

Muore Mugabe, tiranno seminarista

Ansa

Per 40 anni ha guidato lo Zimbabwe con la dittatura. Educato dai gesuiti, ha sposato il marxismo leninismo e l'anticolonialismo. Portando il Paese all'isolamento e alla fame.