I trattori marciano pure in Spagna. Macron e Attal giustificano l’Europa
Emmanuel Macron e Gabriel Attal (Ansa)
Discorso programmatico del neopremier in Parlamento: «Meno Ue significa meno potenza per la Francia». Anche il presidente invita a non «dare tutte le colpe a Bruxelles». La rabbia degli agricoltori, intanto, si allarga.
Ipocrita rabbia per i maniaci online: il punto non è solo il consenso delle partner, bensì il mercimonio dei corpi che alimenta Onlyfans quanto Phica. E poi, perché certe politiche non s’indignano per gli stupri dei migranti?
La «minaccia russa» dà alla testa: nei Baltici preparano a combattere gli alunni delle elementari, la Von der Leyen si compiace. E la Germania pensa di risolvere i problemi di disoccupazione con la leva militare.
Verdone firma il manifesto pro Gaza, poi fa marcia indietro: «Non sapevo che volessero escludere due attori». Ma è la solita storia: Mieli si è pentito della fatwa contro Calabresi. E a Nordio rimproverano vecchie adesioni.