Parte la trattativa Stato-«Report» per andare in onda alla faccia di Ranucci
Gli inviati dopo l’incontro con il direttore degli approfondimenti Rai, Corsini: «Aperto un canale di comunicazione». Piervincenzi e Presutti restano a guardare
Gli inviati dopo l’incontro con il direttore degli approfondimenti Rai, Corsini: «Aperto un canale di comunicazione». Piervincenzi e Presutti restano a guardare
La giornalista avrebbe comunicato la decisione al direttore degli Approfondimenti Rai, Paolo Corsini, con una mail. Era stata indicata per il dopo Ranucci insieme a Daniele Piervincenzi. La redazione aveva chiesto di escludere i loro nomi dal tavolo.
Sigfrido Ranucci scrive una lettera di fuoco contro i nuovi presentatori, rinfacciando favori e problemi personali. Oggi l’incontro tra la redazione e il direttore approfondimento Rai, Paolo Corsini. Sul tavolo resta lo sciopero.
In un’azienda privata, Sigfrido Ranucci sarebbe già stato allontanato. Invece se sei di sinistra il posto nella tv di Stato è per sempre.
Piervincenzi stroncato dal predecessore, che però aveva già preso un suo servizio per la nuova stagione. Lucarelli infilza la Presutti con una vecchia denuncia, mentre il «Domani» pubblica una foto di lei da Lavitola.
L’ex conduttore di «Report» si paragona a tutti, da Regeni a Falcone e Borsellino, passando anche per il Papa. Tutto fa brodo per riempire le presentazioni dei suoi libri e gonfiare il proprio ego, sempre in cerca di visibilità, in guerra totale con la Rai.
La Rai rimuove il conduttore dal programma. Tra le proposte per il futuro dell’anchorman, anche un incarico da corrispondente. Al suo posto il tandem Presutti-Piervincenzi. Sigfrido: «Scelta mortificante». La redazione insorge: «Pronti a lasciare in blocco».
Si cerca un accordo consensuale. Se rifiutato, verranno fatte altre tre proposte. Il conduttore sfida i vertici dell’azienda: «Ho la coscienza a posto, gli altri invece?».
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«Il Tempo»: a molti redattori cifre superiori ai 200.000 euro. Ranucci contesta la diffusione del «documento strategico».
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