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Sberla del Tar alle Ong pro migranti. «Legittimi i fondi italiani alla Libia»

Sberla del Tar alle Ong pro migranti. «Legittimi i fondi italiani alla Libia»
(Ansa)
Respinti anche i ricorsi che contestavano le valutazioni dell’Oim alla base dei rimpatri.
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Persi 4 giorni per spostare il derby di 30 minuti
Nella combo, a sinistra i tifosi della Roma nella curva sud dello stadio Olimpico; a destra i tifosi della Lazio nella curva nord (Ansa)
Ennesima giornata surreale: Lega serie A ricorre al Tar contro la decisione del prefetto di spostare a lunedì stracittadina e altri match Champions. I giudici rimpallano all’avvocatura di Stato. Risultato: domenica ore 12.

Alla fine, dopo quattro giorni e 48 ore tra ordinanze, comunicati, ricorsi, veleni, minacce di diserzione e tavoli istituzionali, Roma-Lazio si giocherà domenica 17 maggio alle 12. Non lunedì sera. Non alle 12.30. Ma alle 12. E insieme al derby si disputeranno anche le altre quattro partite decisive per la corsa Champions: Como-Parma, Genoa-Milan, Juventus-Fiorentina e Pisa-Napoli. Tutte in contemporanea, come la Lega Serie A aveva di fatto pianificato fin dall’inizio, con il piccolo anticipo di mezz’ora preteso dalla Prefettura come ultimo segno di sovranità amministrativa.

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L’incontro a Pechino tra Donald Trump e Xi Jinping vede un tycoon ammaccato dai conflitti e dal braccio di ferro sui dazi. Il rivale invece ha fatto incetta di risorse ed energia. Dal punto di vista finanziario i dubbi restano.

L’incontro a Pechino fra Xi Jinping e Donald Trump racconta un brutale bagno di realismo. Trump torna nella Capitale cinese dopo quasi nove anni, ma non è più il «conquistatore» dei dazi. È un leader scottato dalla guerra con l’Iran, che ha incendiato i prezzi energetici, e dalle sentenze dei tribunali americani che hanno demolito parti centrali delle sue politiche tariffarie.

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Nembrini: «Don Giussani mi ha convertito grazie a Marx»
Franco Nembrini
Nel giorno della chiusura della fase diocesana per la causa di beatificazione, il saggista racconta il carisma del fondatore di CL: «Ho capito chi fosse quando ha regalato a mio fratello una copia del “Capitale”. Per lui le persone venivano prima di tutto il resto».

«Questa idea di compagnia che don Luigi Giussani lanciò più di cinquant’anni fa è la cosa di cui oggi, anche nella Chiesa, abbiamo più bisogno». Lo dice Franco Nembrini, insegnante e saggista, educatore, cantore di Dante, bergamasco di ferro. Si sente particolarmente interpellato dalla chiusura della fase diocesana del processo di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio monsignor Luigi Giussani (1922-2005) che avviene oggi, alle 17, nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, con la recita dei Vespri presieduta dall’arcivescovo Mario Delpini. Perché Giussani ha cambiato la vita di Franco Nembrini, come ha fatto con quella di alcune generazioni di persone che attraverso il carisma di questo prete e, appunto, la «compagnia» che ha generato, hanno incontrato la «realtà di Cristo».

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Valore Donna – Artefici di una trasformazione radicale
Profili di donne che il potere di cambiare il mondo se lo sono conquistate con capacità, passione e dedizione. E che, proprio per questo, incarnano una delle forme più alte di merito. E di valore per la collettività.
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