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Ritratti | Barilla, il pioniere della pasta

“Tutto è fatto per il futuro. Andate avanti con coraggio”, amava ripetere alle sue persone Pietro Barilla. Per i suoi operai era semplicemente il “Signor Pietro”. Nel 1969 fece costruire il pastificio di Pedrignano (Parma), poi diventato il più grande stabilimento di pasta al mondo. Il cinquantaduesimo podcast di Ritratti è dedicato a lui e alla sua storia. Buon ascolto.

  • Colonna sonora: CAKE - I Will Survive; VANGELIS - Hymne; Alicia Morton - Tomorrow ; Q Twins - Unìmalambana (feat. Gatsheni);
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Ritratti | Le imprese del capitano Colaninno, dai telefoni alla Vespa.

Il quinto podcast di Ritratti è dedicato a Roberto Colaninno. Imprenditore. Nella sua vita c’è stato sempre un prima e un dopo. Prima dell’Olivetti, dopo l’Opa Telecom, prima della “razza padana”, dopo il tentato salvataggio di Alitalia, prima di Silvio Berlusconi, dopo Massimo D’Alema. E poi c’è il presente, la Piaggio di cui è presidente. Mantovano, classe 1943, diplomato in ragioneria, Colaninno ha sempre rifiutato l'etichetta del finanziere spregiudicato. E con una parte del ricavato di Telecom, spezzato ogni legame con i bresciani di Hopa, è ripartito dalla Piaggio, rilevata nel 2003 sull'orlo del fallimento dopo una lunga trattativa con le 28 banche creditrici di 580 milioni di debiti, e poi portata in Borsa. Sono gli anni in cui ha consolidato la propria reputazione imprenditoriale tessendo relazioni internazionali con fondi, banche e investitori americani, asiatici, arabi ed essendo tra i primi ad aprire fabbriche in India e Cina. Questa è la sua storia. Buon ascolto.

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  • Colonne sonore: CAKE - I will survive (Officail HD Video); Mina - Se telefonando - 1966; LUNAPOP - Vespa 50 special; Frank Sinatra - Come fly with me (2008 remastered).
Ritratti | Vittorio Valletta, il professore della Fiat

Il terzo podcast di Ritratti è dedicato a Vittorio Valletta. Diresse la Fiat per vent'anni, dal 1946 al 1966, il periodo della grande espansione, diventando una delle figure chiave del decollo dell’industrializzazione italiana e del miracolo economico. Ma anche il responsabile della decisione di accentrare a Torino e dintorni l’industria automobilistica. Valletta fu rispettato, ubbidito, temuto, odiato. Al vertice di una gerarchia solida e potentissima che controllava l’azienda automobilistica, la sua parola era considerata definitiva su ogni questione aziendale. Verso il «Professore» (chiamato così per la sua antica docenza di contabilità) all'interno si professava un ossequio assoluto. La Fiat di Valletta fu un’azienda fortemente accentrata, che ottenne grandi risultati produttivi, tanto da arrivare a occupare la quinta posizione a livello mondiale quando il Professore lasciò la presidenza, nel 1966, a Gianni Agnelli. Questa è la sua storia. Buon ascolto.

Ritratti | Krizia, la moda nel nome di Platone

Il ventunesimo podcast di Ritratti è dedicato a Mariuccia Mandelli, conosciuta come Krizia. Il nome d’arte se lo dà fin dagli inizi coraggiosissimi nel 1954, quando con l’amica Flora Dolci affitta due stanze nel capoluogo lombardo per tagliare e cucire le sue gonne che poi corre a vendere nei negozi di città a bordo della sua Lambretta. Krizia, pseudonimo strappato a un Dialogo di Platone sulla vanità femminile. Una lunga carriera da stilista ma anche da imprenditrice. Nel1993, di ritorno da un viaggio a Pechino, spiega ai suoi colleghi italiani che sarebbe stata quella la nuova frontiera per i marchi del made in Italy. «Ci saranno presto 260 milioni di ricchi», dice, e nel 1994 il marchio inizia a essere distribuito in Cina. Intuisce il potenziale delle licenze e arrivano in rapida successione profumi, borse, occhiali, cravatte, orologi, piastrelle e un’intera linea per la casa. Celebri i suoi abiti plissé in lamé dorato, futuribili e astratti, come il ritratto colorato di Andy Warhol con l’immancabile frangetta sempre perfetta e così riconoscibile. Qui vi raccontiamo la sua storia. Buon ascolto.

  • Colonna sonora: CAKE - I will survive; Ben E. King - Stand by me; Gloria Gaynor - I am what I am; Beethoven - Sonata Patetique op. 13
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Ritratti | Giovanni Battista Ambrosoli, il nomade del miele

Il sedicesimo podcast di Ritratti è dedicato a Giovanni Battista Ambrosoli. Un pionieristico apicoltore nomade. Si può definire così il fondatore della «G.B.Ambrosoli» che nasce nel 1923 con un’idea alla base della missione imprenditoriale: vendere nei negozi un prodotto che fosse il più semplice e naturale possibile, buono come il miele appunto. “Al miele non si aggiunge e non si toglie nulla”, dice Ambrosoli. Che trova pure una ricetta per impiegare la cera d’api per mobili in legno e parquet dando vita nel 1931 alla cera Ambra. L’anno dopo arriva l’idea di un prodotto tascabile per portarsi dietro il miele, le caramelle. La grande intuizione di Giovanni Battista Ambrosoli è quella di creare una vera e propria cultura del miele. Negli anni ’50 il fondatore consegna l’azienda nelle mani dei figli, muore il 17 marzo del 1961. Il Paese, intanto, vive il boom economico e nelle case italiane arriva la televisione. Nel 1967, dopo tante richieste, la Ambrosoli approda nel Carosello. E’ una spesa importante: sei trasmissioni costano 43 milioni di lire, una cifra pazzesca per quei tempi. Ma è subito un successo e dopo solo una settimana le persone canticchiano il ritornello”. Bella dolce cara mammina, dacci una caramellina». Questa è la sua storia. Buon ascolto.

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