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Altri cinesi «sbarcano» nel porto di Taranto
iStock
Il gruppo Ferretti (controllato da Weichai), presente nello scalo dal 2020, si è ritirato dalla gara per il programma di bonifica di una parte del sito. Cantieri di Puglia è pronta a subentrare e Michele Emiliano vuole coinvolgere nell’operazione investitori di Pechino.
Dietro le batterie al porto di Taranto c’è un «mandante» del Conte Ter
Raffaele Fantetti (Imago economica)
Tra le imprese pronte a insidiarsi nello scalo spunta anche UnaItalia. La società, produttrice di accumulatori e pannelli, è guidata da Fantetti, ex senatore e fondatore di Italia23, embrione del «quasi» partito di Giuseppi.
Francia e Cina, interessi allineati sui nostri porti
Il porto di Trieste (iStock)
Pechino è attiva a Trieste e a Taranto, dove società d’Oltralpe puntano a rigassificatori ed eolico. Il pericolo è che Parigi ora triangoli investimenti in yuan come Berlino.
C’è Parigi dietro al rigassificatore
(Imagoeconomica)
È la «manina» della Francia a spingere il piano del terminale nearshore da realizzare a Taranto. E sta pure cercando di cambiare il decreto sul Pnrr per renderlo compatibile.
Le Firme

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