mar rosso

L'asse Cina-Huthi
(Ansa)
  • L’intelligence americana ha portato alla luce il patto tra Pechino e i terroristi yemeniti: armi sofisticate in cambio del lasciapassare alle navi del Dragone attraverso lo strategico stretto di Bab el-Mandeb. Allarme tra i Paesi arabi del Golfo.
  • Gli ayatollah hanno trasformato un gruppo tribale in un serio pericolo per Usa e Israele.
  • L’analista Nadja A. Bar-Ner : «I miliziani si stanno armando dagli anni Novanta. L’Iran è un alleato, ma loro giocano una partita autonoma».

Lo speciale contiene tre articoli.

«Presto potremo colpire l’Europa»
Nel riquadro, Nasr Al Din Amer (Ansa)
Il responsabile media degli Huthi Nasr Al Din Amer: «Il prossimo anno avremo missili in grado di coprire lunghe distanze. L’Iran? Alleanza forte, ma non siamo loro subalterni».
I soldati egiziani sbarcano in Somalia e fanno arrabbiare gli etiopi
Il presidente egiziano Abdel-Fattah al Sisi (Getty Images)

Accordo tra Egitto e Somalia per contrastare il terrorismo dei jihadisti di Al-Shabaab. Alta tensione tra Egitto ed Etiopia per le acque del Nilo, lo sbocco sul Mar Rosso e per il supporto del Cairo ai ribelli del Tigray. Mentre Ankara si disimpegna dalla missione Turksom.

Causa Huthi crollano i transiti nel Mar Rosso mentre crescono le rotte africane. Noli a +200%. La Bce non deve ripetere l’errore di usare i tassi contro fenomeni esterni.
Il ruolo strategico di Gibuti nella crisi del Mar Rosso
Foto Matteo Giusti

Dal porto della città-stato africana che si affaccia sulle coste del Mar Rosso partono molte operazioni militari. Oltre alle basi americane, francesi, cinesi, giapponesi e spagnole, c'è anche quella di supporto italiana guidata dal colonnello Stefano Capriglione, che ha acquisito un ruolo determinante nella missione Aspides.

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