Luigi Di Maio lascia il Comitato di garanzia interno e spacca il M5s. Matteo Salvini fa il funerale al centrodestra («Io ci credevo, ma si è sciolto come neve al sole») e apre la guerra delle bollette attaccando Enrico Giovannini: «Servono soldi».
Niente scostamento di bilancio per salvare le imprese. Il Carroccio: «Incredibile».
Primarie all’americana (non come quelle del Pd) per scegliere il candidato alla guida dello schieramento. Tappe sul territorio e convention finale. Parlando a tutta l’Italia.
I leader dei due partiti ostentano concordia, ma intanto il Capitano questiona sui candidati per le regionali del Centro Sud voluti dagli alleati, che in Lombardia sgambettano Attilio Fontana. E in cda Rai il meloniano Giampaolo Rossi è più vicino al M5s che agli uomini di Matteo Salvini.
Matteo Salvini e Giorgia Meloni annunciano barricate contro la riforma del Fondo salvastati. Pure Forza Italia chiede a Giuseppe Conte di riferire in Aula. Il premier costretto a parlare: «Non c'è nessuna firma, deciderà il Parlamento». Poi attacca la Lega, ma elude i veri nodi scoperti.
La Reuters confessa di aver ammorbidito il taglio dell'articolo sulle dure parole del governatore su richiesta di via Nazionale.