Avere paura dell’islam è un nostro dovere
Giusto temere una religione che annienta le libertà e odia l’Occidente. Eppure, criticarlo può essere reato.
Giusto temere una religione che annienta le libertà e odia l’Occidente. Eppure, criticarlo può essere reato.
In Iran le ragazze muoiono per la libertà, in Europa i tagliagole trovano degli alleati.
Il vicepremier sulla possibile collaborazione con il leader di Futuro Nazionale: «Vota continuativamente contro il governo, deve mettersi d’accordo con sé stesso».
La saldatura è basata su uno scambio: l’integrazione per i voti. Colonizzazione o nuovi partiti etnici: progressisti verso il ko.
A Monfalcone un pakistano ripudia la moglie secondo la legge islamica e vuol registrare l’atto. Un precedente gli dà ragione.
L’invasione tollerata, i crimini degli immigrati minimizzati dai giudici, la genuflessione dei cristiani all’islam: tutto sembra avvenire nell’indifferenza. Chi resta calmo quando la società viene smontata non è santo ma complice. Una speranza c’è: la rabbia che monta.
L'eurodeputata della Lega, Anna Maria Cisint, si oppone alla richiesta dei bengalesi che vogliono una mega moschea a Venezia-Mestre: «Vogliono islamizzare il Paese, bisogna fermarli prima che sia troppo tardi».
I musulmani vogliono impedirci di stare nei luoghi pubblici con gli amici a quattro zampe, considerati «impuri»: nel Ferrarese, un magrebino ha aggredito una donna perché portava a spasso l’animale. E ormai i taxi rifiutano i ciechi se hanno con sé la «guida».
L’assalto a Ceuta e l’attentato di Modena, sul modello Nizza, sono l’esito di politiche immigrazioniste portate avanti da Sánchez e non solo. Ad accendere la miccia è la totale assenza di laicità nella cultura musulmana.
Le autorità delle Midlands spingono gli agenti alla sottomissione: «È solidarietà».
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