I giudici legalizzano il divorzio islamico
A Monfalcone un pakistano ripudia la moglie secondo la legge islamica e vuol registrare l’atto. Un precedente gli dà ragione.
A Monfalcone un pakistano ripudia la moglie secondo la legge islamica e vuol registrare l’atto. Un precedente gli dà ragione.
L’invasione tollerata, i crimini degli immigrati minimizzati dai giudici, la genuflessione dei cristiani all’islam: tutto sembra avvenire nell’indifferenza. Chi resta calmo quando la società viene smontata non è santo ma complice. Una speranza c’è: la rabbia che monta.
L'eurodeputata della Lega, Anna Maria Cisint, si oppone alla richiesta dei bengalesi che vogliono una mega moschea a Venezia-Mestre: «Vogliono islamizzare il Paese, bisogna fermarli prima che sia troppo tardi».
I musulmani vogliono impedirci di stare nei luoghi pubblici con gli amici a quattro zampe, considerati «impuri»: nel Ferrarese, un magrebino ha aggredito una donna perché portava a spasso l’animale. E ormai i taxi rifiutano i ciechi se hanno con sé la «guida».
L’assalto a Ceuta e l’attentato di Modena, sul modello Nizza, sono l’esito di politiche immigrazioniste portate avanti da Sánchez e non solo. Ad accendere la miccia è la totale assenza di laicità nella cultura musulmana.
Le autorità delle Midlands spingono gli agenti alla sottomissione: «È solidarietà».
A Roma una struttura pubblica fissa, con l’avallo del Pd, orari riservati solo alle donne. Di fatto, alle musulmane in «burkini». Fdi annuncia un’interrogazione.
I progressisti s’illudono di poter rieducare i maomettani al woke. E intanto garantiscono i fondi alle proprie Ong «umanitarie».
Con il pretesto della «mancata verifica dell’identità» di un autore (in realtà sono stati forniti tutti i documenti), il colosso ha rimosso il volume autoprodotto sui pericoli della religione maomettana. Nessuna spiegazione: solo un muro di decisioni «definitive».
L’uomo vagava in strada, alla ricerca di bersagli, brandendo due lame. Ferita pure una ragazza incinta All’aggressore subito attribuiti presunti disagi psichici. Il ministro dell’Interno: «Prudenza sul movente».
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