giovanni boldini

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Oscar Ghiglia. La signora Ojetti nel roseto, 1907. Collezione privata Courtesy Società di Belle Arti, Viareggio

Alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo, una mostra «che sa di primavera» celebra il tema floreale dal Novecento ad oggi attraverso le opere dei grandi nomi dell’arte italiana: da Boldini a Segantini, passando per Guttuso, Balla, De Pisis e Paolini, esposti oltre 150 capolavori, provenienti da prestigiose istituzioni pubbliche e collezioni private.

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Le 15 mostre da non perdere in Italia nel 2025
Edward Hopper, Pieno mezzogiorno, 1949. The Dayton Art Institute

Dopo un anno che ha registrato numeri da record e con alcune grandi mostre ancora in corso, anche il «cartellone» espositivo italiano del 2025 si presenta particolarmente ricco e variegato. Grandi nomi e artisti di nicchia. Arte antica, moderna e contemporanea. Scultura e fotografia. Con un occhio di riguardo dedicato all’Art Decò e alla Biennale di Architettura di Venezia. Da Gorizia a Napoli, passando per Milano, Rovigo, Ferrara e Roma, per gli appassionati d’arte (e non solo...) non c’è che l’imbarazzo della scelta.

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Da Monet a Matisse a Palazzo Zabarella
Claude Monet. Il Parlamento, effetto del sole, 1903. Brooklyn Museum, lascito di Grace Underwood Barton, 68.48.1. (Photo Brooklyn Museum)

Sono le sale di Palazzo Zabarella, a Padova, a ospitare (sino al 24 maggio 2024) l’attesissima mostra-evento dedicata al modernismo francese. Da Rodin a Degas, passando per Monet, Cézanne, Morisot e Courbet, esposte - fra dipinti, disegni e sculture - ben 59 opere, tutte provenienti dalla prestigiosa collezione europea del Brooklyn Museum di New York.

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Pierre-Auguste Renoir, Roses dans un vase, 1900. Kunsthaus, Zurigo

Impressionista, ma non solo. A Palazzo Roverella (sino al 25 giugno 2023), una mostra che svela gli aspetti meno noti del grande pittore francese - a cominciare dalla sua «moderna classicità» - e lo mette in dialogo con grandi artisti italiani, dai sublimi maestri del passato che lo ispirarono nella fase matura della sua carriera a molti suoi contemporanei, a cominciare dagli «italiens de Paris» Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis, Federico Zandomeneghi e Medardo Rosso.

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Joaquín Sorolla y Bastida, Istantanea, Biarritz, 1906, Madrid, Museo Sorolla

Ancora poco conosciuto in Italia, Milano dedica una grande monografica al pittore valenciano Joaquín Sorolla y Bastida, protagonista della scena artistica internazionale a cavallo tra Ottocento e Novecento. Circa 60 le opere in mostra, in un’esposizione visitabile sino al 26 giugno 2022.

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